Pubblicato il 14/01/21

LA RIVOLUZIONE È QUI Giornata storica, quella che si sta svolgendo oggi in Renault. Nelle scorse ore è stato presentato il nuovo piano strategico del gruppo francese, chiamato giustamente “Renaulution”, acronimo che fonde Renault e Revolution, e che delinea tutti i progetti e i piani per la ripresa e la crescita da qui al 2025. Padrone di casa, manco a dirlo, Luca De Meo, nominato Amministratore Delegato del gruppo lo scorso gennaio.

Se volete vedere la conferenza (anche un po’ alla volta, o solo per singoli spezzoni, dura più di tre ore), la trovate qui sotto in versione integrale.

IN BREVE Approfondiremo le notizie relative alle singole automobili/case costruttrici in ulteriori speciali, ma possiamo comunque dare un’idea generale del piano di Renault, che punta tantissimo sull’elettrico, e prevede il lancio di 24 nuovi modelli entro il 2025, di cui dieci completamente elettrici. Si allargherà la gamma di auto solo a corrente della Regie con il ritorno della Renault 5 in versione BEV; si amplia la gamma Dacia con il SUV Bigster; rinasce dalle proprie ceneri Lada, con una nuova Niva per il mercato russo; a zero emissioni anche il futuro di Alpine, il marchio sportivo del gruppo francese, che presenta tre nuovi modelli, tra cui il successore di A110 sviluppato con Lotus; nasce il nuovo marchio Mobilize, dedicato alle soluzioni di mobilità sostenibile. Ma procediamo con ordine.

Renaulution, il ritorno di Renault 5

STRATEGIE INDUSTRIALI La rivoluzione di Renault avviata da De Meo è soprattutto strategica: cambia il modello di business dell’azienda, che abbandona l’idea di massimizzare il volume di vendite e si sposta verso un aumento del valore del prodotto (e di conseguenza la sua redditività). A questo si aggiunge anche una forte spinta ai modelli elettrici ed elettrificati. Il piano si svilupperà in tre fasi: la prima procederà fino al 2023, ed è quella di aumentare i margini di utile e i flussi di cassa. Queste risorse finanzieranno la fase due, il rinnovamento dei marchi, con l’obiettivo dichiarato di evitare i rischi di sovrapposizione che già oggi si vedono (specialmente tra Dacia e Renault), e che andrà avanti fino al 2025, quando partirà la “rivoluzione” vera e propria con i nuovi modelli elettrici.

PAROLA D'ORDINE: OTTIMIZZARE La riduzione dei costi e l’aumento dei margini di profitto passerà attraverso la semplificazione della gamma, che si strutturerà su tre piattaforme al posto delle sei attuali; a questo si affianca una riduzione dei costi di prototipazione, e un’ottimizzazione di tutti i processi di ricerca e sviluppo per i nuovi modelli. Al momento il gruppo ha tre motorizzazioni a benzina, una elettrica, una ibrida e tre a gasolio. Entro il 2025 assisteremo a una progressiva semplificazione che porterà ad avere un powertrain a benzina (anche per gli ibridi), uno elettrico, uno a gasolio e uno a idrogeno.

Renaulution, il nuovo SUV Dacia

24 MODELLI Tra i 24 nuovi modelli in arrivo sei saranno dedicati ai professionisti, e metà di questi saranno elettrici. Arriveranno poi cinque nuovi modelli di segmento C marchiati Renault, a cominciare dal SUV Arkana previsto entro la fine dell’anno, e due nuovi modelli elettrificati. Nel 2023 arriveranno due nuove auto elettriche del segmento B, tra cui la nuova Renault 5, e due più grandi di segmento D nel 2023 e nel 2024. Nei prossimi due anni arriveranno anche tre nuovi segmento B dagli altri marchi del gruppo, e un nuovo modello di segmento C nel 2025.

RENAULT

Luca de Meo vuole che Renault diventi, entro il 2025, uno dei leader dell’auto elettrica, dando vita a un vero e proprio “polo elettrico” nel nord della Francia, dove verranno prodotte le sue BEV. Partirà anche una nuova joint venture dedicata all’elettrico in collaborazione con l’azienda americana Plug Power, con l’obiettivo di conquistare il 30% del mercato europeo dei veicoli commerciali fuel cell. Entro il 2025, metà dei nuovi modelli presentati da Renault saranno elettrici. Nei piani di de Meo, entro quell’anno il 35% delle auto vendute da Renault saranno ibride. 

ALPINE

La divisione sportiva di Renault (che è anche il nome che prenderà la scuderia di F1 per il campionato 2021) diventerà completamente elettrica. Al momento sono in cantiere almeno tre nuovi modelli: una sportiva compatta e un SUV di segmento C basati sulle piattaforme BEV dell’alleanza con Nissan e Mitsubishi, e una sportiva pura sviluppata in collaborazione con Lotus, e che sostituirà l’attuale A110.

DACIA E LADA

Renaulution, la nuova Lada Niva

I due marchi low cost del gruppo continueranno a operare separatamente, concentrandosi sempre su modelli a basso costo, ma ampliando la loro gamma anche al segmento C. Dacia in particolare vedrà una grossa ottimizzazione dei processi produttivi: si passerà dalle attuali quattro piattaforme a una sola, e dai 18 attuali modelli di carrozzeria a 11, aumentando i volumi produttivi di ciascun modello. Confermato l’impegno della casa nelle motorizzazioni a GPL. Dacia promette anche il ritorno di alcuni modelli “iconici” (?) del marchio. Da qui al 2025 arriveranno sette nuovi modelli, tra cui il Bigster (qui trovate tutte le informazioni e le immagini) e la nuova Lada Niva, per il momento riservata al mercato russo.

MOBILIZE

Renaulution, il nuovo marchio Mobilize

Debutta oggi un nuovo marchio del gruppo, Mobilize, dedicato allo sviluppo di soluzioni di mobilità sostenibile, servizi energetici, raccolta di dati e car sharing. L’obiettivo di Mobilize è generare il 20% del fatturato del gruppo entro il 2030, permettendo a Renault di “andare oltre l’automotive”, come ha detto de Meo. Per questo motivo Mobilize svilupperà almeno quattro modelli: due dedicati al car sharing, uno per le consegne a domicilio del cosiddetto “ultimo miglio”, e uno per il trasporto di persone. A questo si affiancheranno servizi dedicati a noleggio, “abbonamenti” all’auto e soluzioni di mobilità alternativa.
 


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