Autore:
Lorenzo Centenari

GARA AL RIBASSO Tenere il passo del mercato Suv richiede sforzi immensi, specie da parte di un brand che la sua storia se l'è costruita con tutt'altro genere di auto. Alfa Romeo fa in ogni caso la sua parte, e dopo Stelvio, dopo anche Tonale, un terzo sport utility si aggiungerà alla compagnia. Senza contare che in realtà la gamma a ruote alte del Biscione, entro il 2022 potrebbe annoverare addirittura quattro opzioni (il misterioso Suv segmento E). Concentriamoci ora sul più piccino della famiglia. Lo vedremo al Salone di Ginevra 2020? Non è certo, ma non è nemmeno ipotesi remota. E quale il nome?

UN PASSO DOPO L'ALTRO Se le indiscrezioni verranno confermate, al Suv col quale Alfa Romeo ritornerà di prepotenza nel segmento B, e che quindi prenderà il posto sino allo scorso anno occupato dalla defunta MiTo, verrà imposta la denominazione Brennero. Le misure oltrepasseranno di poco i 4 metri, mentre la piattaforma sarà quella che già è in dote a Renegade e 500X, nome in codice B-Wide. Significa che Brennero (o chi per lui) sarà un crossover a trazione anteriore, e il cui sito di produzione potrebbe finire per essere Melfi. Condividendo i cromosomi coi cugini a marchio Jeep e Fiat, il futuro B-Suv di FCA si servirebbe infine anche della motorizzazione ibrida plug-in. A Torino, ancora bocche cucite. Ma il trend è stato ormai imboccato, e Alfa Romeo si appresta sempre più a posizionarsi come Costruttore Suv oriented. Obbedendo a leggi di sopravvivenza, ma sempre ricordando la propria natura di fabbrica di emozioni. State certi, riapriremo il dossier Brennero più avanti.


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