PASSO DOPO PASSO Solo alcuni mesi fa Toyota aveva mostrato a Le Mans la nuova hypercar realizzata da Gazoo Racing. Oggi la casa giapponese aggiunge carne al fuoco rivelando alcune specifiche tecniche, in attesa della presentazione ufficiale che avverrà il 15 gennaio prossimo.
With 1⃣1⃣ days to go until we launch our new Hypercar, let's take a look at some specs 🏎️💪🏋️@FIAWEC@24hoursoflemans#TOYOTAGAZOORacing@Michelin#PushingTheLimitsForBetterpic.twitter.com/FXlDvk0uJK
— TOYOTA GAZOO Racing WEC (@Toyota_Hybrid) January 4, 2021
PRIMI DATI UFFICIALI Quel che si sa è che l'auto, novità assoluta in quanto non basata su nessun modello precedente, è prodotta per correre nella classe Le Mans Hypercar (LMH). Ma arriverà anche una versione stradale in tiratura limitatissima - si parla di circa 20 esemplari - per soddisfare i requisiti di omologazione. L'hypercar Toyota da corsa - come recita il Tweet - ha un powertrain ibrido capace di 680 CV, con trazione integrale e pneumatici Michelin, mentre il peso è contenuto in appena 1.030 kg. Sulla versione stradale si sa poco, ma rumors parlano di una potenza superiore ai 1.000 CV, non dovendo rispettare alcun regolamento specifico in tal senso, come accade invece nelle corse.

GAZOO RACING Quest'anno si è parlato molto della divisione interna Toyota Gazoo Racing. Il perché, è presto detto: l'arrivo in Europa della Toyota GR Yaris - trovate la prova qui - versione super pepata della compatta giapponese. La piccola peste si è fatta largo in questi mesi, sfidando Honda Civic Type-R in una drag race e la Mini John Cooper Works in pista a Hockenheim. Insomma, Gazoo Racing si dà un bel da fare non solo nelle corse, ma anche in fatto di prodotto, con auto veramente stuzzicanti. Ultimo di questi il SUV coupé C-HR GR Sport che, dopo Corolla GR, è l'ennesimo veicolo Toyota a beneficiare della cura anabolizzante. Per scoprire tutto della nuova hypercar, invece, basterà attendere venerdì 15 gennaio. Restate collegati.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…







