Bosch, avanti con sviluppo di motori diesel e benzina anche in Ue
Tecnologia

Bosch, avanti coi motori diesel e benzina. Anche in Europa


Avatar di Lorenzo Centenari , il 14/06/22

3 settimane fa - Il Gruppo riafferma il proprio approccio a una mobilità multi-energia

Il Gruppo tedesco riafferma il proprio approccio a una mobilità multi-energia. Elettrico in primo piano, ma il termico non si abbandona

Dritti per la propria strada, o meglio. Al servizio, come prima, dei propri clienti, cioè della quasi totalità del mondo auto. Che parallelamente alla svolta full electric, in larga misura continuerà a fare uso di motori a combustione interna. Se non altro, ancora per un po'. Di fronte al ''sì'' dell'Europarlamento ai funerali dei motori diesel e benzina nei Paesi Ue a partire dal 2035, Bosch non fa una piega. Investimenti sull'elettrico al primo posto, senza tuttavia dimenticarsi del business della mobilità ''termica''. Che ha il suo perché, anche in chiave ecologia.

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NON SOLO ELETTRICO A ribadire la visione multi-energia che il colosso tecnologico tedesco ha maturato nel corso del tempo, nel corso della conferenza sui dati di bilancio 2021 del Gruppo, è il General Manager Robert Bosch GmbH Branch in Italy Camillo Mazza. ''Quello della messa al bando dei motori a combustione entro il 2035 in tutta l'Ue è un tema di grande attualità. Per quanto ci riguarda - assicura Mazza - continueremo anche nei prossimi anni, per l'Europa e per il resto del mondo, a sviluppare soluzioni che rendano i motori diesel e benzina sempre più efficienti e puliti. Continueremo a supportare i nostri partner anche in questa direzione, carburanti sintetici inclusi''. Naturale, dunque, che il focus si sposti sull'elettrico a batterie (''nel solo 2022 - dice Mazza - verranno investiti nell'elettromobilità qualcosa come 500 milioni di euro''), passando per i sistemi ibridi. Senza tuttavia interrompere il lavoro sulle tecnologie per motori tradizionali: ''Non sono pochi i nostri clienti - rivela Mazza - che stanno investendo sugli standard di omologazione Euro 7''. E l'idrogeno?

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H2 A 2 VIE Su una tecnologia in campo da tempo, ma che non è mai decollata, Bosch ha in programma una duplice strategia. ''In materia di idrogeno, Bosch porta avanti in parallelo sia la tecnologia fuel cell, per auto e camion, sia l'idrogeno come carburante per i motori termici''. Dal 2021 al 2024, il monte investimenti sull'idrogeno, comprese le tecnologie e gli impianti di elettrolisi, è di circa 1 miliardo di euro. Da un player influente come Bosch, insomma, un messaggio chiaro: la transizione all'elettrico dovrà maturare per gradi.

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Un momento della conferenza di bilancio Bosch Italia Un momento della conferenza di bilancio Bosch Italia

IL BILANCIO Nel 2021 Bosch, come illustrato dal General Manager del Gruppo in Italia Renato Lastaria, ha conseguito nel nostro Paese - dove è attivo con 20 società e 4 centri di ricerca, con un organico di oltre 5.800 collaboratori - un volume d’affari di 2,4 miliardi di euro, registrando una crescita di circa il +20% rispetto all’anno precedente. Nonostante il difficile contesto globale, l’azienda ha raggiunto un ottimo risultato in tutti i settori di business. In particolare, il settore Mobility Solutions ha performato meglio del mercato di riferimento: sia grazie alla fornitura di prodotti e servizi per l'elettromobilità, sia all'intensificazione dell lavoro di supporto al Gruppo Stellantis.

Bosch, in Italia fatturato 2021 in crescita Bosch, in Italia fatturato 2021 in crescita

LE PREVISIONI Nel primo trimestre del 2022, il fatturato è cresciuto del +5,2%. Per l'intero anno, il Gruppo Bosch a livello mondiale prevede un incremento del fatturato superiore al +6% e un margine EBIT compreso tra il 3 e il 4 % - nonostante la probabilità di notevoli oneri, soprattutto dovuti all'aumento dei costi dell'energia, delle materie prime e della logistica. “Il risultato positivo dell'esercizio 2021 rafforza la nostra fiducia nell'affrontare il difficile contesto dell'anno in corso'', dichiara Stefan Hartung, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch. Fra le grandi incertezze, la guerra in Ucraina con tutte le sue implicazioni. Per Hartung, ''la situazione attuale evidenzia la pressione sulla politica e sulla società per diventare meno dipendenti dai combustibili fossili e per perseguire con vigore lo sviluppo di nuove fonti di energia. Per questo motivo, il Gruppo Bosch prosegue costantemente gli sforzi per mitigare il riscaldamento globale. Bosch - rivela Hartung - investirà 3 miliardi di euro in tre anni in tecnologie per la neutralità climatica: elettrificazione, ma anche idrogeno''.


Pubblicato da Lorenzo Centenari, 14/06/2022
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