Pubblicato il 13/10/20

PIATTAFORMA CONDIVISA CON LA CLASSE GLA

PAROLA D’ORDINE: DIVERSIFICARE In Mercedes cresce la famiglia delle GL, le GeLändewagen (letteralmente: auto fuoristrada) con la GLB, che si fa spazio fra la più piccola GLA (con cui condivide la piattaforma costruttiva MFA2 con motore trasversale) e la più grande GLC. Anche nel segmento dei SUV, non poteva mancare il naturale trait d’union come già accade per il resto della gamma, che vede in Classe A, B e C i modelli di accesso all’universo della Stella a tre punte. Questo SUV intermedio ne assorbe tutta la tecnologia più evoluta e propone soluzioni interessanti come i sette posti su tre file in un veicolo lungo 4,6 metri.

IL DESIGN

Mercedes GLB 200d Automatic: la prova su strada del SUV con motore da 150 CV

UN MIX BEN RIUSCITO Stilisticamente, la GLB non è fra le mie preferite, tuttavia mi ha sempre incuriosito perché ritrovo in lei quei tratti smussati dei modelli più recenti, uniti alle forme spigolose del fuoristrada Mercedes per eccellenza, quella Classe G che ha fatto, e fa, la storia delle 4 ruote motrici di Stoccarda. Se guardate l’avantreno, per esempio, il taglio dei fari full LED, come quello della calandra, hanno forme morbide. Poi, però, i parafanghi sono abbastanza squadrati sopra le ruote da 18'' e la cabina ha un grande volume, alta, con il tetto dritto e lungo (l’auto misura 4,63 metri), che chiude nella coda piuttosto verticale, proprio in stile Classe G. Aggiungo una passata di cromature nei punti strategici, et voilà, il gioco è fatto. Prima trovavo una combinazione di forme che mi facevano storcere il naso, ma che da vicino hanno più senso poiché gli stilisti tedeschi sono riusciti a farle convivere, regalando identità alla GLB.

GLI INTERNI

Mercedes GLB 200d Automatic: il ponte di comando dell'auto con il doppio display da 10,25''

TECNOLOGIA ALL’AVANGUARDIA Dentro, il SUV tedesco si omologa agli altri modelli della gamma, il che significa grande qualità, lusso, attenzione al dettaglio e comfort. Dalla Classe A, fino alla Classe E, passando per tutte le declinazioni della gamma, l’occhio è rapito dalla futuristica plancia con i due display da 10,25” che, inclusi nella stessa cornice, danno vita a cruscotto e infotainment. Le 5 bocchette di ventilazione sono retroilluminate e finemente regolabili, ci sono dettagli cromati e rivestimenti in nero laccato molto eleganti. L’illuminazione soffusa può cambiare colore in autonomia, alcuni comandi del volante multifunzione sono a sfioramento e, ovunque appoggio la mano, trovo plastiche morbide e perfettamente assemblate.

Mercedes GLB 200d Automatic: le bocchette di ventilazione retroilluminate

IL GIUSTO MIX FRA ANALOGICO E DIGITALE Infine, ci sono tanti vani “svuota tasche” sparsi strategicamente, compreso il voluminoso pozzetto sotto il bracciolo, e prese USB per smartphone e tablet davanti e dietro. Il tunnel centrale è organizzato con il touchpad, per gestire i sistemi di bordo, e la pulsantiera per scegliere i profili di guida, ma trovo anche altri comandi “fisici”, compresi quelli della climatizzazione, utili per distrarmi meno possibile quando sto guidando. Insomma, tecnologia e razionalità convivono senza calpestarsi i piedi.

Mercedes GLB 200d Automatic: i sedili anteriori hanno il cuscino estensibile per dare più sostegno alle gambe

SPAZIO E VERSATILITÀ E al di là di una posizione di guida che si può ritagliare quasi su misura, la GLB regala ampio spazio sia davanti sia dietro. L’imbottitura dei sedili è tarata sul rigido, in perfetto stile teutonico e bisogna abituarsi un attimo, ma dopo un po’ di ore la vostra schiena vi ringrazierà. Idem sul divanetto posteriore, che ha misure abbondanti per due, senza sacrificare troppo chi si siede al centro. C’è il solito tunnel centrale (anche se questa GLB ha la trazione anteriore), che toglie spazio ai piedi, ma è lo scotto da pagare sui modelli che possono essere anche 4x4. Però qua ci sono ben 2,83 metri di passo e il divanetto scorre avanti e indietro per racimolare altri centimetri, a vantaggio delle gambe o dei bagagli. La trovo un’idea semplice e geniale, che rende molto più versatile l’abitacolo. E se abbatto gli schienali (40:20:40) ci sta dentro di tutto, grazie a un perimetro regolare che mi fa sfruttare ogni angolo disponibile. Complessivamente, il bagagliaio ha una capacità da 560 a 739, fino a 1.755 litri. Ma la versatilità può aumentare con i due sedili in terza fila (optional da 915 euro e non presenti sulla GLB della prova), a patto di usarli per brevi distanze o da adulti non più alti di 1,70 metri.

L'INFOTAINMENT 

Mercedes GLB 200d Automatic: il touchpad per la gestione del sistema infotainment

CONNETTIVITÀ AL TOP E REALTÀ AUMENTATA Il piacere di vivere a bordo della GLB non deriva solo dallo spazio disponibile, ma anche dalla connettività assicurata dal sistema multimediale. Ormai lo sappiamo: si basa sul famoso MBUX (Mercedes-Benz Users Experience), che si attiva pronunciando “Hey Mercedes”. Una sorta di maggiordomo tuttofare col quale dialogare attraverso voce naturale o frasi preimpostate. Ho freddo? Posso chiedere di alzare la temperatura in abitacolo ma anche di trovare un parcheggio libero in centro città, oppure chiamare il ristorante preferito per riservare un tavolo. Chiaramente, l’intelligenza artificiale della GLB mi aiuta anche nelle funzioni come la navigazione con la realtà aumentata per aiutarmi a trovare meglio la strada, oppure le informazioni sul meteo o le news della giornata. Scoprirete che le possibilità di interagire sono numerose e per questo bisogna conoscere bene MBUX per padroneggiarlo con disinvoltura. Proprio sotto questo aspetto, ho trovato utile l’integrazione di Apple CarPlay e Andorid Auto, che rendono più familiare la gestione dell’infotainment, ma mi lascia un po’ perplesso che sia un optional (366 euro).

COME VA

Mercedes GLB 200d Automatic: prestazioni e comfort viaggiano a braccetto

PERFETTA EQULIBRISTA Come accennato, la GLB che ho guidato è la 200d con cambio automatico 8G-Tronic (c’è anche la 4Matic a trazione integrale). Monta un 1.950 cc turbodiesel con una potenza di 150 CV/3.400 giri e una coppia di 320 Nm/1.400 giri, che si pone fra la 180d da 116 CV e la 220d da 190 CV. Trovo questa soluzione intermedia molto equilibrata poiché prestazioni e comfort di marcia coesistono bene. Vi spiego perché. Pur con un baricentro piuttosto alto e un peso che sfiora i 1.700 kg, il SUV tedesco mi è subito apparso facile da guidare grazie a reazioni molto bilanciate, quasi da berlina. Il quattro cilindri spinge con vigore da bassa velocità e sfrutta per bene tutti gli 8 rapporti del “doppia frizione” per non farsi risucchiare dal traffico quando si scatta dal semaforo (0-100 in 9 secondi) e raggiungere la velocità di crociera in autostrada (v. max 204 km/h). Gli manca un po’ di allungo finale, ma ne apprezzo la silenziosità che incrementa il già elevato livello di comfort. Per avere più confidenza con l’auto mi piace anche vedere bene da tutti i lati e la GLB me lo permette grazie alle ampie superfici vetrate. Tuttavia, posso sfruttare sensori e telecamera di parcheggio (di serie sulla Sport Plus della prova), quindi sono agile nelle manovre e il caos urbano non mi spaventa.

Mercedes GLB 200d Automatic: ci sono 4 profili di guida selezionabili

CON IL DRIVE MODE SCELGO IL SETUP DI GUIDA Lo sterzo, poi, è leggero il giusto, ma anche diretto per un parcheggio in scioltezza e per mettere le ruote anteriori esattamente dove voglio io. Niente sorprese sotto questo aspetto, perfino in velocità la GLB ha un comportamento sincero, che mi infonde sicurezza se devo fare una manovra di emergenza. Di concerto, anche le sospensioni mi offrono un bel feeling. Tradotto, significa che riescono a soffocare i colpi mancini dell’asfalto o le traversine di rallentamento e sostengono l’auto in curva, che rimane abbastanza piatta quando cambio direzione velocemente. Voto più anche ai freni: efficaci e resistenti, oltre che ben modulabili anche se spremuti lungo una discesa collinare. E poi, ci sono i 4 Drive Mode del sistema Dynamic Select (Eco, Comfort, Sport, Individual), che modificano l’azione di motore, cambio e sterzo per adattare lo stile di guida istantaneamente. Per esempio, Eco mi fa risparmiare qualcosa nei consumi ammorbidendo la distribuzione di potenza e coppia e facendo veleggiare l’auto in rilascio, Sport aumenta il piacere di stringere il volante fra le mani grazie a un’erogazione appuntita e tirando di più le marce, sacrificando qualche goccia di gasolio. E sotto questo aspetto, mi hanno fatto piacere i ridotti consumi della GLB 200d, che in media si accontenta di 7,2 litri/100 km (13,9 km/litro), pur non risparmiandola nei dieci giorni del mio day by day.

EQUIPAGGIAMENTO E PREZZI

Mercedes GLB 200d Automatic: i fari full LED e i sensori di parcheggio sono di serie sulla Sport Plus

COSTA, MA OFFRE TANTI CONTENUTI La GLB 200d Automatic Sport Plus di questa prova attacca il listino a 42.980 euro. Non sono pochi in assoluto, anzi, ma bisogna sottolineare che questo modello è equipaggiato con numerosi ADAS come frenata automatica di emergenza, monitoraggio angolo cieco, cruise control adattivo stop & go, mantenimento attivo della corsia (un po’ troppo invasivo per la verità) e riconoscimento segnaletica stradale. La GLB della nostra prova, moderatamente personalizzata, sfiora i 50.000 euro, ma è lo scotto da pagare per mettersi alla guida di un SUV premium, che offre grande qualità, comfort e piacere di guida.

LA SCHEDA TECNICA

Mercedes GLB 200d Automatic Sport Plus

Motore turbodiesel, 1.950 cc
Potenza max 150 CV/3.400 giri
Coppia max 320 Nm/1.400 giri
Velocità max 204 km/h
Cambio automatico doppia frizione, 8 rapporti
Dimensioni 4,63 x 1,83 x 1,66 m
Peso  1.680 kg
Consumo medio 4,8 litri/100 km (20,8 km/litro)
Prezzo

da 42.980 euro


TAGS: mercedes mercedes glb mercedes suv nuova mercedes glb mercedes glb prova