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Seat Leon Cup Racer


Avatar di Andrea  Rapelli , il 29/05/14

7 anni fa - Un giro (da passeggero) sulla Leon più veloce che c'è

Siamo saliti sulla Seat Leon Cup Racer, che battaglierà in un monomarca dedicato e nel Campionato italiano Turismo Endurance.

PUNTI DI VISTA La Seat Leon Cupra la conoscete tutti. Un po' perché, con i suoi 280 CV, ha staccato un tempo di 7 minuti, 58 secondi e 4 decimi in quell'inferno che è il vecchio Nürburgring. Ma soprattutto perché l'ha già guidata a dovere il buon Paolo (tra le correlate trovate la sua puntuale prova). Tuttavia, quando credi di aver ormai visto tutto di una certa auto, ecco che arriva, spiazzante, la proposta: “che ne dici di fare un giro sulla Seat Leon Cup Racer in pista, qui a San Martino del Lago”?

PROPOSTA INDECENTE La domanda non arriva da uno qualsiasi ma da Valentina Albanese in persona, pilota di punta di Seat Motorsport Italia. Sto ancora tentando di baciarmi i gomiti per la felicità quando Valentina, con i suoi modi gentili ma fermi, mi spiega che però dovrò accontentarmi del sedile del passeggero, in quanto sono disponibili ancora pochi ricambi, l'auto è appena arrivata e se la stampo da qualche parte dovrei quantomeno donare a Seat la casa. Oltre che subire la pubblica gogna incatenato in pit-lane per tutto il resto della giornata, fino a notte fonda.

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CHI SI ACCONTENTA... Non lascio che la ferale notizia mi getti nello sconforto più totale e infilo il casco, in attesa del mio turno di giostra. Lei, Valentina, sta inanellando qualche giro di riscaldamento, per portare in temperatura motore e gomme. La Leon Cup Racer, tra i cordoli dell'autodromo di San Martino del Lago (CR), fa già un casino bestiale. Così come l'aspetto, rigonfiato da varie protuberanze e prese d'aria, tutte ad indicare che qui si fa sul serio. Il posto guida è arretrato, praticamente rasoterra, con le necessarie prolunghe per pedaliera e sterzo. La scocca è, più o meno, quella della Leon di serie, alla quale già in fabbrica è stato saldato un robusto rollbar. Naturalmente non mancano sedili a guscio, plancia minimalista, cinture a 4 punti.

...GODE Partiamo. Sotto il cofano ci sono la bellezza di 330 CV anche se Valentina mi confessa che il 2 litri TFSI può raggiungere anche i 360-380 CV. Decisamente un bel biglietto da visita. San Martino è un circuito piuttosto tecnico, non velocissimo, ma la Leon Cup Racer dimostra subito di che pasta è fatta: i movimenti della scocca sono inesistenti, le frenate (sempre di sinistro) granitiche, il rumore assordante. Non si sente nessuna particolare tendenza: la Cup Racer scorre in qualsiasi curva neutra e precisa, quasi insensibile a qualsiasi tipo di accelerazione laterale o rilascio del gas. A colpirmi non sono le prestazioni in sé ma le velocità di ingresso in curva, i punti di staccata un soffio prima della corda, la precisione della frenata, come scarica a terra la potenza. Insomma, un gran bell'andare!

CITE E OLTRE E menomale che Valentina mi dice che la sta provando solo da pochi giorni, perché è appena arrivata tra le sue mani: da come la vedo guidare, stretto a mo' di salame nel sottile sedile da corsa, mi sembra la conosca da una vita. Oltre a partecipare a diverse gare endurance internazionali (come ad esempio le VLN del 'Ring) la Leon Cup Racer animerà in Italia il Campionato Italiano Turismo Endurance (dove corrono già Clio RS, BMW Serie 3 e Peugeot RCZ) mentre non mancherà il monomarca dedicato, l'Eurocup, che toccherà 6 tracciati nel Vecchio Continente, fra i quali anche Monza il 27-28 settembre. Fossi in voi, un giro nel circuito brianzolo in quel weekend lo farei...


Pubblicato da Andrea Rapelli, 29/05/2014
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