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24 Ore di Le Mans 2011: le 140 foto più belle in HD


Avatar di Luca Cereda , il 13/06/11

10 anni fa - 10 e lode all'Audi, Peugeot beffata per 13''.

Audi perde per incidente due equipaggi su tre ma vince la sua decima 24 Ore di Le Mans. Peugeot, seconda con la 908, rimane beffata per un soffio. Nelle altre classi sorridono Toyota, Nissan e le Corvette.

DIECI E LODE E’ successo di tutto eppure poco è cambiato, al termine della 79esima 24 Ore di Le Mans. Ha vinto Audi per il secondo anno di fila, cogliendo il decimo successo della sua storia e consolidando un dominio che prosegue da oltre un decennio, se si pensa che i dieci titoli di Audi sono arrivati tutti dal 2000 in poi. A salire sul gradino più alto del podio è stato l’equipaggio numero due del plotone tedesco, quello formato dal francese Benoit Treluyer, dallo svizzero Marcel Fassler e dal Tedesco André Lotterer sulla loro R18 TDI.

ALL’ULTIMO RESPIRO Spetta invece a Peugeot, seconda con la 908 a soli 13 secondi di distacco, il ruolo della grande beffata. Per il secondo anno di fila. Che la sfida fosse tutta tra tedeschi e francesi era cosa piuttosto prevedibile, visto che proprio il Leone (vincitore a Le Sarthe nel 2009) è stato ultimamente il più fiero rivale di Audi. Ma dopo la delusione del 2010, per i francesi non c’è stato riscatto, nonostante alcuni sviluppi favorevoli in corso d’opera. Al trio formato da Bourdais, Lamy e Pagenaud è mancato infatti il guizzo per passare davanti alla R18 numero due in una gara che ha visto via via sfoltirsi la cerchia dei pretendenti alla vittoria.

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COL BOTTO Così l’happy-ending di Traleuyer, Fassler e Lotterer dopo una lunga lotta ha cambiato volto a una delle Le Mans più nere nella storia di Audi, dove due dei tre equipaggi schierati si sono dovuti ritirare a seguito di due spettacolari incidenti, fortunatamente senza gravi conseguenze. Il primo crash lo ha fatto l’Audi numero tre guidata da Allan McNish (in team con Dindo Capello e Tom Kristensen), frantumatasi contro un muro di protezione dopo un infelice tentativo di sorpasso sulla Ferrari di Beltoise. Tutto questo quando non era passata nemmeno un’ora dal via.

PERICOLO SCAMPATO Il conseguente ingresso della Safety Car ha fatto sì che la gara potesse poi riprendere regolarmente, ma gli incidenti non sono finiti. Durante la fase in notturna è stata la volta della R18 di Michael Rockenfeller, in quel momento secondo, finito a sbattere contro il guad rail mentre tentava di doppiare la Ferrari 458 di Kauffmann. La vera sorpresa è stata, pochi attimo dopo il botto, vedere Rockenfeller uscire con le sue gambe da quel che rimaneva della vettura e adagiarsi fuori pista miracolosamente illeso.

GLI ALTRI VERDETTI Nelle altre categorie, vittoria in LMP1 per la Lola Toyota (sesta assoluta) di Jani, Prost e Bleekmolen, dopo il ritiro (per incidente di Collard) del Team Pescarolo, successo della Nissan Greaves (Ojjeh/ Lombard/ Kimber-Smith) in LMP2 e doppietta delle Corvette nella classe GT, sia in categoria Pro sia in categoria Am. Tra i professionisti il trio GM formato da Garcia, Milner e Beretta sulla Ferrari “AF Corse” e sulla Bmw ufficiale. Tra gli amatori ha invece tagliato il traguardo per prima la Corvette del team francese “Labre”.       


Pubblicato da Luca Cereda, 13/06/2011
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