Autore:
Lorenzo Centenari

TESTA DI SERIE C'è un'italiana che in Europa si fa strada, e non stiamo parlando della Roma Calcio. Nella speciale Champions League a quattro ruote, l'Alfa Romeo Giulia è una competitor che vale almeno la semifinale. Dopo i riconoscimenti del pubblico e della stampa internazionali, vedi gli Editors Choice 2018 promossi dalla statunitense Car and Driver, ora a celebrare le straordinarie proprietà della berlina del Biscione sono i colleghi britannici. Dai Driver Power Awards 2018 istituiti dalla rivista Auto Express, Giulia esce con numerose medaglie al collo (o al cofano?).

IMMENSAMENTE GIULIA Il tradizionale sondaggio di Auto Express, la cui autorevolezza è testimoniata da un campione di oltre 50.000 proprietari di automobili di ogni ordine e grado, assegna innanzitutto ad Alfa Giulia il titolo di Compact Executive Car of the Year 2018, etichetta che potremmo tradurre come "miglior berlina di rappresentanza di classe media". L'anti-BMW Serie 3 del Gruppo FCA conquista inoltre l'argento sia nella competizione per il miglior pacchetto motore-cambio (Engine & Gearbox), sia nella classifica che misura il piacere di guida (Ride & Handling).

UNA VERA ALFA Non è finita qui, perché la beneamata Giulia, registrando un rating del 93,06%, sale sul terzo gradino del podio del contest generico delle migliori auto da possedere (Best Car to Own 2018), alle spalle solo di Peugeot 3008 (93,88%) e di Kia Niro (93,07%). Nel cappello introduttivo, il bronzo viene motivato con lo slogan che meglio si sposa con la filosofia del prodotto: a true Alfa. Con le sorti del marchio Fiat che ancora non conosciamo nel dettaglio, bene fa FCA a spingere anche all'estero su Alfa Romeo. Il made in Italy che il mondo ci invidia.


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