Pubblicato il 08/10/20

SPORTIVA ELETTRICA Audi e-tron GT è la prima supercar completamente elettrica con il marchio dei quattro anelli. Annunciata un paio di anni fa, la produzione è ormai avviata (ne parliamo più avanti) e il debutto è previsto per i primi mesi del 2021. Oltre alle prestazioni pure, di cui ancora sappiamo poco, non devo essere io a ricordarvi che uno degli elementi fondamentali che caratterizzano un’auto sportiva è il suono. Il rombo del motore che vibra nella pancia e corre lungo la schiena, che annuncia il nostro arrivo da centinaia di metri di distanza, quello che per primo fa girare gli sguardi dei passanti incuriositi. Ma con un’auto elettrica come si fa?

Audi e-tron GT: vista laterale

COME NASCE IL SUONO DI UN’AUTO ELETTRICA

Realizzare il sound per un’automobile è tutt’altro che impresa banale. Non è come scrivere una canzone, che è composta di parti fisse, a un certo punto inizia e a un certo punto finisce. Non è neppure come la colonna sonora dinamica di un videogioco, che cambia in maniera inavvertibile in base all’azione del momento, anche se forse è l’idea che più ci si avvicina. Il rumore dell’auto cambia sempre, si adatta allo stile di guida, alla velocità, all’erogazione della potenza, a quanto a fondo viene premuto l’acceleratore. C’è poi la parte più complicata: dev’essere un suono piacevole da ascoltare sempre, in ogni momento, per 365 giorni all’anno, che si vada a fare la spesa o a correre lungo le Autobahn tedesche. A maggior ragione se si tratta di una supercar come Audi e-tron GT.

Audi e-tron GT: particolari arancioni per il prototipo

TABULA RASA Come si realizza un suono di questo genere, allora? Si parte da zero, con la proverbiale lavagna bianca davanti, e si lavora di fantasia. Un’impresa di non poco conto, per i due ingegneri del suono Rudolf Halbmeir e Stephan Gsell. È stato deciso fin dall’inizio che il suono di un’auto così importante, così dirompente (almeno nella gamma Audi) non doveva ricordare quello di una vettura con motore a combustione interna. Anzi, doveva discostarsene il più possibile. Allo stesso tempo, però, non doveva apparire troppo fantascientifico o futuristico, come quello di un’astronave di un film di fantascienza, a sottolineare che e-tron GT esiste, qui e oggi. Con queste premesse, i due ingegneri sono partiti letteralmente dal silenzio più completo e hanno cominciato ad ascoltare ogni possibile fonte di ispirazione: suoni e rumori del vento e della natura, pale di elicotteri giocattolo, chitarre distorte e didgeridoo australiani. Poi, come quasi sempre accade, per caso è successo qualcosa che ha cambiato tutto.

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IL TUBO DI PLASTICA

Nel suo giardino di casa, Rudolf Halbmeir ha trovato un tubo di plastica per terra, lungo quasi tre metri, con un diametro di una decina di centimetri. Ci ha messo un ventilatore da una parte, e un registratore dall’altra. Il suono che ne è venuto fuori era inaspettatamente profondo, intenso, ed è diventato la base sonora del motore di e-tron GT. Quello che lo stesso Halbmeir ha definito l’hook, il gancio di un pezzo rock.

Audi e-tron GT: Rudolf Halbmeir e Stephan Gsell alle prese con il tubo di plastica

MIX ELETTRICO Da qui ha avuto inizio un lungo processo fatto di campionamenti, di tracce musicali e di simulazioni all’interno di una camera anecoica (letteralmente “priva di eco”, un ambiente insonorizzato dove viene evitata la riflessione del suono per poter ricreare al meglio, in un ambiente chiuso, condizioni simili a quelle degli spazi aperti). Dal momento che non esistono software commerciali in grado di realizzare suoni di automobili, gli ingegneri Audi se ne sono scritti uno loro, analogo ai tracker usati per la musica elettronica. Al suo interno sono state inserite la bellezza di 32 (trentadue) tracce sonore, opportunamente sintetizzate e rielaborate, con l’effetto del tubo di plastica dominante in sottofondo. Da qualche parte, assicura Halbmeir, c’è anche una chitarra distorta.

Ah, e se ve lo state chiedendo: il progetto del sound di e-tron GT non condivide nulla con quello della “cugina” Porsche Taycan (realizzata sullo stesso pianale), che è stato sviluppato interamente da Porsche, in completa autonomia.

Audi e-tron GT: i due ingegneri nei test su strada

KM SOTTO LE RUOTE Una grossa parte di lavoro è stata anche quella di test su strada, a bordo della vettura, così da poter tenere nella giusta considerazione gli elementi della vita reale, dal rumore di rotolamento degli pneumatici ai flussi dell’aria, e persino il rumore del passaggio di altri veicoli. Il risultato finale è un mix delle trentadue tracce di cui sopra, realizzato in tempo reale da un algoritmo proprietario di Audi, che legge i rumori ambientali e analizza i dati del motore (regime, velocità e accelerazione dell’auto ecc.). Ne è uscito un sound discreto e quasi tranquillo alle basse velocità, che cresce di volume ed “esplode” premendo l’acceleratore.

GLI ALTOPARLANTI

Audi e-tron GT: la posizione degli altoparlanti esterni

In mancanza di marmitta e cilindri che vanno su e giù nel cofano, il suono viene riprodotto da uno speaker posto nella parte anteriore dell’auto. Un pacchetto audio optional aggiunge un secondo altoparlante esterno, nella parte posteriore. Sempre all’interno di questo pacchetto sono previste due ulteriori casse all’interno dell’abitacolo, vicino ai montanti centrali, controllate da due centraline posizionate nel bagagliaio. Per legge, le auto elettriche vendute nell’Unione Europea devono emettere un suono fino a 20 km/h (il cosiddetto avvisatore acustico, o AVAS, acrononimo di Acustic Vehicle Alert System) per segnalare i movimenti a bassa andatura. Dopo i 20 km/h il suono si attenua progressivamente, fino a sparire dopo i 60 km/h.

Audi e-tron GT: la posizione degli altoparlanti interni

MODALITÀ SONORE Con il controllo della dinamica di marcia Audi drive select, oltre allo stile di guida il pilota può anche cambiare il suono dell’auto. In modalità efficiency è attivo solo l’avvertimento AVAS; con il programma comfort entra in gioco anche l’altoparlante esterno posteriore, con il rombo attivo fino alla velocità di punta. Con la modalità di guida dynamic, invece, il sound prodotto dai due altoparlanti esterni è più possente, e si accendono anche le casse nell’abitacolo.

Audi e-tron GT: come nasce il sound di una supersportiva elettrica

NIENTE E-TUNING Alla domanda se sia possibile personalizzare in qualche modo il suono, o addirittura scaricare “pacchetti” aggiuntivi, Audi ha risposto che al momento questa possibilità non è prevista. Il suono è quello creato dagli ingegneri tedeschi, e anche una piccola variazione richiederebbe di intervenire su un numero sterminato di variabili, suoni e linee di codice. Non è come montare una marmitta after market, insomma. Ed è anche il motivo per cui è difficile prevedere - almeno per ora - un mercato parallelo per i suoni elettronici prodotti dalle auto.

LA PRODUZIONE DI E-TRON GT

Audi e-tron GT: la produzione insieme a R8

Le due Audi di serie più potenti di sempre nascono sotto la stesso tetto, e non è un caso. La produzione di Audi e-tron GT è già cominciata, e i primi esemplari pre-serie stanno uscendo dalle linee produttive di Böllinger Höfe, dove viene realizzata anche la supersportiva R8. Un unicum, per il gruppo Volkswagen, e una sfida non da poco per la casa tedesca, perché prevede la costruzione, sulla medesima linea di montaggio, di due supercar profondamente diverse, per progetto e caratteristiche. Questo risultato è stato reso possibile, tra le altre cose, dall’uso di tecnologie all’avanguardia come la realtà virtuale, che ha consentito di sperimentare - e far provare agli operai - i processi produttivi della nuova catena di montaggio, prima ancora di implementarla. Senza mai rinunciare al valore straordinario degli artigiani tedeschi, che affiancano le decine di robot impegnati nella catena di montaggio, responsabili dei più delicati passaggi produttivi, e di garantire la massima qualità finale.

Audi e-tron GT: la VR per sperimentare le nuove linee di montaggio

UNA RIVOLUZIONE Un rinnovamento che potremmo anche arrivare a definire storico, per certi versi: e-tron GT è la prima Audi prodotta senza ricorrere a prototipi fisici. L’operazione, per stessa ammissione della casa tedesca, è stata resa possibile anche perché i volumi di produzione sono tutto sommato ridotti, e non paragonabili a quelli di auto di maggior diffusione. In ogni caso, si aprono possibili scenari in cui le catene di montaggio più grandi possono essere convertite a una produzione “mista” di più modelli molto diversi tra loro. Visti gli ottimi risultati ottenuti con questo esperimento, chissà che la prima piccola Audi elettrica non nasca insieme alla A3...

MOTORI E USCITA

Audi e-tron GT: la ricarica rapida

La rivale di Tesla Model S e Porsche Taycan dovrebbe arrivare nei primi mesi del prossimo anno. Al momento non sappiamo quanto sarà potente: l’ipotesi più accreditata parla di 590 CV, accoppiati a una batteria da 96 kWh, capace di garantire un’autonomia di oltre 400 km. La casa tedesca ha inoltre confermato una versione RS, ancor più potente e cattiva. E dal sound inconfondibile. Lo potete ascoltare cliccando sul link qui sotto.


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Il sound di Audi e-tron GT (formato mp3) 736 Kb