Autore:
Marco Congiu

SIGNORINA DEGLI ANELLI La nuova Audi A1 Sportback 2019 rappresenta la seconda generazione della porta d'accesso al dorato mondo firmato Ingolstadt. Presentata pochi mesi fa, abbiamo già avuto la possibilità di provarla con il nostro Matteo Gallucci (qui le sue impressioni di guida nel primo contatto). Qualche anno fa mi capitò l'occasione di provare, in una piovosa domenica primaverile, l'Audi S1 quattro, rimanendone piacevolmente impressionato. Ok, sono tutti bravi e buoni nelle versioni top di gamma e top performance, ma come se la cava un'Audi A1 standard? Per capirlo, mi sono impossessato avidamente della nuova A1 2019 S-Line con cambio automatico s-tronic a 7 rapporti e motore 1.0 tre cilindri da 116 CV. Spoiler alert: sì, mi è piaciuta da matti.

PROPORZIONATA Il look della nuova Audi A1 può essere letto come un'evoluzione della precedente generazione. Le dimensioni sono pressoché invariate, con 4,03 metri di lunghezza per 1,74 di larghezza e 1,41 di altezza da terra, mentre si evolvono le forme, adesso più affilate e taglienti figlie del nuovo corso stilistico del marchio premium di Volkswagen. Grazie al kit estetico S-Line, la mia A1 vanta – su tutti - il tettuccio con colorazione a contrasto, caratteristica che dona decisamente più appeal alla piccolina di Ingolstadt. Il design, nell'insieme, regala proporzioni riuscite ed armoniose, offrendo anche una buona presenza scenica dell'auto.

COMPUTER SU RUOTE È dentro che la nuova Audi A1 lascia a bocca aperta. Il colpo d'occhio offerto dal touchscreen da 10,1” è maestoso: sembra quasi di essere a bordo di una delle sorelle maggiori, come nuova A8, A7 e A6. Da qui possiamo comandare ogni singola funzione dell'auto, allestendo il layout dei menù a piacimento come un comune smartphone. Piacevole tocco in più è la rotazione dello schermo di 13° verso il conducente. La strumentazione è interamente digitale – l'ormai celeberrimo Audi Virtual Cockpit – che può assumere il look che più ci aggrada, scorrendo tra le varie opzioni disponibili. Lo spazio di bordo non manca affatto, ma 5 occupanti adulti più alti di un metro e ottanta molto facilmente saranno costretti a vivere a stretto contatto. Ottima la capacità di carico, anche se non da record: si parte dai 335 litri in configurazione standard sino ai 1.090 abbattendo il divano posteriore. Gusto personale: adoro le sellerie dei sedili in tessuto con un motivo a scacchi che richiama molto da vicino quello delle primissime Golf GTI. Gran bel colpo!

DIVERTE DA SUBITO Il motore che trovo sotto il cofano della nuova Audi A1 2019 è il noto tre cilindri turbo da 1.0 litro, accreditato di 116 CV, abbinato al noto cambio automatico a doppia frizione s-tronic a 7 rapporti. SI tratta di un propulsore che ha tanto da offrire: silenzioso, ottimo compagno di viaggio in autostrada, ha una ripresa eccellente da sfruttare al massimo in città per svicolare nel traffico. Durante un utilizzo intensivo che mi ha portato a percorrere più di 400 km in pochi giorni, sono riuscito a far registrare sul computer di bordo una media consumi di 16,7 l/100 km alternando strade della trafficata Milano dell'ora di punta alle stradine extraurbane, fino all'autostrada. Non male, per chi pensa ancora che i mille tre cilindri siano dei frullini...

SIAMO AL TOP Lo ammetto: a parere personale, lo stato dell'arte per quanto riguarda il divertimento di guida sulle nuove generazioni di Segmento B l'ho trovato sulla nuova Ford Fiesta. Ma, con la stessa sincerità, confermo che la nuova Audi A1 le si avvicina tremendamente. Lo sterzo è rapido, preciso e pesante il giusto. La dinamica di guida è praticamente al top della categoria, con un assetto che dona ottime caratteristiche di reattività all'auto. Buche, dossi e asperità dell'asfalto si superano che è una meraviglia e, appena la strada si fa divertente, gettarsi tra i tornanti e le curve diventa una vera goduria dei sensi.

PERCHÈ NO? «Scusi lei, mi ama o no? Non lo so, però ci sto» cantava Lucio Battisti. E proprio questa strofa di Perché No riassume alla perfezione il mio rapporto con l'Audi A1. Sinceramente è un'auto che mi è piaciuta e che mi ha convinto sotto molti aspetti, ma va detto che ci sono pur sempre dei dettagli che vanno necessariamente evidenziati. Per prima cosa, la croccantezza delle plastiche di arredo di plancia e pannelli porta: per carità, assolutamente di design, ma basta una semplice bussata per capire quanto il materiale scelto sia leggero, forse poco adatto ad un brand premium di assoluto prestigio quale Audi è. Nota personale riguarda il cambio: l'automatico s-tronic a 7 rapporti è rapidissimo ed intelligente, ma proprio non riesco a farmi andare a genio la necessità di tirare la leva in scalata quando si utilizza in modalità manuale.

I CONTI DELLA SERVA La nuova Audi A1 entra in concessionaria con un prezzo di partenza di 21.750 euro che salgono sino ai 28.300 euro per l'esemplare in prova, la A1 30 TFSI. Il catalogo Audi, è ben noto, offre una serie infinita di personalizzazioni ed optional, con il rischio concreto di andare abbondantemente oltre i 35.000 euro se ci si lasciasse prendere troppo la mano. Prezzi che, tuttavia, viaggiano sulla falsa riga di quelli tracciati dalla Mini a 3 porte, rivale dichiarata della piccolina dei quattro anelli. Sta solo a voi sentirvi più british o più teutonici. Io, una scelta chiara l'ho già fatta...


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