Prova su strada
Nuova BMW X7, quando le dimensioni contano

Nuova BMW X7, quando
le dimensioni contano

Misure monstre e abitabilità per 7, ma il Suv per russi e cinesi gonfi di denaro è anche ammiraglia di classe. La prova della M50d

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Autore:
Lorenzo Centenari

MORE AND MORE Piccolo è bello. Sì, altroché, come no. Questione di punti di vista. O meglio, di coordinate geo-economiche. Perché a Pechino e Shanghai, vi risponderanno che le dimensioni contano, eccome! Idem sotto le mura del Cremlino, oppure tra le dune di Dubai ed Abu Dhabi. BMW X7 nasce per accontentare i capricciosi "nuovi ricchi", quelli per i quali se non mostri agli altri i tuoi progressi, allora ad ammucchiare soldi quale gusto c'è? Cinque metri e quindici di Suv, un incrociatore da autostrada a otto corsie che riesce pure nell'impresa di non passare per un Suv pacchiano, né sproporzionato, né (su strada e in fuoristrada) affatto imbranato. Facciamoci coraggio e avviciniamoci: i ranger del parco ci assicurano che è un bestione inoffensivo. 

MARE FORZA SETTE Al cospetto di un X7, anche un terza linea degli All Blacks si sente un nano. Le misure sono da furgone, lo stile - come vediamo a momenti - no. 5,15 metri di lunghezza, 2 metri esatti di larghezza, 1,80 metri di altezza. Fate largo alla BMW più grossa mai uscita dalle linee di montaggio (quelle di Spartanburg, North Carolina). Ecco la madre di tutte le X, per non dire il maschio alpha dell'intera mandria premium sport utility. Ah, il peso: 2,3 tonnellate il 6 cilindri turbo benzina, sotto non si scende. Metri e metri di Suv comportano un vantaggio: la distanza tra gli assali oltrepassa quota 3 (3,10 metri di passo), chissà all'interno che salone...

SUV NON COUPÈ Presa confidenza con la stazza, passiamo al design. Per il suo ammiraglio a guida alta, BMW rinuncia alla filosofia Suv-coupé e tratteggia una carrozzeria da sport utility tradizionale, con linee spigolose e ortogonali, tetto compreso. Altro "plus" a beneficio dello spazio: la soluzione del tettuccio parallelo al suolo, anziché spiovente, libera un vano bagagli da 326 litri di minima, e per un'auto a 7 posti non è un piccolo particolare. Già, X7 accoglie a bordo tre file di sedili, e per il massimo del comfort la capacità può anche calare a 6 passeggeri anziché 7... 

FACCIA A FACCIA Il frontale è quello classico dei Suv (o "Sav"?) BMW: calandra verticale e doppio rene dalla superficie di una cancellata, oltre che avvolta da una cromatura che riluccica a duecento metri di distanza, fari a Led sottili e senza soluzione di continuità con la calandra stessa (in opzione i proiettori Laserlight dalla gittata di 600 metri: si riconoscono dalle "X" al centro di colore blu), e un po' più in basso, prese d'aria grandi come cappe da cucina, ancor più belle se attraversate da banda cromata. La chilometrica fiancata si srotola a un'altezza da terra da fuoristrada in piena regola (22 cm di base, ma la distanza dal suolo può variare anche di 8 cm) ed è come imbullonata da cerchi da 20 pollici (ma anche da 21 o 22 pollici). La portiera posteriore è di sezione maggiore, così da agevolare ingresso e uscita anche dei passeggeri di ultima fila. In coda, infine, portellone sdoppiato, fari orizzontali collegati da listello al cromo, scarichi esterni squadrati e maledettamente grandi, pure loro.

X5 STYLE Suoni al citofono e s(c)ali all'interno: family feeling e qualità BMW a perdita d'occhio. Specie al posto guida, prospettiva che anche su un autotreno di Suv come nuova X7 resta per gli ingegneri di Monaco il pensiero numero uno. La configurazione di seduta, volante, strumentazione e plancia rispecchia in buona sostanza X5 nuova generazione: la palpebra che avvolge il quadro strumenti digitale, il display multifunzione a sbalzo da 12,3 pollici orientato verso il driver, il massiccio tunnel centrale dal quale sbucano il joystick del cambio automatico e la control unit dalla quale governare le funzioni del display che fluttua qualche spanna sopra. 

CASTLE OF GLASS Lusso? Beh, abbastanza. BMW X7 è equipaggiata di serie con finiture in pelle Vernasca, clima automatico a quattro zone, tetto panoramico in vetro a tre sezioni e Ambient Lighting, tra cui le deliziose Welcome Light Carpet e Dynamic Interior Light. Tra gli optional (troppi per elencarli uno a uno) citiamo il climatizzatore a cinque zone, il pacchetto Ambient Air, il tetto panoramico in vetro Sky Lounge, i comandi con dettagli anch'essi in vetro, il sistema audio surround Diamond Bowers & Wilkins e il sistema Rear-seat Entertainment Professional. Per il massimo della customizzazione, ecco allestimento Design Pure Excellence, pacchetto M Sport e opzioni BMW Individual.

2-3-2 O 2-2-2? Come si accennava prima, in configurazione standard nuova X7 ha 7 posti, e sono 7 posti veri. Pure i due passeggeri di terza fila godono di sedili di grandi dimensioni completi di braccioli, porta bicchieri e porte USB. Anziché per tre, dal canto suo la fila centrale può essere composta da due sedili singoli. Ciascuna poltronicina può infine essere regolabile tramite pulsanti. Dai 326 litri dell'assetto ordinario, "decapitando" fila di mezzo e sedile passeggero anteriore, la capienza del portabagagli può essere aumentata a un massimo di 2.120 litri: misure da veicolo commerciale.

MOTORI Al momento del lancio la ciliegina sulla torta è il V8 benzina da 462 cv (BMW X7 xDrive50i): fermi tutti, in Europa non verrà importata. Destinazione periferica rispetto a Cina, Russia, Usa e Medio Oriente, il Vecchio Continente riceverà per ora solo i 6 cilindri in linea, tutti Euro 6 d-temp: il 3 litri turbo benzina da 340 cv (xDrive40i), il 3 litri diesel rispettivamente da 265 cv (xDrive30d) e 400 cv (M50d). Tutti i motori sono abbinati alla trasmissione automatica Steptronic a 8 rapporti, mentre scaricare a terra la potenza è compito del sistema di trazione integrale intelligente BMW xDrive, qui impostato per privilegiare la trazione all’asse posteriore. Di serie sulla M50d e opzionale per X7 xDrive50i e xDrive40i, ecco anche il differenziale a controllo elettronico M Sport, mentre per tutti gli esemplari sono le Adaptive Suspension: ammortizzatori a controllo elettronico e sospensioni pneumatiche su entrambi gli assi.

ASSISTENTI DI GUIDA Lusso è anche sicurezza massima: oltre all’Active Cruise Control con funzione Stop & Go, il pacchetto opzionale Driving Assistant Professional comprende Steering and Lane Control Assistant, Lane Change Warning, Lane Departure Warning, Lane Keeping Assistant con protezione anticollisione laterale, assistenza alla manovra di evitamento, Crossing Traffic Warning, Priority Warning, Wrong-way Warning, Parking Assistant con Reversing Assistant... Sì, insomma, tutto quello che BMW ha trovato in magazzino, lo ha ammucchiato anche a bordo della X7. 

HEY, X7! ADAS a parte, a scandire la vita di bordo e a completare le funzionalità del BMW Live Cockpit Professional, cioè quadro strumenti digitale + Control Display centrale, è il BMW Intelligent Personal Assistant, già incluso nel sistema operativo, oppure disponibile tramite l'aggiornamento over-the-air (e a pagamento) Remote Software Upgrade. Una volta pronunciata la parola d'ordine ("Ciao BMW"), al proprio braccio destro digitale puoi persino chiedere che tempo fa a destinazione, come se ti rivolgessi a un amico. Il sistema continuerà ad acquisire nuove funzioni grazie ai periodoci aggiornamenti software da remoto.

UN MUTUO DI SUV Prima di sapere come si comporta X7 sulla strada, sbrighiamo la prassi del listino prezzi. Si parte da 94.900 euro per X7 xDrive30d (che vi aspettavate?) e si chiude coi 119.500 euro della top di gamma (europea) X7 M50d, passando per i 97.400 euro della xDrive40i. Sotto la gallery, le impressioni di guida a caldo.

M COME MOSTRO L'auto è esagerata per natura, tanto vale sparare alto sin da subito. Acciuffo senza indugio un esemplare di X7 M50d e abbandono Venezia, sede della partenza del mio test drive, direzione Firenze. Ho a disposizione tutto il tempo che voglio, e l'autostrada la imbocco solo a Ferrara. Prima, perché non provocare questo spavaldo carrarmato e buttarlo dentro in curva come se non sapessi quanto pesa. Così, per vedere l'effetto che fa. A bocce ferme, avrei fatto bene a infilare la porta Telepass già a Mestre... Ma l'idea di digerire un po' di misto extraurbano, dopo essersi sistemati alla guida balza spontanea: il senso di sicurezza e padronanza è massimo, la visibilità anteriore e laterale eccellente, i comandi tutti a portata di mano. Un gigante, ma pur sempre una BMW al cento per cento.

MOTOR SHOW Ingombri fuori dall'ordinario, eppure uscire da una piazzola di parcheggio non è affatto un esercizio proibitivo: le (provvidenziali) telecamere piazzate tutt'attorno alla vettura proiettano sul display centrale un'immagine dall'alto più che nitida, e anche i simboletti tridimensionali di allerta ostacolo sono intuitivi persino per un principiante. Primo affondo sul pedale del gas: il 3 litri diesel quadriturbo da 400 cv tondi tondi timbra il cartellino e inizia il suo infernale trattamento del gasolio. Per ciascuna delle due bancate parallele del tremila 6 cilindri in linea longitudinale, una turbina più piccola e dalla scarsa inerzia entra in funzione ai regimi inferiori: man mano che le rotazioni salgono, ecco subentrare in corsa il compressore di maggior diametro, quindi più adatto alle frequenze superiori. Il risultato è una progressione della spinta fluida e regolare, con la coppia che raggiunge il picco di 760 Nm già a quota 2.000 rpm, per calare solo oltre la soglia dei 3.000 giri. 

GIGANTE IN SMOKING Più che un quadriturbo, X7 M50d si sposta in linea retta come un quadrimotore. Da 0 a 100 km/h in 5 secondi e 4, e senza le briglie elettroniche, altro che 250 km/h di velocità. L'isolamento acustico è eccezionale: anche spiattellando a pavimento il pedale dell'acceleratore, il super diesel BMW ruota corposo ma piuttosto silenzioso, e così pure le vibrazioni che penetrano in abitacolo sono un formicolio che solo un guidatore ultrasensibile può registrare. Più invadenti sono semmai i fruscii aerodinamici: d'altra parte, la sezione frontale di X7 è plasmata tutt'altro che a immagine e somiglianza del vento, offrendo perciò una cocciuta resistenza. Sarà anche per questo, che i consumi non sono esattamente ortodossi: metti insieme cilindrata, massa e grado di Cx (0,34), e avrai valori attorno ai 10 l/100 km. Poco male: su 120 mila euro di Suv, le soste al benzinaio sono una voce secondaria.

LO SPORT, MA IN TV A proposito di peso: BMW X7 non è certo afflitta da complessi di obesità, tuttavia la fisica non puoi corromperla nemmeno a suon di assegni a sette zeri. L'M50d è armata di impianto frenante M all'altezza della situazione, ma in caso di emergenza, arrestare 2 tonnellate e mezzo lanciate a uovo è un po' come far atterrare un Jumbo su una pista lunga la metà del solito. L'elettronica è puntuale come un orologio svizzero, voi però per sicurezza spingete a fondo sul pedale e stringete al massimo il volante, che male non fa... Come si comporta in curva X7? Idem come sopra. Sospensioni ad aria a controllo elettronico, trazione integrale permanente con differenziale posteriore a gestione elettronica, Traction Control dinamico, tutto quello che vuoi. Ma la forza centrifuga che genera ogni correzione repentina della direzione, dal posto guida (e ancor di più dalle file secondarie) la vivi sempre con un pizzico di tensione. Alt: giudicare X7 per come interpreta la guida sportiva sarebbe come misurare la potenza di un rinoceronte da come attraversa un fiume a nuoto. Il giga Suv bavarese è fatto per ben altri scopi: in autostrada e sulle lunghe distanze, per comfort di bordo e qualità della potenza, nei paraggi non c'è avversaria che tenga.

STERZO IO, NO TU NO Premurosi anche i numerosissimi sistemi elettronici di assistenza alla guida, oserei dire sin troppo. Mi riferisco in particolare all'antisbandamento (Lane Departure Warning), quella funzione cioè che rileva una presunta deriva del veicolo dalla corsia di marcia, e che si attiva per riportarti dentro i ranghi. Peccato che l'effetto sia quello di un violento "rimbalzo" dell'auto da una linea di demarcazione (tratteggiata, oppure continua) a quella opposta. Stesso problema se ci si avvicina troppo al bordo della carreggiata (intendo anche consapevolmente), o se si azzarda un cambio di corsia senza azionare la freccia (Lane Change Warning): prima di arrendersi e di assecondarmi, il volante oppone strenue resistenza. Mi sembra di ingaggiare un round di braccio di ferro con l'Uomo Invisibile. Ottimo invece il rendimento del Lane Keeping Assistant: una volta in autostrada, con le corsie delimitate in modo nitido, radar e telecamere vedono in "stereo" e X7 viaggia equidistante dalle linee, anche in curve ad ampio raggio. 

FUORICLASSE In definitiva: agli occhi di un uomo d'affari russo o cinese, o uno sceicco arabo, nuova BMW X7 è un servizievole Suv da trasporto vip e un'espressione di potere che mantiene un alto grado di eleganza e discrezione. Non è un Suv sportivo, ma è un Suv molto sicuro. A patto di acquistare confidenza con gli aiuti alla guida. Ha sette posti "veri", ha tecnologie digitali quasi aeronautiche. In Europa non spopolerà: resterà un prodotto super  esclusivo, ma proprio per questo, entrerà nel mito. 


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