Pubblicato il 19/08/20

CHE VERSIONE È? Curiosa, la decisione degli ingegneri tedeschi, di camuffare quella che appare come una Volkswagen Golf R station wagon con finiture di altri modelli: le protezioni sotto la carrozzeria e le “sopracciglia” nere - fasulle - sopra i fanali anteriori sono le stesse utilizzate per il prototipo Alltrack pizzicato lo scorso luglio, così come le protezioni in plastica sui parafanghi. Il paraurti anteriore è quello con le prese d’aria che richiamano la bandiera a scacchi già visto sulle versioni GTI/GTE/GTD dell’ottava generazione della media tedesca.

Volkswagen Golf R Variant 2021: vista da davanti

UNA R, SICURAMENTE Non sappiamo il perché di questo bislacco mix di versioni, ma ci sono elementi che non lasciano dubbi, e confermano che si tratta della versione più pepata della station wagon tedesca: i quattro scarichi al posteriore, prima di tutto, e poi l’assetto ribassato, le gomme dalla spalla stretta, e soprattutto le pinze blu sui generosi dischi autoventilanti (all’anteriore).

Volkswagen Golf R Variant 2021: visuale laterale

300 CV IN ABITO DA FAMIGLIA Le specifiche tecniche non sono note, ma è abbastanza prevedibile che il nuovo modello ricalchi le orme di quello che l’ha preceduto, e questo vuol dire un motore 2.0 litri TSI BlueMotion con una potenza di 300 CV e una coppia massima di 400 Nm, abbinato al cambio automatico a doppia frizione DSG e il sistema di trazione integrale 4Motion. La Golf R della precedente generazione era capace di uno scatto 0-100 km/h in 4,6 secondi e di una velocità di punta di 270 km/h, valori che presumibilmente ritroveremo anche qui. Il prezzo? Allineato a quello della precedente Golf R, che attaccava il listino da 48.300 euro.


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