Autore:
Dario Paolo Botta

EDIZIONE SPECIALE Yaris compie vent'anni e per il suo compleanno arriva l'edizione speciale Toyota Yaris Y20 Bitone. Il DNA della nuova Toyota è quello di sempre. Parliamo di una citycar comoda e agile fatta apposta per il centro città. Le novità principali riguardano le nuove colorazioni bicolor metallizzate. L’edizione speciale Y20 Bitone Hybrid che ho provato va ad ampliare ulteriormente la gamma Yaris, affiancandosi agli allestimenti Cool, Active, Lounge e Style.

ESTETICA La sostanza, va detto, non cambia: il design è quello solito, equilibrato e interessante con modanature all’anteriore che danno maggior dinamismo al corpo vettura, senza sacrificare le tipiche rotondità che rendono la piccola Toyota più simpatica. La versione che ho provato è la Yaris Y20 Bitone Hybrid Silver & Grey, un allestimento con tettuccio nero e carrozzeria argento che monta di serie cerchi in lega grigi da 16” a 10 razze, vetri posteriori oscurati, nervature laterali e cornici fendinebbia anteriori con dettagli cromati grigio scuro. Mi piace la firma luminosa delle luci diurne, che disegnano ai lati del frontale una Y rovesciata. 

ABITABILITÁ 3,95 m di lunghezza, 1,7 m di larghezza e 1,51 m di altezza si traducono in un’abitabilità di tutto rispetto, con il contributo di sedili comodi e ben sagomati, regolabili in profondità anche per chi siede dietro. Sul divanetto si sta comodi e solo chi come me raggiunge il metro e ottantasette finisce per sentirsi un po' costretto, con la testa che sfiora inevitabilmente il tetto. Se i passeggeri sono di taglia media, al contrario, quattro persone viaggiano in comodità. La capacità del bagagliaio? Non è penalizzata dalle batterie del sistema ibrido: parliamo di 286 litri, che diventano 768 abbattendo il divanetto posteriore. Il bagagliaio, in più è facile da sfruttare, grazie all’imboccatura ampia e a forme regolari. Unica pecca, qui non sono presenti prese di corrente a 12 V.

C'È QUALCHE SCRICCHIOLIO Volendo verificare la proverbiale qualità costruttiva giapponese comincio a esaminare la Yaris alla ricerca del classico pelo nell'uovo. La portiera si apre e si chiude con un bel rumore ovattato, che contribuisce alla qualità percepita. Meno convincente qualche scricchiolio che sento quando tiro dall'interno le maniglie delle portiere. Gli interni, comunque sono di discreta qualità, con un livello di finitura in linea con gli standard giapponesi. 

NIENTE NAVI: CI SONO APPLE CARPLAY E ANDROID AUTO L’abitacolo è ricco di scompartimenti e tasche che permettono di stipare un po' di tutto. Per quanto riguarda l’infotaiment, con display touch da 7", si fa sentire la mancanza del navigatore satellitare, sostituito dal sistema Apple CarPlay e Android Auto. Una scelta radicale adottata anche da altri costruttori giustificata dalla diffusione di questi tipi di smartophone.  

RICONOSCE I SEGNALI Del touchscreen, fortunatamente, la Yaris non abusa. Per comandare il climatizzatore e l'impianto audio trovo pulsanti e pomelli più immediati, secondo me, dei comandi a sfioramento. Funzionali le prese USB e da 12V poste proprio al di sotto della console centrale. Ma è soprattutto il sistema di riconoscimento della segnaletica stradale RSA (di serie su Y20) a impressionarmi positivamente: riporta sul cruscotto i limiti di velocità del tratto di strada che sto percorrendo, mettendomi al riparo dalle multe degli autovelox.

BUONO LO STERZO Nella guida cittadina, il suo naturale terreno di caccia, la Toyota Yaris Y20 si difende bene. Lo sterzo abbastanza diretto aiuta a destreggiarsi senza troppe difficoltà nel traffico milanese, la sua agilità fra gli stretti vicoli del centro città si fa davvero apprezzare. La ripresa è fluida, l’assetto è morbido e le asperità del terreno vengono assorbite con delicatezza.

IBRIDA NEL BENE E NEL MALE Esco dalla città e il motore 1.5 Hybrid E-CVT da 100 CV e 111 Nm di coppia massima si dimostra all'altezza della situazione. Dove consentito può raggiungere i 165 km/h e quindi anche in autostrada mi concede un bel margine per viaggiare in souplesse. Lo 0-100 km/h richede 11,8 secondi - né pochi né tanti per questo tipo d'auto - peccato che in piena accelerazione emerga il solito effetto scooter degli ibridi Toyota. In pratica il motore sale subito al massimo dei giri, mentre la velocità cresce progressivamente, con un rumore non del tutto attutito dalla buona insonorizzazione dell'abitacolo.

DIVERTE NEL MISTO Esco al casello di Binasco e mi avventuro tra le campagne del pavese. Qui la piccola giapponese si destreggia bene, con sospensioni che confermano un buon comfort, ma mettono in luce anche un assetto gradevolmente piatto, con rollio e beccheggio contenuti che rendono la guida precisa e divertente. Sempre contenuti i consumi, che nella mia settimana al volante della Yaris è diventato di 5 l/100 km.

I CONSUMI È una citycar versatile, questa Toyota Yaris, che tuttavia si esprime al meglio proprio in città perché è qui che l'ibrido dà i maggiori vantaggi: quando posso recuperare più energia per minimizzare i consumi negli stop&go. I consumi rilevati nei cicli NEDC condotti su strada confermano che in autostrada il risultato peggiora leggeremente, ma è chiaro che nei percorsi con poche accelerazioni e frenate l'effetto degli aiutini del motore elettrico si riduca.

PREZZI Yaris Y20 Bitone Hybrid è disponibile a partire da 18.800 euro. Tra gli optional montati sull'auto in prova mi sento di consigliare il cruise control da 300 euro e il sistema Smart Entry e Start System da 250 euro, per aprire e accendere la vettura sfruttando i vantaggi del sistema keyless.


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