Mercato auto

L'auto in Italia è un lusso: servono 11 stipendi per comprarla


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1 ora fa - Auto sempre più care: i prezzi salgono del 52% in 13 anni

Negli ultimi 13 anni i listini sono aumentati del 52%, mentre il reddito delle famiglie è cresciuto solo del 29%

I prezzi delle auto continuano a salire e questo rappresenta un importante problema per gli italiani. Oggi per le famiglie è sempre più difficile acquistare un'auto, un bene che sta diventando sempre di più un lusso. A certificare nero su banco quanto un'auto oggi sia sempre più problematica per i bilanci delle famiglie italiane, ci pensa una ricerca condotta da Bain & Company in collaborazione con ANIASA. Il dato più rilevante? Servono 11 stipendi per acquistare un'auto. Nel 2000, ne servivano solamente 5.

L'auto è un bene sempre meno accessibile

L'auto rimane comunque molto importante per gli italiani dato che il 76% del campione dichiara di utilizzarla abitualmente, davanti al trasporto pubblico (52%) e allo scooter (50%). Lo sharing (13%) e la mobilità “leggera” mantengono invece un ruolo prevalentemente occasionale. Dunque, l'auto rimane sempre lo strumento principale di mobilità per gli italiani. Le vetture permettono di rispondere a esigenze come lavoro, gestione familiare, commissioni quotidiane e tempo libero.

Auto come baricentro della vita degli italiani ma nonostante questo, il mercato da tempo mostra segnali di calo. Secondo l'indagine, il 59% degli italiani dichiara di non aver preso in considerazione l’acquisto di una nuova vettura o di averlo rinviato, mentre uno su dieci ha deciso di rinunciare del tutto all’acquisto.

A pesare su questa scelta l'attuale contesto economico. Infatti, dall'indagine emerge che il 36% degli intervistati indica l’incertezza sulle prospettive di reddito come principale motivo del rinvio dell’acquisto, mentre il 25% preferisce attendere condizioni di mercato più favorevoli, come prezzi più bassi o formule di accesso più convenienti. Per tornare a valutare l'acquisto di un'auto, gli italiani indicano tre leve principali: incentivi pubblici (30%), sconti sui prezzi di listino (26%) e maggiore flessibilità finanziaria (12%).

Prezzi delle auto +52% in 13 anni

Non c'è solo l'incertezza economica a pesare perché anche il costante aumento dei prezzi delle auto ne scoraggia l'acquisto. Negli ultimi 13 anni, dal 2013 a oggi, il prezzo medio delle automobili è aumentato del 52%, mentre il reddito medio delle famiglie è cresciuto soltanto del 29%. I motivi che hanno portato all'impennata dei listini? Ce ne sono diversi: crisi delle catene di approvvigionamento successive alla pandemia, l’inflazione, l'aumento delle dotazioni di sicurezza e l'elettrificazione, giusto per fare alcuni esempi.

Se quindi nel 2000 erano sufficienti circa 5 mensilità medie nazionali per acquistare una vettura nuova, oggi ne servono mediamente 11. In questo scenario molto complesso, gli italiani si dimostrano prudenti nel loro approccio alle motorizzazioni alternative. Il principale ostacolo all’acquisto di un’auto elettrificata resta il costo percepito, indicato dal 51% degli intervistati, seguito dalla disponibilità delle infrastrutture di ricarica (28%). Un ulteriore 7% dichiara di preferire le motorizzazioni tradizionali per passione o abitudine.

Ci sarebbe inoltre una forte correlazione tra diffusione delle vetture ricaricabili e reddito disponibile: le regioni con il PIL pro capite più elevato, in particolare nel Centro-Nord e soprattutto Lombardia e Veneto, sono anche quelle che registrano la maggiore penetrazione di veicoli elettrificati.

L’indagine conferma un dato sempre più evidente: gli italiani continuano ad avere bisogno dell’auto, ma sempre più spesso faticano a sostenerne i costi di acquisto e gestione. In un contesto caratterizzato da prezzi in forte crescita e da una diffusa incertezza economica, il noleggio rappresenta una soluzione concreta che consente ai cittadini di mantenere la propria mobilità con costi certi e programmabili nel tempo, potendo disporre dell’auto più adatta alle proprie esigenze in modo semplice, flessibile e trasparente.

Così ha commentato i risultati dello studio Italo Folonari, Presidente ANIASA.

[Immagine di copertina realizzata con AI]

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Pubblicato da Filippo Vendrame, 25/06/2026
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Filippo Vendrame
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).

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