Autore:
Massimo Grassi

L’APPARENZA INGANNA A prima vista potrebbe sembrare un semplice smartwatch, ovvero un orologio intelligente in grado di collegarsi via bluetooth al nostro smartphone e mostrarci un ampio numero di notifiche. Ma non è così: il Nilox BodyGuard infatti, come suggerito dal nome, è una sorta di guardia del corpo pensata per giovanissimi e anziani. E non solo.

COME UN TELEFONO Al contrario degli altri smartwatch infatti il Nilox BodyGuard può ospitare al suo interno una MicroSIM di un qualsiasi operatore. Si può così chiamare tramite l’orologio (speaker e microfono funzionano discretamente) uno qualsiasi dei contatti presenti in rubrica o più semplicemente mandare un SOS al telefono associato in precedenza (ad esempio quello di un genitore). Così facendo si attiverà la funzione di geolocalizzazione e chi indossa il BodyGuard potrà essere rintracciato ovunque si trovi. Comodo no? Così comodo che noi non abbiamo utilizzato il device Nilox in questo modo, ma come antifurto.

PICCOLO ED EFFICACE Il Nilox BodyGuard infatti permette di essere geolocalizzato in ogni momento. Noi l’abbiamo nascosto nel vano sottosella (le dimensioni sono davvero ridotte) di uno scooter e nel cassettino porta oggetti di un'auto, così da poter tenere sempre sotto controllo le nostre amiche su ruote. Il device infatti rimane costantemente collegato e basta avviare l’app dedicata sul nostro smartphone per controllare la sua posizione ogni qual volta se ne senta il bisogno. Poi bisogna ricordarsi quando scooter o auto vengono presi da un collega, per evitare così infarti e falsi allarmi. Gli inconvenienti del mestiere.

CONFINI ELETTRONICI Non è tutto: sempre tramite l’app si possono creare fino a 5 geofence. Di cosa si tratta? Letteralmente di “geo recinti”, ovvero una sorta di confini entro i quali deve rimanere il nostro device. Vi è mai capitato di dire ai vostri genitori “Prendo il motorino e vado dal mio amico che abita qui vicino” e poi invece andare a chilometri e chilometri di distanza per beccarvi con la morosa? Ecco, con i geofence attivati sul BodyGuard vi dice male: appena si supera il confine predefinito infatti arriva una notifica sullo smartphone.

COME VA Durante i test ho messo parecchio sotto stress il BodyGuard, controllando quasi ossessivamente la sua posizione più volte al giorno, sia mentre era fermo in cortile, sia mentre si trovava in giro per la città. Giocando anche qualche scherzo al collega che si vedeva arrivare messaggi del tipo “Cosa ci fai ancora al bar?” o “Se giri a destra alla prossima fai prima”. Manco fossimo il Professor X, senza il gene mutante ma con la tecnologia dalla mia parte. La precisione della geolocalizzazione è davvero molto buona così come la tempestività con la quale mi sono arrivati i messaggi ogni qual volta il BodyGuard oltrepassava uno dei geofence creati. Giusto in box sotterranei la sua utilità viene meno, in quanto non riesce ad agganciare alcun segnale GPS.  

OCCHIO ALLA BATTERIA Con un uso intensivo la batteria del Nilox BodyGuard non arriva a 3 giorni. In linea con gli altri smartwatch e abbastanza per lasciare serenamente il scooter o auto parcheggiati in strada per una giornata intera. Se volete evitare sorprese però il consiglio è quello di ricaricare la batteria almeno ogni 2 giorni.

TUTTO COMPRESO Pesante circa 30 grammi e dalle dimensioni non esagerate il Nilox BodyGuard attualmente è disponibile sullo store ufficiale a 129,95 euro (il prezzo normale è di 149,95) accompagnato da alcuni accessori come cavo di ricarica, adattatore per il cinturino e pinzetta per inserire e disinserire la sim card.


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