Caro carburante

Caro carburante, solo il 60% distributori ha ridotto i prezzi dopo il taglio delle accise. Controlli contro i furbetti


Avatar di Filippo Vendrame, il 20/03/26

1 ora fa - Molti distributori non si sono ancora adeguati

Il 40% degli impianti non ha applicato il taglio delle accise e oltre l’11% ha persino aumentato i listini

Solo il 60% dei distributori italiani ha ridotto il prezzo di benzina e diesel a seguito del taglio delle accise deciso dal Governo per arginare il caro carburante causato dallo scoppio della guerra in Iran. Questo dato è stato comunicato dal Ministero delle Imprese e del made in Italy sulla base di una rilevazione effettuata alle ore 8 di oggi. Un'ulteriore rilevazione è prevista nel pomeriggio e quindi questa percentuale dovrebbe salire. In ogni caso, si conferma la lentezza con cui i distributori di carburante si sono adeguati al taglio delle accise.

C'è chi ha pure aumentato i prezzi

Insomma, arriva un'ulteriore conferma di quanto scrivevamo questa mattina e cioè della denuncia del Codacons che in alcune regioni i prezzi non era scesi. Dunque, a stamattina, solo quasi il 60% degli impianti di distribuzione in Italia (12.107 punti vendita) aveva adeguato i prezzi. Circa il 40% non rispettava, invece, l'iniziativa del Governo sul taglio delle accise. Ma c'è anche di peggio perché il Ministero ha scoperto che l’11,4% degli impianti, oltre a non aver ancora ridotto i prezzi di benzina e diesel, ha addirittura aumentato i prezzi esposti. Una situazione davvero paradossale. In ogni caso, il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha già trasmesso alla Guardia di Finanza l’elenco di questi distributori. In questo modo saranno effettuati i necessari controlli che saranno trasmessi anche all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che potrà decidere di procedere erogando sanzioni. Verificheranno inoltre anche eventuali profili di rilevanza penale che saranno segnalati all'autorità giudiziaria.

Rifornimento benzinaRifornimento benzina

Quindi, saranno attuali attenti controlli contro i furbetti che stanno approfittando di questa situazione arrivando addirittura ad alzare i prezzi dei carburanti alla pompa. In ogni caso, dalla rilevazione della mattinata, il Ministero ha appurato che tutte le principali compagnie petrolifere operanti nel Paese hanno adeguato i propri prezzi consigliati, con una riduzione di 24,4 centesimi di euro al litro, in linea con il provvedimento adottato in Consiglio dei ministri.

A stamattina quindi, il 40% dei distributori di carburante non si era ancora adeguato. Con la rilevazione del pomeriggio capiremo se si sono messi in regola oppure ci sarà ancora qualcuno che insisterà nel non adeguarsi al taglio delle accise. In ogni caso, il Garante per la sorveglianza dei prezzi vigilerà per evitare speculazioni.

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Pubblicato da Filippo Vendrame, 20/03/2026
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