La Bentley Continental GT3-R nasce da una profonda revisione del motore, incattivito da nuovi turbo e dalla rimappatura della centralina. Il suo 8 cilindri conta ben 580 cv a quota 6.000 giri e 700 Nm di coppia massima
VEDE LA PISTA Ha 52 cavalli in più della GT-S e pesa cento chili in meno. A metà strada tra Continental di serie e la GT3 da competizione, ecco la Bentley Continental GT3-R: una serie limitata a 300 pezzi e “dopata” della Continental GT V8.
COM’E’ Trecento esemplari tutti uguali. Se volete una Bentley Continental GT3-R, l’avrete così come la vedete: livrea Glacier White e serigrafie verdi, con le griglie nero opaco, i cerchi da 21’’ in alluminio ed elementi aerodinamici che vanno dallo splitter all’alettone posteriore passando per le prese d’aria sul cofano. Negli interni abbondano invece finiture in fibra di carbonio e rivestimenti in Alcantara, che si alternano alla pelle su sedili e volante. Piaccia o meno, tutto questo passa in secondo piano se si guarda alle prestazioni.
TRATTAMENTO SPECIALE La Bentley Continental GT3-R nasce infatti da una profonda revisione del motore, incattivito da nuovi turbo e dalla rimappatura della centralina. Il suo 8 cilindri conta ben 580 cv a quota seimila giri e 700 Nm di coppia massima, numeri che le permettono di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi. Va da sé che la progressione è scandita da un cambio ZF a 8 rapporti (appositamente accorciati) e la potenza trasmessa a tutte e quattro le ruote mediante Torque Vectoring. Sempre restando nel tecnico, il telaio con molle ad aria ha una taratura più sportiva, i freni carboceramici sono da 420 mm di diametro all’anteriore e 356 mm al posteriore e lo scarico in titanio pesa sette chili in meno di quello standard. Per la Bentley Continental GT3-R c’è infine un set di “scarpe” griffato Pirelli misura 275/35.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...



















