UNA TRADIZIONE CHE VA RINNOVATA BMW ha costruito la sua solida reputazione di marchio premium con l’elevata qualità dei suoi modelli, il piacere di guida e l’ampia gamma a disposizione. Una filosofia che negli anni ha permesso la crescita esponenziale del marchio e che viene riconosciuto come fra i più influenti a livello mondiale. Tuttavia, nel listino della casa di Monaco è assente dalla notte dei tempi una vera supercar da sogno. Se torniamo indietro, dobbiamo fermarci agli anni ’80, quando c’era la M1. Una supersportiva con motore centrale, sei cilindri in linea di 3,5 litri e 277 CV. Primo modello sviluppato esclusivamente dal reparto M (Motorsport), partecipò anche alla 24 Ore di Le Mans con discreti risultati. Da allora, il buio o quasi, se escludiamo berline e coupé high performance come la M3, la M4 o la M5. In questi quarant’anni la Casa tedesca ha però presentato diversi concept con il logo M e tra gli ultimi in ordine di tempo ricordiamo la M1 Hommage e la Vision M Next (che vedete nelle immagini), ma nessuno di questi si è mai trasformato in un prodotto di serie.


Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.







