Non c'è #1 senza #3, manca un tassello ma verrà da sé. Il rilancio di Smart come marchio auto con ambizioni e portafoglio prodotti assai maggiori rispetto al modello di business originale parte da un crossover full electric e prosegue con il SUV coupé. Già lo sospettavamo, viste anche le foto spia scattate in primavera. Ora, tuttavia, le nuove immagini che giungono da ''mamma Cina'' - un estratto di un dossier sottoposto al Ministero dell'Industria e della Tecnologia cinese - fugano ogni dubbio. Smart #3 è in arrivo, dove e quando, ancora non si sa, è un po' presto.
STILNOVO Del secondo modello Smart del nuovo corso Daimler-Geely, in fase di omologazione sarebbero sia la versione standard, sia la variante ad alte prestazioni Brabus. Per il design di Smart #3, dalle dimensioni maggiori rispetto a Smart #1 (si parla di una lunghezza attorno ai 4 metri e 40), viene adottata una delicata evoluzione del nuovo linguaggio stilistico sviluppato da Gorden Wagener. Ciò include la configurazione dei fari anteriori e della barra di illuminazione posteriore a tutta larghezza, inoltre delle superfici liscie e del montante posteriore inclinato. Non mancherà un alto grado di personalizzazione per i cerchi in lega e per il tetto con tinta a contrasto.
POWERTRAIN Ancora provvisorie, le specifiche tecniche parlano di due versioni di motore, una da 156 CV e un'altra da 272 CV, quest'ultima quasi certamente la stessa unità utilizzato sulla #1. Nessuna capacità della batteria è invece ancora stata delineata: probabile ammonti sempre a 66 kWh, come per il SUV elettrico già in vendita in Italia. Presto percorreranno la Via della Seta informazioni più precise. Compresi i tempi di uscita (2024?) e l'eventuale commercializzione anche in Europa (da non dare ancora per scontata).
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.







