Autore:
Lorenzo Centenari

COGLI LA PRIMA MELA Alla fine, come sempre, la Mela è caduta vicino all'albero. Dopo aver invano corteggiato BMW e Mercedes, infastidite dalle pretese della controparte in materia di controllo dei dati, Apple trova in Volkswagen il partner di una storia nata molto tempo fa, eppure mai davvero decollata. La prima auto a guida autonoma di Cupertino sarà un Transporter T6 e svolgerà il ruolo di robotaxi per i propri dipendenti. Nessun progetto nativo, nessun iPhone a quattro ruote, insomma. La autonomous Apple car sarà un veicolo commerciale. Ma almeno, il volano si è sbloccato.

SCONTRO FRA TITANI Ufficialmente inaugurato nel 2014, anno dopo anno il programma Apple per un'auto a guida autonoma dai contorni rivoluzionari (nome in codice Project Titan) è stato fortemente ridimensionato. Via via rimpicciolito sia di scopi, sia di organico. Proprio mentre altri colossi dell'hi-tech (vedi Google, attraverso la propria divisione Waymo, ma anche Uber e la cinese Baidu) procedevano invece a spron battuto, testando prototipi su prototipi. Ora, finalmente, una base solida dalla quale partire. E accorciare le distanze con la concorrenza. 

LA APPLE DEL POPOLO Torneremo senz'altro ad occuparci dell'inedito Apple Transporter: al momento, dal quartier generale della Mela non si espongono. Ma le indiscrezioni del New York Times hanno origine da fonti attendibili, e il self-driving team del brand californiano può tornare a macinare calcoli e algoritmi. Applicandoli non più a una futuristica concept armata di ologrammi, pannelli solari e vetri cangianti stile Boeing 787 (come era nelle intenzioni degli esordi). Bensì a un robusto mezzo commerciale, costruito da chi ha un pelo di esperienza in più sul campo. 


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