Autore:
La redazione

TORNA DOPO TRE ANNI La stampa inglese ha potuto effettuare in anteprima la prova della nuova Land Rover Defender 2020, ancora in forma di prototipo. Ecco gli elementi più interessanti che emergono dai loro report.

COME PRIMA, PIÙ DI PRIMA Diciamolo subito, non è esattamente come prima, anzi, ma questa fuoristrada sembra molto meglio. Il prototipo messo a disposizione della stampa inglese è di quelli che stanno macinando chilometri per la messa a punto finale. Si tratta di un esemplare praticamente definitivo – i rumors indicano che la sua presentazione avverrà al prossimo Salone di Francoforte in settembre – e sono pochi i dettagli da sistemare, quindi le impressioni di guida ricavate paiono attendibili.

VALIDA SOSTITUTA A questo punto la domanda è: il nuovo Land Rover Defender può davvero colmare il vuoto lasciato dal suo longevo, robusto e affidabile predecessore? Dopo le dune di sabbia del Dubai, la Defender si è spostata sulle fangose e ghiaiose tracce delle Midlands nei territori centrali del Regno Unito, per un ultimo impegnativo test prima della delibera finale. L’off-road inglese sembra una lontana parente della vecchia Defender, se non per la condivisa attitudine al fuoristrada più difficile. I collaudatori Land Rover hanno messo a dura prova la vettura e ne hanno acquisito il maggior numero di dati possibile, anche in questa fase finale dei test.

ALLA RICERCA DEI DIFETTI Questa mole di lavoro – hanno spiegato ai colleghi inglesi – è necessaria per scovare ogni difetto, ogni rumore, un cigolìo e un dettaglio che possano pregiudicare la qualità finale della Defender. I giornalisti giudicano il lavoro ben fatto perché a bordo del fuoristrada inglese il confort appare buono, quasi a livello di un Suv tradizionale.

PASSO CORTO E LUNGO Costruito in Slovacchia, anche il nuovo modello sarà venduto nella versione a passo corto e lungo, i classici Defender 90 e Defender 110, nonostante adesso la misura della macchina non corrisponda più a questi valori espressi in pollici. I duri test di collaudo hanno permesso di sviluppare un autotelaio particolarmente efficace e robusto. Niente più longheroni, ma una monoscocca derivata dalla piattaforma D7U dei modelli in lega leggera Land Rover. Questo ha permesso di contenere la massa della Defender, preservandone la rigidità torsionale. Lo schema delle sospensioni è altrettanto moderno, perché sono stati abbandonati gli assi rigidi in luogo di ponti con ruote indipendenti.

AMMORTIZZATORI ADATTIVI OPTIONAL Di serie troviamo molle e ammortizzatori idraulici, in optional ci sarà un sistema pneumatico adattivo. I tecnici Land Rover hanno spiegato ai nostri colleghi britannici che per la Defender hanno scelto nuovi bracci delle sospensioni più robusti e giunti sferici con boccole più forti. Ci sono, poi, passaruota più grandi, una maggiore escursione delle sospensioni, una più ampia articolazione delle ruote e una maggiore altezza da terra rispetto a qualsiasi altra Land Rover.

MISURE DA FUORSTRADA VERO Sia la Defender 90 sia la Defender 110 hanno sbalzo ridotto e angoli di attacco e uscita migliori rispetto a qualsiasi altra Land Rover attuale (i miglioramenti nell'angolo di dosso e nel raggio di sterzata sono le uniche ragioni per cui si potrebbe preferire la Land Rover Defender 90 rispetto alla Defender 110). I cerchioni possono variare da 18 pollici a 22 pollici, con pneumatici all-terrain e mud-terrain e nella lista degli optional troviamo il controllo della trazione con taratura adattabile al tipo di terreno, studiata per sfruttare al massimo le capacità fuoristrada degli pneumatici. Il sistema di trazione integrale della Land Rover Defender 2020 avrà delle specifiche standard più specialistiche rispetto alla Discovery, con differenziali antibloccaggio elettronici, probabilmente su entrambi gli assi. 

IL RIDUTTORE DOV’È? Per adesso, Land Rover non ha confermato la presenza del riduttore, dovremo verificare se il primo degli otto rapporti del cambio automatico sia abbastanza corto per essere usato in fuoristrada. Daggiata in off-road, la nuova Land Rover Defender 2020  ha confermato le impressioni iniziali. La 4x4 inglese sembra inarrestabile sui tracciati più impervi e si muove con una notevole agilità, senza penalizzare altre caratteristiche importanti come il comfort e il piacere di guida anche su strada, al contrario della, ormai anacronistica, precedente generazione. I collaudatori Land Rover hanno, poi, spiegato che fra i più grandi ostacoli c’è stato quella di progettare un veicolo fuoristrada così specialistico, ma anche sofisticato e affidabile.

COLLAUDI IMPEGNATIVI Ecco perché con la nuova Defender la Casa inglese ha studiato un piano di sviluppo particolarmente intenso. La quantità di chilometri di prova percorsi realmente (qualcosa come 1.250.000 km in totale) su superfici speciali, ma anche tutti i colpi ricevuti durante i test, i salti e gli impatti più forti, sono stati registrati in un database. Per la nuova Defender le prove sono stati più severe che per qualsiasi altra vettura usata prima. 

SU STRADA E AL SIMULATORE Tutti i dati sono stati inseriti in un computer che gestisce un programma virtuale di prove, simulando l'equivalente di 300.000 chilometri e dieci anni di utilizzo sulla Defender. Questo programma funziona 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per terminare i test in poche settimane. Al termine le vetture vengono smontate per analizzare i punti deboli e riprogettare l’elemento critico, se necessario. Il risultato è una macchina non così spartana come la precedente, ma altrettanto efficace in fuoristrada e affidabile da non rischiare di trovare una spia accesa appena avviato il motore. I colleghi inglesi hanno sciolto qualche dubbio: la nuova Defender dovrebbe rispondere a tutti i requisiti di guida e affidabilità richiesti da una vettura moderna. Ma per avere la certezza, bisognerà aspettare la prova su strada di un esemplare di produzione. (Fonti AutoCar, AutoExpress)


TAGS: land rover Land Rover Defender 2020 land rover defender 2020 prova nuova land rover defender 2020 land rover defender 2020 test drive