Autore:
Luca Cereda

CAPITOLO DUE Attesa finita. Land Rover ha tolto i veli alla seconda generazione della Range Rover Evoque, un caso di successo che ha fatto scuola: quest'auto ha conquistato 770.000 clienti in tutto il mondo e se tutte i marchi di lusso si sono affrettati ad offrire anche SUV di piccole dimensioni, è stato (anche) per inseguirla. Siccome in tanti aspettavano con ansia il bis, cliccando qui sotto vi diamo la possibilità di rivedere la presentazione in diretta streaming svoltasi ieri a Londra.

 

QUANTO COSTA Per vedere la nuova Evoque in concessionaria dovremo invece aspettare l'anno nuovo. Tuttavia, prezzi e allestimenti sono già disponibili sul configuratore italiano: si parte da 39.250 euro per una D150 a gasolio con trazione solo anteriore e cambio manuale 6 marce (l'unica disponibile non integrale).

PIU' SPAZIOSA E' sempre un SUV piuttosto compatto: da paraurti a paraurti arriva a 4,37 metri e in altezza si è abbassato di un centimetro. Il pianale è un'evoluzione della vecchia piattaforma D8, ma con qualche magheggio guadagna due centimetri di passo per accomodare i passeggeri posteriori e regalare qualche litro in più al bagagliaio, ora quotato da un minimo di 391 litri a un massimo di 1383. Non proprio il riferimento della categoria, in ogni caso.

INFLUENZE Ben diverso il discorso se si parla di stile, che ha decretato il successo della prima Evoque e continua ad essere il punto di forza. Finestratura stretta, tetto sfuggente e parafanghi muscolosi restano i tratti portanti del suo inconfondibile profilo. Ma sulla baby Range si nota anche qualche influenza della Range Rover Velar, oltre ad alcuni elementi in comune con le ultime Land Rover Range Rover e Range Rover Sport. I cambiamenti più potenti portano una fanaleria più sottile, fianchi più puliti e artigli di Wolverine sul paraurti in stile Porsche Cayenne (per dirne una).

Range Rover Evoque 2019 interni

INTERNI E TECNOLOGIE Che la Evoque sia un'auto da indossare lo si evince anche dagli interni, più raffinati e moderni in questa seconda generazione. Arriva anche qui il Tech Pro Duo, l'infotainment con doppio schermo, affinacato da strumentazione digitale e head-up display. Chi è a bordo può connesttersi attraverso l'hotspot wifi 4G e, adesso, non importa quale smartphone abbiate: il sistema multimediale è compatibile sia con Apple CarPlay sia con Android Auto. Nell'infotainment compaiono poi lo Smart Setting, ovvero quella tecnologia che implementa alcune funzioni dopo aver riconosciuto le abitudini del proprietario dell'auto – cose ampiamente già viste sulla migliore concorrenza tedesca.

ELETTRIFICATA A RICHIESTA Equipaggiata con sospensioni posteriori Integral Link e anteriori Hydrobrush, con la seconda generazione del Terrain Response e con il cambio automatico a 9 marce e la trazione integrale di serie su quasi tutte le versioni, la nuova Evoque mantiene sul classico la gamma motori, con un due litri turbodiesel da 150, 180 e 240 cavalli da un lato e i turbobenzina da 200, 250 e 300 cv dall'altro. La novità è il mild hybrid a 48V. E' di serie solo sulle versioni a gasolio e benzina più potenti ma disponibile come optional per tutte le motorizzazioni.

 


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