Autore:
Marco Congiu

STATUTO SPECIALE Il prossimo 22 ottobre, la Lombardia sarà chiamata ad un referendum consuntivo per chiedere allo stato l’equiparazione alle regioni a statuto speciale. Ciò significherebbe – in linea teorica – una maggiore autonomia amministrativa per quanto riguarda l’emanazione di tasse regionali e le conseguenti rimodulazioni.

BOLLO AUTO AL CENTRO «Credo che nessun lombardo possa votare NO ad un referendum che dice: vuoi che una parte rilevante dei 53 miliardi di tasse lombarde rimangano qui, per aiutare chi ha bisogno, per realizzare gli ospedali, per abolire il bollo auto?» ha dichiarato Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia a proposito del referendum del 22 ottobre prossimo.

SERVE CONCRETEZZA Ovviamente i cittadini lombardi non vogliono solamente sentire gli slogan da campagna elettorale, ma vorrebbero anche rassicurazioni positive. È del 2008 la promessa di Silvio Berlusconi di eliminare il bollo auto – salvo, poi, ripiegare sull’introduzione del Superbollo, tassa che penalizza, o meglio dire ammazza, il mercato delle auto con potenze superiori ai 250 CV – a cui ha fatto eco Matteo Renzi qualche anno dopo, con l’analogo risultato di estendere il pagamento del bollo per le auto con età compresa tra i 20 e i 30 anni, anche se in maniera confusionaria e poco chiara, che ancora oggi genera perplessità e dubbi da parte dei contribuenti.


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