Pubblicato il 26/07/2017 ore 16:50

UBER PORN Mai accettare passaggi dagli sconosciuti, andava ripetendo la nonna. Nemmeno la più saggia e smaliziata delle matriarche avrebbe tuttavia mai sospettato che al proprio nipotino, una sera qualsiasi di mezza estate, anziché scippare il portafogli il forestiero di turno avrebbe dato l'onore di assistere a una performance di altro genere. Come ricevere sesso orale da una prostituta sotto effetto di droghe, il tutto durante un servizio taxi erogato da Uber. Un comportamento forse meno rischioso per le finanze del malcapitato, ma ugualmente stressante per il proprio sistema nervoso. Oltre che assai pericoloso in termini di sicurezza stradale.

CORSA A LUCI ROSSE L'episodio risale alla notte tra il 16 e il 17 luglio. Siamo a Chicago e tale Aner Manuel Martinez, cittadino di Boston e cliente Uber abituale, ricorre alla popolare app di trasporto privato per raggiungere un'altra parte della Windy City. "Come l'auto si avvicinava - racconta la vittima dell'incubo a luci rosse - ho notato un passeggero sul sedile anteriore. Ho controllato due volte di non aver selezionato UberPool (servizio rivolto al trasporto collettivo, ndr), dopodiché sono salito a bordo, convinto che la donna fosse una familiare del conducente". Non appena la vettura riparte, ecco andare in scena lo spudorato teatrino: "Quella donna - lamenta Aner Manuel - era sotto effetto di stupefacenti, in curva non si reggeva. Ben presto ha iniziato ad abbracciare l'autista, a baciarlo, fino a slacciargli la cintura e a praticargli sesso orale. A quel punto la misura era colma, e ho chiesto di scendere".

RISARCIMENTO? Aner Manuel ha ripreso la scena col proprio smartphone, e dopo averla diffusa sui social ha denunciato alla compagnia l'accaduto. Uber avrebbe già risarcito l'utente con un credito di 10 dollari, assicurandolo anche di aver rimosso l'accesso al servizio al lussurioso autista. "La più pericolosa e inopportuna corsa Uber di sempre", ha commentato l'involontario spettatore della scena di sesso consumata a poche spanne da lui. Per Uber, non proprio la miglior pubblicità. Senza contare che ogni atto sessuale in luogo pubblico è contro la Legge. In Italia, dove non è più reato, ma comunque illecito amministrativo (articolo 2 del D.Lgs. n.8 del 15 gennaio 2016), così come negli Stati Uniti. Da passeggero a testimone, insomma, il passo è breve. E abbastanza spiacevole, che dite?


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