Pubblicato il 26/06/20

NUOVA AUDI A3 SPORTBACK EVOLUZIONE DELLA SPECIE

Audi alza il sipario sulla nuova A3 Sportback, che si presenta al grande pubblico con un gran bel maquillage per ribadire la sua volontà di restare ai vertici del segmento delle compatte premium. Ma non basterebbe una semplice rinfrescata allo stile per confermarne il successo costruito su 5 milioni di esemplari venduti in 24 anni di carriera. E allora largo a inedite motorizzazioni, anche a tre cilindri, e tanta nuova tecnologia, costruita attorno alla piattaforma modulare MQB, la stessa della cugina Golf VIII, che fa da apripista alla 5 porte di Audi. La compatta tedesca è sempre lei, ma migliore, progredita sotto ogni aspetto.

FAMILY FEELING SI, MA PIÙ ATTUALE

Nuova Audi A3 Sportback: lo stile cambia, ora è più sportivo

In Audi sono bravissimi ad aggiornare così bene un modello che può essere considerato un'icona della Casa di Ingolstadt. Da una generazione all'altra lo stile della A3 si è sempre evoluto senza scossoni, ma oggi fa un bel salto in avanti. La sua immagine di auto da famiglia premium è ora più sportiva. Oggi, la nuova A3 Sportback ha uno sguardo più accigliato, calandra single frame più larga, griglie belle grandi ai lati e cofano spiovente. Il tetto si abbassa verso la coda dove incontra i montanti C molto inclinati e restringendo un po' il lunotto, quasi in stile coupé. Trovo che il paraurti integri bene le grandi bocche ai lati con le cornici degli scarichi, peccato che sia tutto finto… Il pezzo forte sono i parafanghi bombati, resi visivamente ancora più larghi dalla fiancata smussata. Uno stratagemma intelligente, per far risaltare le spalle larghe dell'auto. Sembra la versione RS, ha il DNA della Audi ''quattro'', regina dei rally anni '80.

COME CAMBIA L’ABITACOLO

Nuova Audi A3 Sportback: l'abitacolo

Gli interni si sono evoluti di pari passo, anche dentro non trovo la solita Audi A3. La plancia è tutta nuova, lineare, senza una fessura più larga di un'altra. Ci sono linee più squadrate, tagli dritti e personali. Sull’auto in prova c’è il cruscotto digitale, da 12,3” (di serie è da 10,25”) e l’inedito touchscreen da 10,1” al centro, con feedback acustico e adesso non è più un tablet, ma incassato nella consolle. Trovo altri spunti di interesse come le bocchette dell’aria per il guidatore, che sembrano due satelliti: vi ricordano qualcosa? Pensate alla Lamborghini Urus. I comandi del climatizzatore sono fisici, niente menù digitali per regolare la temperatura e i flussi. La leva del cambio si è rimpicciolita grazie alla tecnologia shift by wire, che è priva di collegamenti meccanici. Basta un dito sul joystick per innestare le marce e trovo più spazio nel tunnel. Lo stile si è fatto più sportivo anche dentro, ma la qualità Audi rimane, peccato per qualche plastica più rigida, anche se in zone meno esposte.

COME SI STA AL VOLANTE? I sedili sono comodi e rivestiti con un tessuto riciclato da bottiglie di plastica. La posizione di guida mi calza a pennello. Le regolazioni sono millimetriche e i montanti sono sottili, per vedere bene fuori. Il lunotto piccolo mi fa perdere un po' la visibilità posteriore, meglio affidarsi ai sensori di parcheggio o alla telecamera opzionale. E poi, i comandi sono tutti a portata di mano e di… dito. Tutto bene? Quasi, perché in un'ottica positiva, devo darmi una mossa per padroneggiare il sistema multimediale, migliorato nella gestione, ma tuttora un po’ complesso. Per risolvere la mia avversione al digitale può aiutarmi Alexa, l’assistente virtuale di Amazon, un optional che trovo molto utile perché mi da una mano a sbrigare tanti piccoli impicci durante la guida: dal tavolo al ristorante, al percorso più svelto per tornare a casa, alle previsioni del tempo. Non manca il collegamento Car-to-X, per condividere con le Audi nei paraggi e con le infrastrutture compatibili (a onor del vero ancora poche) avvisi per la sicurezza stradale, per la ricerca dei parcheggi o, addirittura, per sincronizzarsi con il verde dei semafori. In più, il sistema infotainment di ultima generazione è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, perfetto per chi ha tutto, ma proprio tutto, nel telefonino e non può fare a meno di usarlo in auto, come me.

PIÙ CENTIMETRI, PIÙ COMFORT Però il comfort non viene solo dal mondo… “virtuale” di internet. Perché per sentirsi a proprio agio servono anche i centimetri. E qua ne ho a sufficienza, davanti e dietro. La lunghezza è rimasta uguale, 4,34 metri ma la larghezza è aumentata di 3 cm, ora siamo a 1,82 metri. Quindi tutto ok e solo dietro, al centro, trovo la consueta difficoltà a poggiare i piedi per la presenza del tunnel. Però le portiere posteriori si aprono con un angolo bello ampio e il tetto non interferisce quando entro. Il bagagliaio? È regolare nella forma, con la soglia bassa e una capienza da 380 a 1.200 litri, uguale a BMW Serie 1 e appena più capace di Mercedes Classe A (355/1.195 litri).

TELAIO E MOTORI AGGIORNATI

Nuova Audi A3 Sportback: il vano motore

Le sospensioni sono di tipo a ruote indipendenti McPherson davanti e a ruote interconnesse dietro. Ma questa soluzione tecnica si adatta fino alle motorizzazioni da 150 CV. Da questa potenza in su al posteriore trova posto un assale multibraccio, più idoneo per migliorare comfort e guidabilità. Lato motori, la nuova A3 Sportback arriva con una serie di novità molto interessanti. A partire dal 3 cilindri 1.0 turbo-benzina da 110 CV/200 Nm (30 TFSI). La gamma si completa con il 4 cilindri 1.5 litri da 150 CV/250 Nm della 35 TFSI e dal 2.0 turbodiesel da 116/300 Nm e 150 CV/360 Nm della 30 TDI e della 35 TDI. A questi si aggiunge il 1.5 litri mild hybrid 48V da 150 CV/250 Nm. Tutte con trazione anteriore. Entro fine 2020 saranno introdotte le varianti a quattro ruote motrici, plug-in hybrid, g-tron a metano ed S3. In compagnia del cambio manuale a 6 marce, c’è l'automatico doppia frizone S-tronic a 7 rapporti shift by wire, ovvero senza connessioni meccaniche, ma solo impulsi elettrici. Buona la fluidità nei cambi marcia, il cambio sa essere vellutato e graffiante a seconda delle necessità. E’ un po’ strano mettere mano – o dito – al piccolo joystick sul tunnel centrale, ma basta poco per farci l’abitudine e, alla fine, non cambia granché nell’uso. Anche la A3 Sportback dispone dei cinque profili di guida Audi drive select (di serie sulla S Line, optional sulle altre versioni) che, come su tutti i modelli di casa, consentono la modifica della taratura di sterzo, cambio e acceleratore, a richiesta quella delle sospensioni.

SU STRADA GRANDE EQUILIBRIO

Nuova Audi A3 Sportback: grande equilibrio fra prestazioni e comfort

La A3 Sportback della prova è la 35 TDI, con il turbodiesel da 150 cavalli e il cambio automatico. Ne apprezzo subito la progressione del motore, che spinge fluido, aiutato da una rapportatura ben scalata e con innesti svelti, ma che sanno essere vellutati. Mi aspettavo che il quattro cilindri fosse vivace, ma non fino a questo punto. Posso sfruttare la parte bassa del contagiri con la spinta del turbo che mi tira fuori da una curva e mi fa riprendere senza fatica. L’allungo non è eccezionale, ma non ne sento la mancanza. E la A3 è anche silenziosa, ben più di quanto mi aspettassi. Anche in velocità il timbro del motore, del vento e del rotolamento dei pneumatici non sono fastidiosi e il comfort ne viene fuori bene. Ma adesso voglio forzare un po’ la mano alla A3 Sportback, che accetta la sfida. Qualche curva ben fatta, senza esagerare, e lo sterzo si mostra subito reattivo. Le sospensioni fotocopiano le asperità, sostenendo bene le scorribande in curva, ma mi fanno sentire la macchina ben salda fra le mani, da poter mettere il muso dove preferisco. Voto positivo anche ai freni, potenti e modulabili. Mi piace questo equilibrio complessivo fra comfort e dinamismo della nuova A3 Sportback. E anche sul fronte consumi se la cava bene. In questo primo contatto il computer di bordo ha indicato una media di 5,1 litri/100 km (19,6 km/litro). Buon risultato, viste le prestazioni, ma che mi riprometto di verificare durante uno dei nostri day-by-day.

PRENOTAZIONI APERTE, QUANTO COSTA?

Nuova Audi A3 Sportback: aperti gli ordini online con incentivi all'acquisto

Difetti? Potrei dire il prezzo. Sembra ovvio, ma con un’Audi in ballo spesso questa è la chiusura del cerchio. Il listino attacca a 27.950 euro, con sistemi di assistenza come la frenata automatica di emergenza con riconoscimento dei ciclisti e dei pedoni, l’avviso di abbandono della carreggiata e la chiamata d’emergenza. Quattro gli allestimenti: base, Business, Business Advanced e S Line Edition. Quella della prova 35 TDI S-tronic S Line Edition parte da 40.900 euro, ma può superare di slancio i 50mila, bastano pochi accessori come i fari Matrix LED per farla schizzare in su pericolosamente. Non sono pochi, ma secondo me per chi può permetterselo, spesi bene. Lascio a voi il commento. Sappiate che per la nuova A3 Sportback sono aperte le prenotazioni online, con un pacchetto omaggio che comprende un box portaoggetti pieghevole oltre a una borsa per il bagagliaio. Una formula di vendita già sperimentata con la e-tron e che viene riproposta per un modello di grande diffusione, l’obiettivo dichiarato è di trovare nuove forme di relazione con il cliente.

LA PROVA VIDEO

Avete scoperto i segreti della nuova Audi A3 Sportback 2020, adesso non vi resta che gustarvi anche il video della nostra prova su strada dove vi raccontiamo per filo e per segno altri dettagli e potrete vedere in azione la nuova compatta premium dei quattro anelli.


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