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La redazione
Pubblicato il 26/02/2020 ore 20:00

NON CHIAMATELI SUV Compatte e con un look da tuttoterreno, le nuovissime Ford Puma, Nissan Juke, Peugeot 2008, Renault Captur e Skoda Kamiq si inseriscono di prepotenza in un settore tanto combattuto quanto di tendenza. Hanno solo la trazione anteriore e per questo, più che di SUV, parliamo di crossover. Che differenze ci sono tra l'una e l'altra? Quali i pregi e i difetti? Le abbiamo provate in versioni eterogenee, con motori da 95 a 131 cavalli, con cambio manuale o automatico, spaziando tra le versioni per darvi la prospettiva più ampia possibile di cosa offre il mercato...

 

PEUGEOT 2008

Superfici sfaccettate, look massiccio, la Peugeot 2008 spicca per originalità: fuori come dentro l'abitacolo, dove trovo un livello di finitura al top della categoria e l'esclusiva strumentazione digitale i-Cockpit a effetto 3D, che cattura l'occhio (a partire dall'allestimento Allure). Nessuna caduta di stile e tanta modernità. Belli i tasti in stile pianoforte, che hanno un ulteriore comando a sfioramento alla radice per richiamare i menu sullo schermo touch a centro plancia. Peccato che manchino comandi fisici per regolare il clima: dover aprire un menu apposta è meno immediato. Bene lo spazio: lunga 4 metri e 30 la Peugeot 2008 è ospitale per 4 passeggeri, per i quali ci sono altrettante prese USB (una tipo C). Il quinto, come sulle rivali, sta stretto. Il bagagliaio va da 434 a 1.467 litri: intelligenti i fermi a molla per tenere aperto il doppiofondo.

AL VOLANTE Bastano pochi metri per abituarsi alla posizione di guida imposta dalla particolare strumentazione, che non va guardata attraverso la corona del volante bensì sopra. In movimento apprezzo lo sterzo leggero e l'assetto confortevole, nonostante gomme piuttosto ribassate Michelin Primacy da 18”. Disponibile con motori a benzina o Diesel da 102 a 155 CV, la 2008 è l'unica del gruppo a venire proposta anche in versione 100% elettrica. Quella in prova ha il 3 cilindri a benzina da 1.199 cc, 131 CV e 230 Nm, accoppiato al cambio manuale. Ne fa la più scattante della comparativa: 8,9 secondi bastano per bruciare lo 0-100 e raggiunge i 196 km/h. I consumi, nel mondo reale, hanno fatto registrare una media di 9,5 l/100 km. Frenata automatica di emergenza e mantenimento di corsia, così come Android Auto e Apple CarPlay, sono di serie su tutte le versioni. Salendo di livello si arriva ad avere la guida semiautonoma di livello 2. La gamma 2008 va da 21.050 a 43.850 euro. L'auto in prova costa 28.680 euro.

Peugeot 2008 in prova, vista 3/4 anteriore

FORD PUMA

La Ford Puma, qui in allestimento ST Line X, è probabilmente l'auto più attesa dell'anno. Padiglione basso e linea di cintura alta le danno un look quasi da coupé, enfatizzato dalle ruote da 19 pollici. In 4 metri e 21 di lunghezza offre un'abitabilità in linea con le rivali e un bagagliaio da 456 a 1.216 litri, che si riducono di 55 litri nelle versioni con motore ibrido come quella in prova. La forma del vano non è molto regolare, ma per carichi molto alti è il top grazie al pozzetto nel doppiofondo Megabox. A bordo piacciono i sedili avvolgenti; tradizionale il design della plancia, l'ecopelle ha un bell'aspetto, ma c'è tanta plastica in vista nei pannelli porta. Ricca la dotazione di serie in fatto di elettronica: frenata automatica, cruise control, mantenimento di corsia, Apple CarPlay e Android Auto sono standard per tutte le versioni.

AL VOLANTE Proposta in versioni a benzina o ibride a benzina da 125 a 155 CV, al volante la Puma è coerente con il suo look e propone uno sterzo più diretto e consistente delle rivali, oltre a un assetto più sostenuto che la rende più divertente tra le curve. Il tre cilindri ibrido da 125 cavalli e 210 Nm della versione in prova dà il massimo con il driving mode Sport, per spegnarsi un po' in ripresa con le altre modalità. Dove consentito raggiunge i 191 km/h e completa lo 0-100 in 9,8”, con consumi medi misurati in prova di 8,8 l/100 km. La frizione è un po' pesante nel traffico e il motore si fa sentire in abitacolo in piena accelerazione. Ma la suite di aiuti alla guida Ford Co-Pilot è molto completa e culmina con l'Evasive Steering Assist: un sistema che arriva a suggerirti la manovra migliore per evitare un eventuale ostacolo improvviso. La gamma Ford Puma va da 22.750 a 28.000 euro. L'auto in prova costa 29.400 euro.

In prova con la Ford Puma

RENAULT CAPTUR

Per il ciclo 50 sfumature di rosso... Sarà per il cofano alto, ma Renault Captur è il più imponente tra questi crossover. Cromature e fregi sulle fiancate dimostrano una cura del dettaglio che ritrovo a bordo, soprattutto nel tessuto che riveste i sedili di questo allestimento Intens. Alcune plastiche, come quelle dei pulsanti del climatizzatore, mi sembrano un po' economiche, ma le dita cadono sul morbido quasi dappertutto. Su questa versione sono 4 le prese USB a bordo, due davanti e due dietro, e lo schermo verticale da 9,3 pollici (opzionale) rende più leggibile la mappa del navigatore. Molti i comandi fisici in plancia, come i comodi pomelli del climatizzatore. Alcuni però sono un po strani: ho una rotella per cambiare stazione della radio e due pulsanti per il volume, quando forse sarebbe più intuitivo il contrario. Bene lo spazio per i passeggeri e per il bagaglio: il vano di carico è da record, va da 388 litri per le versioni a gasolio e 404 litri per quelle a benzina fino a un massimo di 1.275 litri, con il plus del divanetto posteriore scorrevole.

AL VOLANTE A bordo la Renault è quella che mi fa sedere più in alto, a vantaggio della visuale. La coda alta rende invece impegnativa la retromarcia: utili i sensori di parcheggio previsti a partire dall'allestimento Zen, insieme con Apple Carplay e Android Auto. Frenata automatica, cruise control, mantenimento di corsia e fari full led sono di serie sin dalla Captur base e con le motorizzazioni top arriva la guida semiautonoma di livello 2. In listino ci sono Diesel, benzina e GPL, con potenze tra 95 e 154 CV. L'auto che sto guidando ha il 4 cilindri benzina da 130 CV e 240 Nm, che raggiunge i 193 km/h e completa lo 0-100 in 9,6”. Ha pure il cambio automatico a 7 marce, che in generale mi soddisfa ma ho trovato un po' lento nel passaggio tra prima e retromarcia o viceversa. Avete presente le volte che dovete fare inversione alla svelta? Ecco. I consumi, nel casa-ufficio, sono attorno ai 9,3 l/100 km. La gamma Captur va da 17.700 a 30.600 euro. Il prezzo della versione in prova è di 29.550 euro.

Renault Captur, la prova. Vista 3/4 anteriore

NISSAN JUKE

Dopo le 50 sfumature di rosso tocca a quelle di grigio. La nuova Nissan Juke è un sapiente mix di armonia e dinamismo. Il nuovo frontale massiccio e tondeggiante la rende subito riconoscibile e le pinne in coda danno slancio alla silhouette da coupé crossover. Lunga 4 metri e 21 mette sul piatto un bagagliaio da 422 a 1.305 litri di capacità e 4 posti comodi, con il quinto che ha poco spazio in larghezza come su tutte le rivali. Sulla Juke, però, le vetrature rastremate riducono la luce per chi siede dietro. La versione Tekna in prova alza il livello con luci ambient nei pannelli porta anteriori e attorno alla leva del cambio, oltre agli altoparlanti del sistema audio Bose, opzionale, annegati nei poggiatesta anteriori: un bel colpo d'ala. Apple CarPlay e Android Auto sono di serie a partire dall'allestimento Acenta, la telecamera di manovra a 360° a partire dalla Tekna.

AL VOLANTE Al volante la Juke è molto equilibrata e in curva si inclina meno delle altre, con il contributo delle gomme molto ribassate. Le Hankook Ventus S1 Evo3 da 19 pollici sono molto sportive e sacrificano un pizzico di silenziosità sul pavé sull'altare delle performance. Performance che però non sono da riferimento. L'unico motore disponibile è il benzina a 3 cilindri, da 999 cc, 117 CV e 200 Nm, accoppiato a un cambio automatico dal temperamento rilassato. Consente alla Juke di raggiungere i 180 km/h e i 100 km/h da ferma in 11,1”. Nella media i consumi, con 9,3 l/100 km nel nostro giro di prova. Bene, comunque il piacere di guida, che passa per assetto e sterzo. Frenata automatica, cruise control e mantenimento di corsia sono di serie su tutte le versioni. La gamma Juke va da 19.620 a 26.780 euro. Il prezzo dell'auto in prova è di 28.930 euro.

In prova con la Nissan Juke, vista 3/4 anteriore

SKODA KAMIQ

Lunga 4 metri e 24, la Skoda Kamiq ha un frontale più basso delle rivali che la fa apparire più slanciata. Bella la plancia, con comandi fisici intuitivi e ben disposti, mentre la strumentazione digitale, particolarmente intuitiva, ricorda quella delle più blasonate auto del gruppo. Quattro le prese USB tipo C: due davanti e due dietro. Molto sobrio è il tessuto dei sedili e dei pannelli porta di questo allestimento base, ma le plastiche sono di qualità. È nello spazio per i passeggeri che la Kamiq stupisce: dietro la distanza tra le ginocchia e lo schienale del guidatore fa invidia a un'Audi Q8, mentre il quinto passeggero sta stretto e fa i conti con il pavimento molto rialzato al centro. Il bagagliaio – da 363 a 1.358 litri se presente la ruota di scorta – è il più piccolo del gruppo e ha un piano di carico infossato rispetto alla soglia. Le rivali risolvono dividendolo in due con un ripiano.

AL VOLANTE Tra le motorizzazioni, che prevedono benzina o diesel da 95 a 150 CV, ho scelto la Kamiq con il mille, 3 cilindri benzina da 95 CV e 175 Nm. 181 km/h e uno 0-100 in 11,1” sono le sue credenziali, che nel quotidiano si traducono in una guida comunque piacevole e in consumi ridotti: la media misurata in un casa-ufficio uguale per tutte ha registrato un valore di 8 l/100 km. Per la sportività ci sono versioni più performanti, ma quanto a comfort questa Kamiq è in prima fila, con un assetto azzeccato e il contributo delle gomme Goodyear Efficiency da 17”, che attutiscono bene le irregolarità della strada. E poi è ben insonorizzata e ha la frizione più facile da gestire allo stacco. Peccato per il cambio manuale a 5 marce, unica opzione possibile per questo allestimento: si manovra bene ma in autostrada sento la mancanza della sesta. In compenso la Kamiq è l'unica con il cruise control – adattivo – di serie fin dal modello base, oltre a frenata automatica e mantenimento di corsia. La gamma Kamiq va da 21.090 a 30.890 euro. Il prezzo per l'auto in prova costa 24.230 euro.

Skoda Kamiq in prova, vista 3/4 posteriore

LE SCHEDE TECNICHE

Modello

Peugeot 2008 Allure PureTech130 S&S

Nissan Juke 1.0 DIG-T DCT Tekna

Ford Puma 1.0 Ecoboost Hybrid St-Line X

Renault Captur TCe 130 EDC FAP Intens

Skoda Kamiq 1.0 TSI Ambition

Motore

3 cil, 1.199 cc, benzina

3 cil, 999 cc, benzina

3 cil, 999 cc, ibrido benzina

4 cil, 1.333 cc, benzina

3 cil, 999 cc, benzina

Potenza

131 CV a 5.500 giri

117 CV a 5.250 giri

125 CV a 6.000 giri

131 CV a 5.000 giri

95 CV a 5.000 giri

Coppia

230 Nm a 1.750 giri

200 Nm a 1.750 giri

210 Nm a 1.750 giri

240 -Nm a 1.600 giri

175 Nm a 2.000 giri

Velocità

196 km/h; 0-100 in 8,9”

180 km/h; 0-100 in 11,1”

191 km/h; 0-100 in 9,8”

193 km/h; 0-100 in 9,6”

181 km/h; 0-100 in 11,1”

Cambio

Manuale a 6 marce

Automatico a 7 rapporti

Manuale a 6 marce

Automatico a 7 rapporti

Manuale a 5 marce

Trazione

Anteriore

Anteriore

Anteriore

Anteriore

Anteriore

Posti

5

5

5

5

5

Bagagliaio

da 434 a 1.467 litri

Da 422 a 1.305 litri

da 401 a 1.161 litri

Da 404 a 1.275 litri

da 363 a 1.358 litri

Misure

4,30 x 1,77 x 1,53 m

4,21 x 1,80 x 1,60 m

4,21 x 1,81 x 1,55 m

4,23 x 1,80 x 1,58 m

4,24 x 1,79 x 1,55 m

Peso UE

1.267 kg

1.207 kg

1.280 kg

1.259 kg

1.214 kg

Prezzo

Da 24.450 euro

Da 26.780 euro

Da 26.250 euro

Da 24.900 euro

Da 21.090 euro

 


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