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La Redazione

IL RECORD A LAGUNA SECA Con un tweet e un video che ne racconta il giro, Elon Musk ha sancito la superiorità dell'auto elettrica Tesla Model S sulla pista di Laguna Seca. La berlina ha percorso la pista con la leggendaria curva Cavatappi in 1'36”555, stabilendo il record assoluto per berline quattro porte e battendo il tempo di 1'39” fatto registrare dall’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio.

LA SFIDA AL NURBURGRING Il primato negli USA è solo la preparazione a un’operazione ben più complessa: il record al Nurburgring. Qui la Porsche Taycan, lo scorso 2 agosto, ha registrato un tempo record di 7’42”, il tempo più basso per berline elettriche. Tesla sarà il prossimo contendente. Un esemplare modificato della Model S sta, in questi giorni, girando al Nordschleife con l’evidente obbiettivo di provare differenti soluzioni e raggiungere il setup perfetto per il suo giro record. Nico Rosberg, ex campione del mondo di F1, si è candidato per tentare la prova.

A CHI SERVE UN ALTRO GIRO RECORD? La prestazione sul Nordschleife è ormai per tradizione un'importante cartina al tornasole per i costruttori. Il record della Taycan esprime la coerenza del marchio di Stoccarda e il suo orientamento alle prestazioni e, perciò, al legame con le corse. Stefan Bellof, nel 1983, girò in 6 minuti e 11 con una Porsche 956. Bellof stabilì il record assoluto, che ha resistito fino al 3 giugno 2018, quando il prototipo ibrido Porsche 919 Evo girò in 5'19”55. Oggi, tra le elettriche pure, è la Volkswagen ID.R. la più veloce al 'Ring, con un tempo di 6'05”336.

PERCHÉ QUESTA SFIDA? Tesla negli ultimi anni ha rivoluzionato la mobilità e introdotto una nuova concezione di automobile. È stata concepita per “distruggere e ricostruire” i tradizionali canoni dell’auto e spostare la preoccupazione principale sulla durata delle batterie. Pur potendo volare come un missile (0-100 km/h in poco più di 3” e  250 km/h) la Tesla Model S non ha puntato a crearsi fama di demolitrice di tempi sul giro e avvicinarsi ai valori prestazionali di un costruttore sportivo come Porsche. L’obbiettivo di Model 3, Model X e Model S è l’affermazione di una gamma completa che occupi tutti i segmenti e sia la migliore alternativa in uno scenario di cambiamento in pieno atto. O almeno sembrava che queste fossero le intenzioni di Elon Musk.

FUORI TARGET La macchina che si sta preparando al giro veloce del Nurburgring ha una configurazione 7 posti, ma anche telaio speciale, powertrain aggiornato (con tre motori elettrici invece di due), assetto modificato, freni potenziati: non molto adatta per un confronto con la Taycan di serie, a meno che la prossima Model S di serie non incorpori tutte queste modifiche. Ma è una precisazione superflua: se il time attack ha un'utilità controversa, ma tutto sommato in linea con l'eredità sportiva di Porsche, quale che sia l'auto che impiega per l'impresa, semplicemente non ha senso per l'auto elettrica di un costruttore che punta sull'innovazione e a ripulire l'ambiente dai fumi di scarico.

RISCHI CONTRO BENEFICI Per essere più chiari: lanciata la sfida, se Tesla non riesce a battere il record fa una figuraccia, se ci riesce, ottiene un risultato privo di significato. Ammesso che la Model S riesca a compiere un giro del Nurburgring da primato, la prestazione non ha importanza fondamentale. Diventano cruciali altri record ed è esclusivamente su questi che i costruttori dovrebbero concentrarsi: fare Milano-Reggio Calabria con un pieno di energia e ricaricare ovunque le batterie in pochi minuti per tornare indietro d'urgenza, se necessario. D'altra parte il successo dilagante che il diesel ha avuto qualche anno fa, e che si auspica possano ripetere le auto elettriche, non è mica stato costruito a suon di record sul giro, non vi pare?


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