Autore:
Andrea Brambilla

LA NUOVA EVOQUE Se la prima generazione della Range Rover Evoque la potevamo paragonare ad una modella alla sua prima sfilata, la seconda è uno degli angeli di Victoria Secrets… Dopo 8 anni d’attesa e 770.000 contratti in tutto il mondo oggi finalmente guidiamo la nuova Evoque 2.0: è tutta nuova, sia dentro sia fuori. Anche sotto, dove non si vede, grazie alla nuova piattaforma Premium Transverse Architecture che le fa guadagnare 2 cm di passo.

IL DESIGN Il look si è notevolmente evoluto in chiave Velar e lo si vede bene sul frontale dove fa bella mostra di sé la nuova firma luminosa che riprende gli stilemi dettati dalla sorella maggiore. Il disegno del paraurti è rimasto tondeggiante, ma le nuove prese d'aria marcano la differenza dalla prima Evoque. Anche il lato B è stato ridisegnato, con luci più sottili e un paraurti molto più arrotondato che nasconde gli scarichi. Rimane inconfondibile il profilo, caratterizzato dalla finestratura stretta, dai parafanghi muscolosi, ora più evidenti per le maniglie a scomparsa, che puliscono ulteriormente la linea.

GLI INTERNI Ma il vero effetto wow lo si ha una volta saliti a bordo. Lo spazio in abitacolo è ampio per tutti i 5 passeggeri. Il sedile davanti è settato sulla mia altezza ma riesco anche a stare comodo anche qui dietro. 4,37 metri di lunghezza signifiacano non impazzire quando si cerca parcheggio e al contempo un bagagliaio che passa dai 391 litri ad un massimo di 1383 litri. Non proprio il riferimento della categoria, ma comunque un ottimo compromesso tra dimensioni e abitabilità.

LA TECNOLOGIA Al posto di guida sembra di stare a bordo dell’Enterpise. Merito del sistema Tech Pro Duo con il doppio schermo, uno per l’infotaiment e uno per il climatizzatore, affiancati da un cruscotto interamente digitale con anche la possibilità del head-up display. Chi è a bordo può connettersi attraverso l'hotspot wifi 4G ma anche tramite Apple CarPlay ed Android Auto… e questa è una novità.

IMPARA DA TE Come sulle rivali tedesche fa il suo ingresso lo Smart Setting, ovvero quella tecnologia che implementa alcune funzioni dopo aver riconosciuto le abitudini del proprietario dell'auto. Tra le chicche con cui bullarsi con gli amici, al primo posto c’è lo specchietto retrovisore che proietta le immagini della telecamera posizionata sull'antenna: risolve qualunque problema di visibilità posteriore. Insomma questa Evoque è davvero bella e convincente dentro ma come si guida?

AL VOLANTE Sotto il cofano si trova un due litri da 180 cavalli abbinato al cambio automatico a 9 marce e l’immancabile trazione integrale, di serie su quasi tutte le versioni... non dimentichiamo che sto guidando una Range Rover e che sporcarsi di fango è scritto nel DNA. Debutta poi la seconda generazione del Terrain Response, il sistema elettronico che gestisce la trazione in base al terreno, lasciando al guidatore solo l’incombenza di gestire l’acceleratore e il freno.

SU STRADA Su strada si viaggia nel silenzio più totale e il motore ha un buon tiro fin dai bassi regimi, forte di 180 CV e soprattutto di 430 Nm di coppia. I freni invece li avrei preferiti più modulabili: hanno un po’ troppo effetto on-off. Convincente la fluidità del cambio automatico a 9 marce, che manifesta un comportamento più votato al comfort che alla guida sportiva. Facile la vita con i touchscreen di bordo, mentre l'uso dei comandi al volante è parso un po' meno intuitivo. Una cosa strana è non avere le maniglie per appendersi per i passeggeri, che sarebbero utili in fuoristrada: un terreno dove la nuova Evoque sa dire la sua come impone il suo lignaggio.

IN OFF-ROAD CON L'HI-TECH Limitata la visibilità in manovra: un problema risolto dalla già citata telecamera di retromarcia e da un sistema di videocamere a 360° che risultano provvidenziali anche in off-road, dove il sentiero si stringe e non è facile intuire dove stiamo mettendo le ruote.

QUANTO COSTA Evoque mantiene sul classico la gamma motori, con un due litri turbodiesel da 150, 180 e 240 cavalli da un lato e i turbo benzina da 200, 250 e 300 cv dall'altro. Un sistema Mild Hybrid a 48 Volt è di serie solo sulle versioni a gasolio e benzina più potenti ma disponibile come optional per tutte le motorizzazioni. I prezzi partono da 39.250, ma per un modello come il nostro si parte da 57.300 euro e con gli optional dell'esemplare in prova si raggiungono i 63.816 euro. Prezzo importante, giustificato da contenuti e qualità costruttiva, che pongono la Evoque in diretta concorrenza con le tedesche più blasonate.


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