Pubblicato il 18/06/20

CHI NON LAVORA... Golf, un'auto bella da guardare, da guidare, soprattutto da...montare. Occhio a mettere piede nello stabilimento di Dresda, quello dove ancora Volkswagen produce l'elettrica e-Golf, variante che fa capo alla settima generazione: per assistere alle fasi di assemblaggio, il prezzo da pagare è mettersi al lavoro di persona. Ma è un lavoretto, dopotutto, che si svolge volentieri. I visitatori della celebre Fabbrica Trasparente hanno l'insolita opportunità di cooperare con i dipendenti e di partecipare ad uno o più processi di montaggio del veicolo. Si chiama Mach-Mit, Unisciti.

Mach Mit, ovvero: perché non ci dai una mano anche tu?

INCONTRI RAVVICINATI In sostanza i clienti, una volta entrati a casa Golf vengono presi in consegna da una guida e accompagnati tra le linee produttive. Come parte del percorso, al ''forestiero'' viene data la possibilità di dare una mano agli operai specializzati in alcune delle stazioni di lavoro: da quella in cui si imprime al portellone il logo e-Golf a quella dedicata al ''matrimonio'' tra carrozzeria e motore, dall'installazione dei fanali posteriori al montaggio della griglia radiatore, badge Volkswagen incluso. L'esperienza Mach-Mit (che verrà ripetuta nel 2021 con Volkswagen ID.3) può essere prenotata al sito www.laesernemanufaktur.de, dura circa 2 ore e mezza e costa 215 euro. Paghi per lavorare, ma vuoi mettere quale emozione?


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