Autore:
Emanuele Colombo

LATO PASSEGGERO Gli inglesi con Land Rover giocano in casa ed ecco che i colleghi di AutoExpress hanno avuto modo di effettuare un primo test, dal sedile del passeggero, della nuova Range Rover Evoque 2019. Ecco le opinioni più interessanti che hanno riportato della loro prova su strada (qui l'articolo in inglese).

L'AUTO DEL TEST Teatro di questa presa di contatto con la Evoque di seconda generazione sono state le colline del Galles. Al volante, Mike Cross: non il co-protagonista della serie tv Suits, ma il capo collaudatore di Land Rover, nientemeno. L'auto del test è un modello a benzina, con trasmissione automatica a 9 rapporti, cerchi da 20 pollici e sospensioni a controllo elettronico. Oltre al sistema Mild Hybrid a 48 Volt comune a tutte le nuove Range Rover Evoque dotate di cambio automatico: una sorta di start & stop evoluto che spegne e riavvia il motore in modo più efficiente anche in movimento.

INSONORIZZAZIONE Molto difficile, pare, accorgersi alla guida del funzionamento Mild Hybrid. Gli inglesi di AutoExpress si dicono invece colpiti della silenziosità dell'abitacolo: non solo il motore, ma anche il rumore di rotolamento degli pneumatici e quello del vento attorno a specchietti e montanti del parabrezza sarebbe particolarmente contenuto. Il punto di riferimento principale per ottimizzare l'insonorizzazione sarebbe stata l'Audi Q5, seguita da BMW X3 e Porsche Macan, riportano gli inglesi.

ASSETTO La Range Rover Evoque 2019 è stata messa a punto per fornire “più lusso, più comfort, più connettività”, dice Cross, quindi in Land Rover hanno lavorato parecchio sull'isolamento acustico dai fruscii aerodinamici e sul raffinamento del powertrain. L'assetto a controllo elettronico – obbligatorio con i cerchi da 20 pollici, ma opzionale con ruote di minore diametro – viene descritto come efficace nel filtrare l'asfalto rovinato, ma il giornalista inglese si sbilancia comunque a favore dei cerchi da 19 pollici, che fornirebbero un migliore assorbimento sulle buche più grandi.

GUIDA PROGRESSIVA Sulle strade tortuose di collina il sistema di torque vectoring Active Driveline aiuta l'inserimento in curva e la nuova Range Rover Evoque rimane composta al crescere della velocità. Anche attivando la modalità Dynamic, che irrigidisce l'assetto e irrobustisce la spinta del motore, la guida rimane progressiva e la reattività lontana da quella di una compatta sportiva. Una valutazione che va presa con le pinze, visto che potrebbe essere frutto dello stile di guida di Cross. Nondimeno sia quest'ultimo sia il giornalista inglese concordano sul fatto che una Jaguar E-Pace, nelle stesse condizioni, sfoggerebbe un'agilità leggermente superiore.

QUALITÀ PERCEPITA A bordo, il miglioramento della qualità percepita sull'allestimento HSE in prova viene definito “considerevole”: sia per via di rivestimenti e finiture, sia per l'infotainment a doppio schermo. Quest'ultimo viene addirittura giudicato “un salto epocale” rispetto all'impianto della Evoque precedente: più nitido, più reattivo e finalmente dotato di compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay.

SUCCESSO ANNUNCIATO Al netto di un certo orgoglio nazionalistico, AutoExpress conclude questa prima valutazione sostenendo che la Evoque 2019 “sembra già un'auto che centra i risultati che contano” e “non c'è motivo di pensare che non possa essere un nuovo colpo vincente”, replicando il successo della Evoque di prima generazione. Il tutto in un periodo definito dagli stessi inglesi come particolarmente cruciale per i bilanci di Jaguar Land Rover.

VERIFICHEREMO “Dà l'impressione di essere cresciuta in modo rimarchevole, offrendo quella compostezza, raffinatezza, lusso e tecnologia che gli acquirenti dei SUV premium, e i proprietari della vecchia Evoque, adoreranno”, chiosano gli inglesi. Non vediamo l'ora di poterla passare ai raggi X e valutare secondo il nostro italico metro di giudizio.


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