Autore:
Massimo Grassi
Pubblicato il 29/04/2017 ore 09:00

PRESA DI POSIZIONE Vado subito dritto al punto: da quando è arrivata in casa NVIDIA Shield TV mia moglie sta perlustrando in lungo e in largo il web alla ricerca del miglior avvocato divorzista su piazza e i miei amici hanno più volte chiamato Chi l’ha visto. Perché? Semplice: perché quello dell’azienda statunitense è il miglior Android TV Box presente sul mercato. Non sapete cosa sia un Android TV Box? Ve lo spiego qui sotto.

L’ANDROIDE IN TELEVISIONE Android lo conosciamo tutti: si tratta del sistema operativo mobile di Google presente su una miriade si smartphone, dai più economici ai top di gamma. Da qualche tempo Android gira anche su scatolotti da collegare ai televisori per collegarsi a internet, guardare Netflix e, grazie ad app che si scaricano da Google Play (come ad esempio Kodi), goderci i nostri file multimediali. Capito? Perfetto. Sul mercato ce ne sono tantissime versioni con prezzi ben inferiori ai 100 euro. Cosa rende quindi l’NVIDIA Shield il migliore tra tutti? Seguitemi nella mia prova.

ANCHE L’OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE Prima di tutto c’è la forma: l’NVIDIA Shield è bello da vedere. Piccolo (15,9 x 9,8 x 2,5 cm) e nero con uno sfregio verde che si illumina quando è acceso. Sta bene sul mobile del salotto, sul tavolino… insomma: sta bene ovunque e non occupa tanto spazio. Ci sono poi il telecomando e il controller venduti assieme all’NVIDIA Shield TV. Anche loro belli: il telecomando assomiglia a quello della Apple TV e sembra il monolite nero di 2001 Odissea nello Spazio mentre il controller di gioco riprende lo stile di quelli di PlayStation e Xbox con un design spigoloso e molto cattivo.

HA IL TURBO La nuova generazione di NVIDIA Shield TV cambia quindi nelle forme ma non nei contenuti, ma non è di certo un male. Sotto il cofano infatti c’è una dotazione hardware di tutto rispetto: SOC Tegra X1 64 bit Quad Core, 3 GB di RAM, GPU 256 Cuda con un’uscita HDMI 2.0b, 2 ingressi USB 3.0 e un gigalan. Completano il pacchetto la connettività WiFi e bluetooth 4.1. Ci sono poi 2 possibilità per quanto riguarda la memoria interna: 16 o 500 GB. La prima versione costa 229 euro mentre la seconda 329. So perfettamente che vi stare dicendo “apperò, prezzi altini”. Forse avete ragione, ma se continuerete a seguirmi secondo me inizierete a metter via le monetine nel salvadanio.

VA BENE TUTTO Un fisico così può accompagnare solo, perché se a muscoli su muscoli non abbini capacità al top, a cosa serve tutto quel ben di dio? Esatto: a nulla. Ecco quindi che NVIDIA Shield TV Box permette di riprodurre un’infinità di file video fino alla risoluzione in 4K HDR (60 fps) e in differenti formati: H.263, H.264, H.265, Xvid, AVI, MKV e così via. Praticamente legge anche i fondi del caffè.

QUELLA MARCIA IN PIÙ Attenzione però: la vera marcia in più di NVIDIA Shield TV non sta nel suo hardware tutto muscoli, nella possibilità di guardare un qualsiasi tipo di video e nell’avere un Play Store dedicato con app ottimizzate. No, nemmeno nella presenza di Android TV 7.0 Nougat, esclusiva (per ora) di Shield TV. Anche i comandi vocali (purtroppo in Italia non supportati al 100%) sono belli e comodi, ma non rappresentano il top. No: la vera figata si chiama GeForce Now.

ADDIO AL CD Mettiamo che vogliate giocare a un videogioco. C’era un tempo in cui per farlo bisognava uscire di casa, andare in un negozio, comprarlo, tornare a casa, inserire il CD nella consolle e, solo allora, si poteva dare il via a ore e ore di beata solitudine videoludica. Poi è arrivato Amazon che ci ha tolto il fastidio di dover uscire di casa. Rimane però il tempo di attesa per la consegna del CD. Poi c’è GeForce Now, praticamente il Netflix dei videogiochi: si paga un abbonamento mensile (9,99 euro al mese) e si dice addio al mondo reale. Tonnellate di titoli a nostra disposizione senza bisogno di scaricarli o installarli. Sono tutti sistemati sui mega server di NVIDIA. Si scorre la lista, si sceglie il titolo che preferiamo e via. Certo, bisogna avere una buona connessione internet e per evitare fastidiosi lag è meglio affidarsi a un cavo ethernet piuttosto che al WiFi, ma son piccolezze. Col controller in dotazione poi l’esperienza di gioco è al top e non si rimpiangono le varie PlayStation e Xbox. Ok, mancano alcuni tra i titoli più recenti, ma chissà che in futuro non nascano accordi commerciali che ci permettano di giocare fin da subito ai giochi più cool del momento.

PER CHI SI ACCONTENTA C’è poi naturalmente la possibilità di scaricare giochi in locale da Play Store di Google e in questo caso ci si ritrova proiettati su un razzo velocissimo senza alcun intoppo. Qui però ci si trova davanti a un ostacolo rappresentato dalla memoria interna se ci si è portati a casa la versione da 16 GB. Rogna che possiamo superare acquistando una buona e capiente chiavetta USB. Il mio consiglio è quello di portarsi a casa questa versione, anche per via del prezzo inferiore.

IL PELO NELL’UOVO La perfezione non è di questo mondo e NVIDIA Shield TV Box è l’eccezione che conferma la regola? Ni: detto (e ridetto) delle specifiche hardware e software da urlo, della possibilità di vivere anni e anni attaccati alla tv giocando e guardando serie TV su Netflix… cosa può “rovinare” un Android TV Box così? Certo il prezzo non gioca a suo favore (per chi dei videogiochi se ne fa poco o nulla e non ha TV 4K ci sono soluzioni ben più economiche) e il parco App non è così vasto, anche se sono poche le applicazioni delle quali si sente la mancanza. Quindi? Quindi io finalmente ho finito di scrivere la recensione e ora torno in compagnia di NVIDIA Shield TV, che c’ho Lara Croft che mi aspetta. 


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