CONFERENZA STAMPA Nel laconico tweet che leggete qui sotto, Stellantis ha annunciato per domani mattina una conferenza stampa per annunciare la partnership strategica con Foxconn, uno dei principali produttori mondiali di chip per telefoni cellulari, console per videogiochi e, naturalmente, processori per auto (sempre più connesse). Una collaborazione che era nell'aria già da diverso tempo...
📣 #Stellantis and #Foxconn to announce strategic partnership. A webcast will be held on Tuesday, May 18 at 5:45 a.m. EDT / 11:45 a.m. CEST / 5:45 p.m. CST, to present this partnership and answer questions. All details here ➡️ https://t.co/rrciBeUfKHpic.twitter.com/2YThAMOUvP
— Stellantis (@Stellantis) May 17, 2021
COINCIDENZE? IO NON CREDO L’annuncio segue a ruota (ehm) le notizie che si affastellano in questi giorni circa la crisi dei semiconduttori, e che stanno mettendo in crisi un settore, quello dell’auto, già ampiamente provato dalla pandemia globale. Questa partnership non nasce certo per caso: anzi, rappresenta per Stellantis un’opportunità di affrontare - e auspicabilmente - superare la crisi dei chip, assicurandosi una fornitura capace di assorbire le richieste delle sue linee produttive. Del resto, come per qualunque altra casa automobilistica, anche le automobili di Stellantis sono sempre più elettrificate, e richiedono di conseguenza processori per gestire l’infotainment Uconnect e il funzionamento dei powertrain elettrici e ibridi.
PRESENTE ANCHE TAVARES Alla conferenza stampa, trasmessa in diretta streaming sulle piattaforme di Stellantis e Foxconn, interverranno Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, Young Liu, presidente di Foxconn, Yves Bonnefont, Chief Software Officer di Stellantis, e Calvin Chih, amministratore delegato di FIH, sussidiaria di Foxconn che si occupa espressamente di automotive.
APPUNTAMENTO A DOMANI Continuate a seguirci su Motorbox: vi aggiorneremo al termine della conferenza con quanto verrà annunciato dalle due aziende.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.






