Tre ruote

Polaris Slingshot


Avatar di Luca Cereda,

11 anni fa - Un Polaris da guidare col casco e il coltello tra i denti

Un Polaris da guidare col casco e il coltello tra i denti: il Polaris Slingshot, due ruote davanti e uno dietro, promette divertimento a un prezzo abbordabile

NON SOLO OFFROAD Numero ruote tre: due davanti e una dietro. Numero passeggeri due: necessariamente muniti di casco e senza riparo sopra la testa. E poi: 771 chilogrammi di peso per 173 cv, mix apparentemente ben dosato di potenza e leggerezza. Se pensavate che per Polaris le ruote fossero necessariamente numero pari e il pallino fisso l’offroad, dovete ricredervi davanti al Polaris Slingshot, treruote famelico di asfalto e curve veloci.

CHI FA PER SE’ FA PER TRE E’ un treruote sui generis; per capirci, va a competere con mezzi come il Can-Am Spyder o il Campagna T-Rex. Il Polaris Slingshot afida la trazione alla singola ruota posteriore, la spinta invece a un 2.4 litri EcoTec fornito da General Motors, che sviluppa una potenza massima di 173 cv e una coppia di 225 Nm. A collegare i due ci pensa una trasmissione manuale a cinque rapporti. Malgrado il progetto Slingshot sia evidentemente orientato al divertimento, tanto per il look quanto per le caratteristiche tecniche (ha anche ruote da 20’’ con gomme misura 255/35), si tratta pur sempre di un mezzo pensato per uso stradale, e per questo non si fa mancare – al pari delle migliori berline – uno schermo da 4.3 pollici adibito all’infotainment. Il Polaris Slingshot non è affatto inarrivabile: negli USA costerà 19.999 dollari nella versione base, un po’ di più (23,999 dollari) in quella full optional (che vedete in cover).

VEDI ANCHE




Pubblicato da Luca Cereda, 29/07/2014
Gallery
  • Gallery - immagine 2#
  • Gallery - immagine 3#
  • Gallery - immagine 4#
  • Gallery - immagine 5#
  • Gallery - immagine 6#
  • Gallery - immagine 7#
  • Gallery - immagine 8#
  • Gallery - immagine 9#
  • Gallery - immagine 10#
  • Gallery - immagine 11#
Luca Cereda
Luca Cereda
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...

Gli articoli di Luca

Vedi anche