Autore:
Luca Cereda

GUARDIAMOCI DENTRO Raggi-X per il crash test: questa sì che è nuova. Ed è un'idea di Mercedes, che insieme a uno stuolo di partner scientifici – dal Fraunhofer Institute for High-Speed Dynamics all'EMI di Friburgo, passando per l'Ernst-Mach-Institute – sta sperimentando la 'radiografia' nei test di sicurezza passiva. Secondo i tedeschi potrà aiutare a rendere le auto più sicure e mitigare gli effetti degli incidenti. Come?

IN MOTO Diversamente dalla prassi ospedaliera, il 'paziente' viene radiografato in movimento. I raggi-X di Mercedes, velocissimi, passano in rassegna alcune parti dell'auto durante l'impatto, mettendo in luce in maniera nitida come reagiscono le singole componenti interne. Sulle quali, poi, i tecnici della Stella andranno a implementare uno specifico fine tuning, per renderle più sicure.

REALTA' VIRTUALE Nel mezzo c'è un passaggio fondamentale: i dati raccolti attraverso i raggi-X vengono combinati ad altri per ottenere – su computer – simulazioni virtuali sempre più simili alla vita reale. Grazie alle quali, ad esempio, è possibile anche replicare i movimenti dei muscoli dell'uomo durante l'incidente attraverso un dummy virtuale. Ritenuto più efficace del fantoccio dei crash test al fine di elaborare soluzioni di sicurezza preventiva.

 


TAGS: crash test mercedes mercedes benz mercedes raggi x per crash test