Era partita alla grande, BYD: ''La tua cinghia dà i numeri? Operazione Purefication!'', con tanto di incentivi da capogiro per chi rottamava un’auto con cinghia di distribuzione a bagno d’olio (indovinate un po’ di chi…).
Un colpo basso – o geniale, a seconda dei punti di vista – al nervo scoperto di certi (precedenti) motori Stellantis, servito con un nome che casualmente suona come “PureTech” e un sorriso da monello (a BYD, scherzare piace molto).
Peccato che il Giurì della pubblicità non abbia colto l’ironia: la campagna è stata giudicata ingannevole e denigratoria verso la concorrenza.
Risultato? Blocco immediato e divieto di pubblicazione. Niente più spot, niente più post, niente più bonus anti-cinghia-problema.
BYD incassa il colpo senza battere ciglio (per ora), mentre qualcuno a Torino e a Parigi starà già stappando una bottiglia.

Morale? In Italia si può osare, ma guai a nominare il vicino per nome (o un nome simile).
La purificazione, per stavolta, slitta a data da destinarsi. E la cinghia? Continua a nuotare felice nel suo olio. Almeno, fino al prossimo tagliando.
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.




