Stufi della solita routine? Mettete del pepe sul vostro giardinaggio. Arriva Honda Mean Mower, il tagliaerba da sparo
PER VERI MANICI Stufi di passare il sabato mattina a tosare il prato? La soluzione c’è. O quantomeno esiste un modo per accorciare sensibilmente i tempi e rendere il tutto più divertente, se il vostro tagliaerba è una vera bomba. Un piccolo bolide in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi e può “vedere” i 209 km/h, come questo, pazzesco Honda Mean Mower.
PAZZA IDEA Frutto del know-how di Honda, e allo stesso tempo suggerito dallo spirito goliardico, ai limiti della follia (in senso buono) del team di Top Gear Magazine, Honda Mean Mower non è il solito tosaerba. Nasce da un comune Honda HF 2620, è vero, ma è fatto di tutt’altra pasta: completamente riprogettato nella meccanica e nel telaio, con un tuning delle sospensioni adeguato alle prestazioni, immaginiamo, entusiasmanti. Intanto, due motori elettrici che fanno girare lame dallo spessore di 3mm a un regime di 4000 giri/min si dedicando al lavoro sporco, preoccupandosi di pettinare i vostri ciuffi verdi.
ABITACOLO RACING Il cuore pulsante del Mean Mower arriva invece dalle moto: il 1000cc della VTR Firestorm, 109 cv di potenza e 96 Nm di coppia. Da sfruttare muovendosi in punta di dita, grazie alla trasmissione a 6 rapporti con paddles al volante. Volante Sparco, niente di meno, che a sua volta fa il paio con un sedile sportivo. Per calarsi nel clima dell’autodromo restando comodamente nel giardino di casa…
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...










