La prima generazione del SUV medio tedesco ha debuttato nel 2007, con l’inevitabile facelift nel 2011. La seconda ha debuttato nel 2015, e il restyling di metà carriera è arrivato nell’estate del 2020. Non sconvolge, quindi, che a Wolfsburg stiamo cominciando a lavorare alla terza generazione, che potrebbe debuttare già nel 2025, e di cui abbiamo pizzicato sulle strade dell’Austria quello che sembra il primissimo prototipo.

CHE BOCCA! La primissima cosa che colpisce di questo esemplare di pre-produzione è l’enorme griglia nel paraurti anteriore, quasi a tutta larghezza, molto alta, e con due ampie feritoie verticali alle estremità. L’altro elemento di rottura rispetto all’attuale Tiguan (qui la nostra prova del 1.5 benzina) è l’ampio passaruota posteriore, con una profonda nervatura a metterlo in risalto, e che riprende lo stile delle elettriche ID.4 e ID.5, così come il terzo finestrino laterale che punta verso l’alto in maniera molto più decisa.

ADESIVI OVUNQUE A colpire, nelle immagini scattate nei giorni scorsi, è anche la grande quantità di adesivi sui gruppi ottici anteriori, sulla mascherina e soprattutto su quelli posteriori, che richiamano quelli del modello attuale, ma aguzzando la vista si notano i profili di altri fanali. Adesivi e camuffature utilizzati anche per gli scarichi posteriori, dove è stato ricreato il doppio scarico cromato fasullo già visto su altri modelli. Non si tratta però di un modello elettrico, perché la marmitta rimane comunque ben visibile sotto il paraurti.

MOTORI? Ancora presto per ipotizzare quali motori verranno montati sotto il cofano di nuovo Tiguan: come l’attuale, potrebbe conservare il 1.5 benzina “puro” (magari con l’ultimo aggiornamento Evo2 appena presentato da Audi), ma non è esclusa una variante mild hybrid. Quasi sicuramente confermata l’ibrido plug-in, difficile che possa invece arrivare in versione full electric, motorizzazione riservata ai modelli sviluppati su piattaforma MEB.

SARÀ L’ULTIMO? Il gruppo Volkswagen è tra le case più attive nel processo di elettrificazione della propria gamma: non più tardi di qualche giorno fa ha presentato anche il nuovo ID.Buzz, erede a batteria dello storico Bulli. I modelli tradizionali con motorizzazioni endotermiche e ibride (Polo, Golf, T-Roc e Tiguan) sono comunque ancora lontani dalla pensione, e la casa continuerà ad aggiornarli il più a lungo possibile, almeno fino ai primi anni ‘30, quando partirà la vera corsa all’elettrico, avviata dalla messa al bando dei motori termici dal 2035 da parte dell’Unione Europea.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.









