Pubblicato il 26/03/2020 ore 17:20

RASSEGNA STAMPA Erede di un mito del fuoristrada, la nuova Land Rover Defender è una delle auto più attese dagli appassionati. E le prime impressioni ricavate dal test dei prototipi già facevano discutere: in particolare ci si chiedeva se il moderno telaio a scocca portante – scelto per migliorare rumorosità, comfort e la guida su asfalto – avrebbe fatto rimpiangere la vecchia soluzione a longheroni. Inoltre all'epoca i tecnici non avevano chiarito se la Defender 2020 avrebbe avuto le marce ridotte oppure no: un'ipotesi che, semplicemente, faceva rabbrividire. Come saprete l'epidemia di coronavirus ha bloccato tante attività, tra cui la nostra prova su strada e in fuoristrada della Land Rover 2020, ma non quella della stampa straniera che l'ha assaggiata in barba alla pandemia. Di seguito le osservazioni più interessanti, che verificheremo quando potremo metterci noi al volante dell'iconica 4x4.

PIÙ GRANDE, CON 5, 6 O 7 POSTI Le prime rassicurazioni arrivano dall'americana Car and Driver, secondo cui la nuova Defender è “più rifinita e pratica, ma sempre un SUV bello tosto”. E, per chiarire, ha le marce ridotte. Ma a colpire sono prima di tutto le accresciute dimensioni, che consentono alla Defender 110 anche la configurazione 7 posti. E per chi non dovesse aver bisogno di tanto, ma comunque più di 5 posti, è disponibile un terzo sedile opzionale da collocare in mezzo ai due anteriori: sullo stile della Fiat Multipla, per capirci. I numeri 90 e 110 non rappresentano più la distanza in pollici tra le ruote anteriori e le posteriori (in gergo, il passo): rimangono come denominazione, ma le Defender a 3 e 5 porte sono cresciute, con la più piccola che ha un passo di 102 pollici (236 cm) e la più grande di 119 pollici (259 cm).

Il terzo posto supplementare tra i sedili anterioriIN STRADA E FUORISTRADA La robustezza della struttura e delle sospensioni si è dimostrata all'altezza del mito, nonostante l'abbandono dell'assale rigido posteriore e l'adozione di sospensioni a ruote indipendenti per entrambi gli assi. “Non è un auto in cui puoi scegliere di bloccare i differenziali come faresti usu una Wrangler o una Classe G”, aggiunge l'inglese Autocar, ma ci pensa il Terrain Response a gestire tutto quanto nel modo più efficiente secondo il tipo di terreno che si vuole affrontare. Sempre secondo Autocar, la Defender 2020 è un'auto poco stancante in fuoristrada. Una dote importante. A ciò contribuiscono i nuovi ammortizzatori pneumatici regolabili, che permettono una maggiore altezza da terra ripetto alla vecchia Defender: pur “garantendo su strada un divertimento che non ti aspetti”, dicono gli inglesi di Auto Express, secondo cui la nuova Defender è piatta in curva e resistente al sottosterzo quando la si guida sull'asfalto. Addirittura, lo sterzo è più diretto e l'assetto più sostenuto e comunicativo che sulla Land Rover Discovery, dicono.

LE MISURE OFF-ROAD: VECCHIA E NUOVA DEFENDER A CONFRONTO Parlando di misure, il passo allungato e il maggiore sbalzo anteriore fanno sì che la nuova Land Rover 90 perda 13° di angolo d'attacco e 3° di angolo di dosso, ma grazie alle nuove sospensioni e ad altri accorgimenti guadagna oltre 6 centimetri di luce a terra, 4° di angolo d'uscita e addirittura 40 centimetri di profondità di guado: può attraversare specchi d'acqua alti fino a 90 centimetri.

Land Rover Defender 90 2020 vs Defender 90 1997: le misure

INFOTAINMENT E AIUTI ALLA GUIDA Per non eccedere i limiti di progetto, la nuova Defender ha un mucchio di tecnologie che assistono nella guida. A partire da sensori a ultrasuoni che misurano la profondità dell'acqua sotto la vettura. Non mancano telecamere con funzioni specifiche per la guida stradale, off-road e per il rimorchio, oltre a migliorare l'efficacia dello specchietto retrovisore, che incorpora un display collegato alla retrocamera. E l'infotainment? “Il touchscreen è il più reattivo mai visto su un'auto di Jaguar Land rover”, commenta Auto Express. Il software dell'elettronica di bordo è aggiornabile senza fili, come fanno le Tesla e le altre auto di ultima generazione: attraverso un collegamento dedicato alla rete, per non disturbare le altre funzioni connesse dell'infotainment, come l'ascolto di musica in streaming. Proprio l'elettronica è risultata ancora passibile di una messa a punto fine: “abbiamo riscontrato poche anomalie (principalmente di natura elettrica) ma ciò non deve stupire in quanto si trattava di auto di pre-produzione”, dicono i colleghi di Car and Driver.

PREGI E DIFETTI Quanto a difetti veri e propri, gli americani lamentano che il pedale del freno, di tipo brake-by-wire come sull'Alfa Romeo Giulia, sarebbe troppo sensibile e privo di feedback, mentre il motore a 6 cilindri benzina da 400 cavalli sarebbe poco reattivo alle basse velocità, nonostante l'assistenza elettrica del sistema mild hybrid. In parte la causa sarebbe delle logiche della trasmissione automatica: riluttanti a scalare marcia. Buona invece la risposta del deisel 4 cilindri da 240 CV e 430 Nm di coppia, riporta Auto Express: con il sistema audio di bordo che trasforma il suo rumore in un cupo brontolio, se non in un vero e proprio ruggito. Consumi, secondo gli inglesi, intorno ai 9 l/100 km per la versione a gasolio. Altra critica riguarda il controllo elettronico di stabilità, che non si può mai spegnere completamente e che impedisce di mettere l'auto di traverso per attuare tecniche di guida a volte utili in fuoristrada.

IL DESIGN CONQUISTA Conquista tutti, senza distinzione di nazionalità, il design della nuova Defender: tanto gli esterni quanto, soprattutto, gli interni. Piacciono la testa delle viti a vista, le superfici in alluminio verniciate a polvere, le strisce in tinta con la carrozzeria e la “gloriosa paratia in magnesio stampigliata con la parola Defender”, sottolineano gli inglesi di Auto Express: “Non esattamente il solito lusso Land Rover, ma cool come un prodotto Apple”. Ottimo lo spazio a bordo: la Defender 110 è lunga 5,02 metri, ma un bagagliaio che va da 916 a 2.233 litri (231 l nella configurazione a 7 posti) è comunque un risultato eccellente. Certo rimane un'auto costosa, con prezzi che in Italia partono da 51.400 euro per la versione 90 a 3 porte e da 57.400 euro per la 110 a 5 porte: “Bisogna ammettere che c'è un prezzo da pagare, ma non abbiate dubbi, questo è uno dei veicoli più capaci del mondo”, conclude Autocar.

Via: Car and Driver, Autoexpress, Autocar


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