La Guida Michelin non si ferma mai, allargando il suo sguardo all'ospitalità e al vino con Mindful Voices. Questo nuovo progetto editoriale è pensato per raccontare le persone — non i locali — che stanno cambiando le regole del gioco nella ristorazione, nell'accoglienza e nella produzione vinicola.
Mindful Voices: la Guida Michelin guarda oltre il piatto
L'idea di fondo è semplice: ci sono chef, albergatori e produttori di vino che lavorano in modo diverso, che sperimentano approcci nuovi e più responsabili nelle loro filiere. Finora la Guida li premiava con la Stella Verde — un riconoscimento dedicato alla gastronomia sostenibile. Con Mindful Voices, quel concetto si allarga e si trasforma in qualcosa di più ampio e strutturato.
La Stella Verde, limitata al solo mondo della cucina, verrà gradualmente eliminata. Al suo posto, Mindful Voices si occuperà di dare visibilità a tutte e tre le anime della Guida — cibo, ospitalità e vino — su scala globale, in oltre 60 destinazioni.

Non i luoghi, ma le persone
Il cambio di prospettiva è sostanziale. Fino a ieri la Guida raccontava dove andare. Con Mindful Voices comincia a raccontare anche chi c'è dietro, e perché vale la pena conoscerlo.
I contenuti saranno disponibili su tutte le piattaforme Michelin — sito, app, social e versione cartacea — attraverso ritratti di protagonisti del settore. Ci sarà anche una sezione dedicata nel magazine della Guida, con approfondimenti, e una presenza agli eventi più importanti del calendario gastronomico internazionale.
Sul sito e nell'app, una sezione apposita raggiungibile direttamente dalla home page raccoglierà tutto questo materiale in un unico punto.
Gwendal Poullennec, direttore internazionale della Guida Michelin, ha spiegato così la scelta: gli ispettori, sul campo ogni giorno, incontrano persone e realtà che meritano di essere conosciute. Mindful Voices è il modo per far arrivare queste storie a un pubblico più vasto.

Quando parte e come si sviluppa
Il lancio ufficiale è fissato per il 1° giugno 2026, in occasione della cerimonia dedicata ai Paesi Nordici a Copenaghen. Da lì, il progetto si espanderà prima in Europa e poi nel resto del mondo nel corso dell'anno.
Il punto di partenza è la gastronomia — il terreno su cui la Guida Michelin ha costruito la sua autorevolezza in oltre un secolo — per poi estendersi all'ospitalità e infine al vino.
In sostanza, la Guida Michelin vuole fare un passo in avanti: non solo dirti dove mangiare bene, ma anche farti capire chi, dietro ai fornelli o in cantina, sta cercando di farlo in modo più consapevole.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.


