Autore:
Lorenzo Centenari

COEFFICIENTE 2 E così, mentre a Torino la qualità dell'aria migliora e il blocco del traffico viene temporaneamente sospeso, a Milano il trend è l'esatto opposto. L'inquinamento prende il largo (che sia tutta colpa delle auto, quello è un altro discorso, ma in questo articolo non entriamo nel merito), tanto da costringere l'amministrazione comunale ad applicare per la prima volta un blocco alla circolazione di livello 2. Tra le altre misure, significa che a dover rimanere in garage, dalle 8.30 alle 18.30, sono ora anche i diesel Euro 4, dopo che i giorni scorsi (per le autovetture a gasolio) le limitazioni si fermavano alla classe di omologazione Euro 3. E così sarà fino a quando le centraline dell'Arpa non registreranno valori di concentrazioni di polveri sottili (pm10) inferiori ai 50 microgrammi per metro cubo per due giorni consecutivi

EURO WHAT? Bene. Anzi, male. Ma come faccio a sapere con certezza assoluta (caso Milano a parte) se la mia auto può liberamente circolare, oppure se è a sua volta interessata dal provvedimento anti-smog? Già, perché se la vettura è di immatricolazione relativamente recente (successiva al 2009), e rispetta quindi la normativa anti-inquinamento Euro 5 o Euro 6, non ho motivo di preoccuparmi. La faccenda si complica se il mezzo è invece di maggiore anzianità. A seconda dell'anno in cui è stata immatricolata l'auto, la classe di omologazione potrebbe infatti essere di semplice interpretazione, ma anche no

VETTURE DI CLASSE Breve vademecum valido anche per eventuali blocchi a venire. Per risalire al tasso di inquinamento della propria vettura, bisogna quindi risalire ai codici di omologazione, riportati sul libretto di circolazione. Sulle vetture più datate si trovano a pagina 2, appena sotto le misure delle gomme omologate. Sui libretti di nuova generazione, invece, sono sempre alla pagina 2 ma al rigo V.9. "Classe di merito" Euro 5? Sul libretto delle auto immatricolate da gennaio 2011 in avanti appare per esteso la scritta Euro 5. Più chiaro di così... Stesso discorso per le Euro 6, normativa obbligatoria dal 1º settembre 2015 per tutte le vetture di nuova immatricolazione. Anche in questo caso, sul libretto sono riportati sia la scritta Euro 6, sia il filtro antiparticolato.

EURO 4 E qui inizia a farsi tosta. La normativa è scattata il 1° gennaio 2006: gli esemplari più anziani sono identificati dalla lettera B che segue il codice e la sigla CE, mentre da aprile 2006 sul libretto viene specificata la dicitura Euro 4 e viene indicato anche il FAP. 

EURO 3 Obbligatoria dal 1° gennaio 2001, quando era ancora "preistoria" dell'ecologia. Se l’ultima lettera del codice non è una A (quella che appunto individua le Euro 3), le vetture appartenenti a quella classe sono indicati da uno dei seguenti codici
92/97/CE – 98/69 CE; 
98/69 CE;
98/77/CE rif. 98/69/CE;
1999/96 CE; 
1999/102 CE rif 98/69/CE;
1999/96 CE; 
1999/102 CE rif. 98/69/CE; 
2001/1 CE rif. 98/69CE; 
2001/27 CE.

EURO 2 Sempre a ritroso: i veicoli Euro 2 (in vigore il 1° gennaio 1996) sono a loro volta identificati da uno tra i seguenti codici
1999/102/CE rif.96/69/CE; 
96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 - 93/37; 
96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 – 96/37 - 96/38; 
96/20 – 95/54 93/116 – 95/69 – 95/56 – 96/36 – 96/37 - 96-38; 
96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 – 96/36 – 96/37 - 96/38; 
96/20 - 95/54 93/116 – 96/69 – 96/36; 
92/97/CEE – 94/12 CEE;
92/97/CEE – 94/12 CEE – 93/116 CE; 
92/97/CEE – 94/12 CE – 95/54 CE – 93/116 CE;
92/97/CE – 95/69 CE; 
92/97/CE – 93/116CE; 
95/20 CE – 91/542 CEE punto 6.2.1 – B; 
96/20 CE – 93/116 – 96/69 – 95/56;
96/20 CE – 94/12 CEE; 
96/20 CE – 94/12 CEE – 93/116 CE; 
96/20 CE – 95/54 – 93/116 – 94/12 – 96/36 – 96/38; 
96/20 CE – 95/54 CE – 94/12 CEE – 93/116 CE; 
96/20 CE – 95/54 CE – 96/69 CE – 95/56 CE; 
96/20 CE – 96/1 CE; 
96/20 CE – 96/44 CE; 
96/20 CE – 96/69 CE – 93/116 CE; 
96/20 CE – 96/69 CE – 95/54 CE – 93/116 CE; 
96/69 CE; 
98/77 CE.

EURO 1 Infine, i veicoli di classe antinquinamento Euro 1 (normativa entrata in vigore il 1° gennaio 1993) sono identificati sulla carta di circolazione dai seguenti codici:
91/441 CEE; 
91/542 CEE punto 6.2.1.A; 
93/59 CEE con catalizzatore.


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