Pubblicato il 12/10/20

PRONTA ALLA SFIDA La terza generazione di i30 si rinfresca con un restyling di metà carriera. Presentata nel 2016, la segmento C di Hyundai è pronta a continuare l’estenuante lotta in un mercato dove Ford Focus e Volkswagen Golf la fanno da padrona. Recentemente è stata presentata la più performante i30 N, ma ora vogliamo scoprire come se la cava nella versione più tradizionale. La nuova Hyundai i30 avrà le carte giuste per dichiarare guerra a questi mostri sacri delle vendite?

COM’È FATTA

COSA CAMBIA  Dinamica e allo stesso tempo elegante: ecco come si presenta la nuova i30, che finalmente vediamo dal vivo dopo essere stata svelata virtualmente durante il (non) salone di Ginevra. Nella zona anteriore c’è una griglia che, oltre a un nuovo motivo 3D, è anche più ricurva nella zona superiore: aggressivo nell’allestimento N Line, decisamente più ampia nella versione Prime. Decisamente belli ed eleganti i nuovi fanali anteriori full led, con la forma a V della luce DRL. Lo stesso motivo lo troviamo nei fari posteriori, che, nel perimetro esterno, non cambiano nella forma. Sono state abbassate le luci retronebbia, ora all’altezza della targa anziché del portellone.

DIMENSIONI Le linee laterali restano immutate, con i passaruota che ospitano cerchi in lega da 17 o 18”. E restano immutate anche le dimensioni: 4,34 metri di lunghezza, 1metro e 80 di larghezza e 1 metro e 46 di altezza. Il passo resta di 2,65 metri, così come l’ottimo spazio a bordo e il bagagliaio da 395 che sale a quota 1.301 litri abbattendo la fila di sedili posteriori.

ELETTRIFICAZIONE Ovviamente queste novità estetiche, oltre che nella hatchback che sto guidando, le troviamo anche nelle versioni Station Wagon e fastback, che saranno disponibili con le medesime motorizzazioni. Motori che, per il 2020, hanno subito un’importante dose di elettrificazione. Ora c’è un aggiornato motore 1.5 benzina capace di 159 CV e, soprattutto, abbinato a un sistema mild hybrid a 48 volt. Lo stesso sistema ibrido è anche montato sul motore benzina turbo da 1,0 litri con 118 CV e su un turbodiesel da 1,6 litri e 136 CV.

INTERNI

AMBIENTE FAMILIARE Eccezion fatta per le nuove bocchette dell’aria condizionata, gli interni si aggiornano solo dal punto di vista tecnologico, dato che il layout del tunnel centrale e dei comandi. Ora c’è un nuovo display touch da 10,25” in bella mostra al centro della plancia, mentre davanti al guidatore esordisce un cockpit virtuale da 7” completo di tutte le informazioni utili alla guida. Attraverso questi due schermi si possono gestire anche i più evoluto sistemi di sicurezza e assistenza alla guida. Sulla nuova i30 troviamo l’Avviso di Ripartenza, il Lane Following Assist, il mantenitore del centro della carreggiata, il Rear Collision-Assist, il riconoscimento dei Limiti di Velocità, e un più moderno sistema di blind spot. A livello di ADAS, Hyundai non ha da invidiare niente alle rivali, forse la più costosa Golf 8 può offrire qualcosina in più.

COME VA

UN CAMBIO… DA MANUALE La prova l’ho svolta con il nuovo motore 1.5 da 159 CV Mild hybrid, allestimento N Line e - di fatto - abbinato a un cambio manuale. Sì, perché se volete l’allestimento più sportivo avrete anche il cambio più “sportivo”: un manuale a 6 marce con una delle migliori frizioni in circolazione. Non dal punto di vista tecnico, ma dell’utilizzo: è morbida, molto intuitiva e mi aiuta molto a correggere alcune incertezze che si hanno allo stacco (ad esempio, l’ingresso in una rotonda). Gli innesti sono morbidi e le marce sono ben spaziate: in sesta marcia, a quota 2.000 giri/min, si viaggia tra i 90 e i 100 km/h.

UN BENZINA CHE SA DI DIESEL Il nuovo motore mild hybrid mi ha sorpreso, perché più che un benzina sembra… un diesel! Sotto i 2.000 giri/min prende bene coppia, grazie all’aiuto del motore elettrico da 48 Volt, e inizia a spingere fino a quota 4.500 giri/min con convinzione, ma senza troppa grinta. Se volete un po’ di verve allora la modalità Sport vi accontenterà, ma il nuovo 1.5 mhev è più dedito al comfort grazie alla buona schiena tra i 2.0000 e i 3.000 giri/min. Un altro aspetto che mi ha convinto è la silenziosità del propulsore che, abbinata alla buona insonorizzazione dell’abitacolo, rendono la nuova i30 una vettura decisamente comoda. Non solo l’acustica, ma anche il sedile ben imbottito e i braccioli (quello centrale e quello sulla portiera) alla giusta altezza mi permettono una guida davvero rilassata.

PARSIMONIOSA E COMODA Se volete strizzare l’occhio all’ambiente e volete essere parsimonoisi nei consumi, allora la i30 sfodera un vero e proprio asso dalla manica: il cambio manuale iMT dispone della modalità coasting, ovvero ingaggia automaticamente la frizione per poter veleggiare sopra ai 70 km/h e, quindi, risparmiare carburante e ridurre le emissioni. Nella modalità Eco il veleggio è più frequente, ma anche nella modalità Normal la nuova i30 aziona la frizione… al vostro posto! La Casa dichiara consumi attorno ai 6 litri/100 km, ma nel mio percorso tra città, strade extraurbane e un po’ di traffico, ho registrato i 7 litri/100 km: un buon dato per un benzina da quasi 160 CV. Se volete alzare un po’ il ritmo, il nuovo assetto ve lo permetterà: è un buon compromesso tra sportività e comfort, poiché assorbe egregiamente le asperità nonostante la presenza dei (bellissimi) cerchi da 18” e mantiente saldamente a terra l'auto. Inoltre, il volante è molto comunicativo e preciso: proprio come piace a me. Un plauso anche agli ADAS, il cui funzionamento è molto buono: non sono mai eccessivamente invasivi, sono ben tarati e soprattutto partecipano a un comfort di guida davvero di buon livello

PREZZI E ALLESTIMENTI E MOTORI

La nuova Hyundai i30 attacca il mercato con un prezzo di 25.950 euro relativo alla già ricca versione Prime con il 1.0 turbo benzina da 120 CV e cambio automatico a sette rapporti. Con un sovrapprezzo di 1.500 euro si può avere l’allestimento N Line, che nel caso del motore 1.5 da 159 CV è anche l’unica disponibile. Due invece le motorizzazioni a gasolio: il 1.6 da 115 CV, che è solo manuale, e il mild hybrid da 136 CV che è disponibile anche con cambio automatico. Il prezzo di partenza per le versioni diesel è 27.450 euro, mentre la versione N Line c’è soltanto con il MHEV da 136 CV e cambio manuale. Stessi motori e allestimenti sono disponibili anche per la Station Wagon, più ridotta invece il ventaglio di proposte per la Fastback: entrambe costano 1.000 euro in più rispetto alla hatchback.  


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