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Guidare a 17 anni: ecco come e con chi


Avatar di Luca Cereda , il 28/12/11

9 anni fa - Dal 21 aprile 2012 il via alla guida accompagnata dei minorenni

Dal 21 aprile 2012 si potrà guidare a 17 anni. Con la guida accompagnata, divenuta legge, la pratica inizia prima, previa acquisizione della patente A1 e la frequenza di un corso. Ecco come si ottiene e chi può fare da accompagnatore.

CI SIAMO Dal 21 aprile 2012 si potrà iniziare a guidare a 17 anni. Il tanto discusso decreto, ratificato lo scorso 11 novembre dall’ex ministro dei Trasporti Matteoli, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 dicembre scorso e diverrà effettivo tra pochi mesi: a determinate condizioni, i giovani in odore di patente potranno iniziare ad esercitarsi in anticipo per conseguire la patente dell’auto, che comunque verrà conferita solo con la maggiore età.

I PRE-REQUISITI Occorrerà essere titolari di patente A1 (quella per le moto 125 cc) e aver frequentato un apposito corso di formazione: questi i due pre-requisiti fondamentali. Per fare pratica a 17 anni bisognerà poi, come prima, essere accompagnati da un adulto titolare di patente B da almeno 10 anni. Detto questo, la legge prevede poi ulteriori specifiche riguardanti le modalità di addestramento e le caratteristiche che gli accompagnatori devono avere per essere autorizzati.

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CORSO OBBLIGATORIO Innanzitutto il diciassettenne (munito di patente A1) che volesse iniziare a fare pratica “anticipata” deve richiedere l’autorizzazione alla motorizzazione civile, con domanda firmata sia dal genitore sia dal minore. A quel punto il passo successivo diventerà iscriversi al corso propedeutico istituito apposta dalle autoscuole, durante il quale il “neo patentando” frequenterà 10 ore totali di esercitazioni alla guida (che verranno computate in vista del conseguimento della patente B). Sono previste esercitazioni nel traffico, in notturna, su strade extraurbane, su autostrade o strade extraurbane principali.

GA PRIMA DELLA P Con la patente A1 e l’attestato di frequenza (un libretto) rilasciato dall’autoscuola in tasca, il diciassettenne è autorizzato alla cosiddetta “guida accompagnata”, al fianco di un adulto. Adulto che non deve avere più di sessant’anni, dev’essere titolare di patente B da almeno dieci anni, e che negli ultimi cinque anni non deve aver subito sanzioni che abbiano comportato il ritiro della patente. Si possono identificare per legge fino a tre accompagnatori con tali caratteristiche. Quanto al conducente diciassettenne, nelle guide dovrà sempre avere con sé la patente A1 (pena una multa), non potrà trasportare passeggeri oltre all’accompagnatore e dovrà rispettare i limiti dei neopatentati (di velocità e potenza dell’auto guidata). E recare sul posteriore la sigla GA (guida accompagnata).

SCADE AI 18 L’autorizzazione alla guida accompagnata potrà essere revocata qualora il conducente incappasse in una delle violazioni (anche su motocicli e ciclomotori) che implicano la sospensione o la revoca della patente in dote, senza possibilità di conseguire un’altra autorizzazione. Questa, poi, cesserà immediatamente la sua validità al compimento del diciottesimo anno da parte dell’aspirante automobilista. Che a questo punto potrà avere il foglio rosa e conseguirà la patente B secondo le modalità previste in passato. L’esame pratico si potrà sostenere solo (minimo) un mese dopo il rilascio del foglio rosa.


Pubblicato da Luca Cereda, 28/12/2011
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