Pubblicato il 28/10/20

MERCEDES-BENZ EQV LONG 90 KWH: COM'È FATTO E COME VA

MUTAZIONE Chi pensa che l’elettrico sia destinato solo a veicoli di piccole dimensioni, progettati per coprire brevi distanze, si sbaglia di grosso. Mercedes-Benz è convinta che il concetto di mobilità a zero emissioni non sia appannaggio esclusivo di modelli compatti, ma trovi invece concreta applicazione anche per gli usi commerciali più disparati. È questo il caso di nuova Mercedes-Benz EQV 300, variante full electric del celebre van Classe V, alimentata da una batteria capiente e progettata per sfidare senza pensieri anche percorrenze impegnative. L’ho provato in un test drive di circa 200 km, viaggiando senza sosta fra il centro città e l’hinterland milanese, mettendomi nei panni di un autista NCC e saggiandone doti, pregi e difetti. Il resoconto del mio personalissimo diario di bordo lo trovate proprio qui sotto.

POCHI CAMBIAMENTI

Non aspettatevi grandi rivoluzioni estetiche, Mercedes EQV mantiene inalterati i tratti stilistici che contraddistinguono la versione con motore termico. Aguzzando la vista si riescono però a scorgere alcuni piccoli cambiamenti, concentrati prevalentemente nella zona anteriore. Sul frontale si nota infatti la nuova calandra, con griglia nera completamente chiusa e lo sportello di ricarica posizionato sull’angolo sinistro del paraurti. Una soluzione, quest’ultima, che facilita l’accesso alla presa durante il rifornimento. Al posteriore compare poi l’etichetta d’identificazione del modello EQV 300, mentre in prossimità dei parafanghi si possono notare i badge EQ. Completano la carrellata i cerchi in lega leggera da 17” dal profilo aerodinamico: il loro design non è particolarmente grintoso, tuttavia questo escamotage contribuisce a ridurre le turbolenze generate durante la marcia, limitando così i consumi.

Mercedes EQV: il frontale

SPAZIO IN ABBONDANZA Con i suoi 5,14 metri da paraurti a paraurti, con una larghezza di 1,92 metri per 1,90 metri di altezza, Mercedes EQV è il compagno ideale di tutti coloro che per esigenze lavorative e - perché no - anche famigliari, hanno necessità di trasportare un numero elevato di passeggeri. EQV 300 (disponibile anche in versione Extralong, più lunga di 23 centimetri) è in grado di accogliere infatti fino a 8 occupanti, disposti su 3 file e ospitati all’interno di un abitacolo a dir poco raffinato. Il furgone full-electric dispone di apertura scorrevole su entrambi i lati, basta semplicemente smuovere la maniglia e il sistema automatico schiude ai viaggiatori l’elegante salottino, che all’occorrenza può trasformarsi in postazione di lavoro, con tanto di tavolino ribaltabile (su richiesta). Grazie a comode rotaie sul pavimento, i sedili scorrono con facilità in avanti e indietro, possono inoltre essere reclinati o addirittura rimossi, così da configurare l’abitacolo a seconda delle necessità del momento. La disposizione del pacco batterie, annegato all’interno del pianale, non ruba spazio né all’abitacolo né al bagagliaio, il cui volume di carico spazia da un minimo di 1.030 litri a un massimo di 4.630 litri. Gli stessi identici valori di Mercedes Classe V in carrozzeria Long.

SI CARICA IN SCIOLTEZZA!

L’alloggiamento di bagagli e ingombri è facilitato dal sistema di apertura automatica del portellone posteriore, che si controlla direttamente da un apposito tasto sulla plancia, o dalla chiave di avviamento. Inoltre, proprio sotto il tergicristallo posteriore è presente un comando di sblocco che mi consente di sollevare il lunotto e di accedere così al vano di carico. Un congegno che in un primo momento mi sembra superfluo, ma che si rivela estremamente utile quando devo alloggiare oggetti non molto pesanti: apro il lunotto, deposito il pacco e il gioco è fatto! Caricati i bagagli, è tempo di salire a bordo. Prima di mettermi al volante passo in rassegna la parte posteriore del mio EQV. Il modello in prova è in configurazione 2+2+3 e noto subito che per le finiture non si è badato a spese: sul retro i rivestimenti laterali sono realizzati in materiale morbido e di pregiata fattura. Non è un caso che la gemella con motore a scoppio venga molto spesso utilizzata dagli NCC come van di lusso per occasioni di un certo livello. Beh, devo dire che EQV non delude le mie aspettative: qualità percepita ed eleganza non hanno davvero nulla da invidiare a un Classe V tradizionale.

Le file posteriori di Mercedes EQV

LA TECNOLOGIA È SOVRANA Mi basta spostarmi al posto di guida per capire che gran parte delle soluzioni hi-tech, presenti sui modelli di alta gamma del Gruppo, sono riproposte pari pari anche su nuovo EQV. Una su tutte il sistema infotelematico MBUX: un cervellone intelligente incastonato all’interno di uno schermo a sbalzo da 10”. L’assistente vocale attivabile tramite l’ormai celebre “Ehi Mercedes” funziona a dovere, i comandi vengono recepiti senza difficoltà e la risposta è celere e immediata. Anche la navigazione fra i menù dello schermo è facile e intuitiva. Su richiesta è possibile poi ordinare l’impianto audio Burmester da 640W dal valore di 1.009 euro.

AL POSTO DI GUIDA La plancia è attraversata da una cornice plastificata le cui tonalità ricordano le nervature di certi legni pregiati. Margine superiore e inferiore sono invece ricoperti da plastiche soffici, un poco più rigide in prossimità dei pannelli porta. Il quadro strumenti è alla vecchia maniera: indicatori analogici per tachimetro e lancetta di erogazione della potenza interposti da un piccolo riquadrino digitale. I sedili anteriori sono votati al massimo comfort, si regolano da comandi sulla portiera e sono pure climatizzati. Compatta invece la console centrale, anche in questo caso il selettore della modalità di guida è - come su tutte le Mercedes - a satellite. Tanto lo spazio per cianfrusaglie e oggetti vari: sotto il sistema tattile di controllo dell’infotainment c’è infatti un piccolo vano a scomparsa, che dispone fra l’altro di una presa da 220V e di due slot type C per la ricarica rapida dello smartphone. Niente slot invece per gli occupanti delle file posteriori.

Mercedes EQV: gli interni

IL POWERTRAIN ELETTRICO

Mercedes EQV 300 è spinto da un motore elettrico compatto in grado di sviluppare una potenza di picco di 204 CV, per una coppia a zero giri di 362 Nm - tutti scaricati sull’asse anteriore. Nonostante si parli pur sempre di un van, Classe V alla spina è in grado di scattare da 0 a 100 orari in 12,1 secondi raggiungendo, laddove consentito, una velocità massima autolimitata di 140 km/h. A dare energia a tutto il sistema, una batteria a ioni di litio da 90 kWh, che porta il peso complessivo a 2.635 kg - un aggravio di oltre 500 kg rispetto a Classe V 200 d con carrozzeria Long.

IMPRESSIONI DI GUIDA

Nonostante le sue 2,6 tonnellate, EQV si rivela piacevole da guidare. La presenza degli accumulatori determina un abbassamento del baricentro che a sua volta migliora stabilità in curva e fra i tornanti. E nel complesso, il mio viaggio da Milano all’aeroporto di Malpensa si svolge in modo del tutto gradevole. Il merito è quasi tutto da attribuire a un’ottima insonorizzazione dell’abitacolo, con pochissimi fruscii nei dintorni degli specchietti, e a sospensioni ben tarate che attutiscono delicatamente le sconnessioni del fondo. Ogni tanto si percepisce qualche leggero cigolio provenire dagli agganci dei sedili sul retro, ma si tratta comunque di un’inezia. Gli specchi laterali sono ampi e mi permettono di controllare senza fatica il retrotreno. Peccato solo che l’ultima fila di sedili copra quasi interamente la visuale del lunotto posteriore. Nulla da eccepire sullo sterzo: fluido e leggero, è ideale per manovrare in spazi ristretti. Il posteggio è inoltre agevolato dalla presenza dei sensori di prossimità e delle telecamere perimetrali.

COME TU MI VUOI EQV dispone di 4 diverse driving mode che si gestiscono dal selettore posto sulla piccola console centrale. Max Range massimizza la frenata rigenerativa, riducendo i consumi di energia, Eco setta invece il veicolo favorendo una guida risparmiosa. In Comfort posso godermi il viaggio in tutta serenità, sembra di sfrecciare sul velluto. Infine la modalità Sport spreme ogni singolo elettrone contenuto nella batteria, rilasciando all’istante una coppia da far invidia a propulsori diesel da tre litri. Certo non siamo a livelli da effetto fionda, ma lo spunto è tutt’altro che soporifero - giusto quel che serve per trarsi d’impaccio dal caotico traffico milanese.

Mercedes EQV: il van elettrico di Stoccarda

AUTONOMIA E CONSUMI

Appena ritirato e con le batterie completamente cariche, il computer di bordo indica un’autonomia di 305 chilometri, un dato coerente con i 350 chilometri omologati in condizioni ottimali nel ciclo WLTP. Decido di attraversare la città di Milano partendo da Via Fulvio Testi facendo rotta verso il Terminal 1 dell’aeroporto di Malpensa - il tipico tragitto di molti NCC. Sgusciando fra semafori e rotonde, imposto la frenata rigenerativa sul massimo livello (ce ne sono 4 e si regolano dai paddle dietro il volante) e riesco così a districarmi nel traffico utilizzando solo il pedale dell’acceleratore. Poco prima di entrare in autostrada butto l’occhio ai consumi: l’indicatore riporta una media di 22,3 kWh/100 km. Il dato tende ad aumentare viaggiando a 130 km/h in autostrada, con un valore istantaneo di 37 kWh/100 km. Giunto allo scalo varesino decido di dirigermi verso casa passando da Magenta e Abbiategrasso, valutando così l’assorbimento energetico in un tratto extraurbano. Arrivato nel vialetto di casa, ai confini con la provincia di Pavia, il dato è di 28,9 kWh/100 km. Scendo dal mio EQV con ancora un quarto di batteria, che equivalgono a poco più di 100 chilometri di autonomia.

TEMPI DI RICARICA Prima di riconsegnare il veicolo, decido di ricaricare le batterie alla colonnina gratuita fast-charge a corrente continua (DC) da 50 kW dell’Esselunga di Viale Famagosta. Inserendo la presa CCS Combo2 e con 86 chilometri residui negli accumulatori, impiego circa 50 minuti per passare dal 23% al 60% di carica. Ciò si traduce in 190 chilometri di autonomia effettiva. Ovviamente, se avessi deciso di ricaricare dalla presa Schuko di casa, i tempi si sarebbero allungati di molto. Con una potenza al contatore di 2,3 kW avrei impiegato infatti circa 40 ore per ripristinare la piena carica o, in alternativa, poco più di 8 con una Wallbox da 11 kW. Come ultima possibilità, EQV può contare sulla rete di colonnine ultra-fast Ionity (a pagamento). Con 110 kW di potenza erogata per il “pieno” di elettroni servono all’incirca 60 minuti.

Mercedes EQV: il motore elettrico

VERSIONI E PREZZI

Mercedes-Benz EQV è disponibile in due diverse configurazioni di carrozzeria: Long (come quella della mia prova) ed Extralong. La prima versione ha un prezzo d’attacco di 84.286 euro, mentre la seconda variante costa 85.267 euro. Fra le dotazioni di serie spiccano: monitoraggio angolo cieco, riconoscimento segnaletica stradale, mantenimento corsia, cruise control adattivo e franata automatica d’emergenza. Praticamente infinita invece la lista degli optional, che comprende fra l’altro: fari a matrice di LED Highbeam Assist Plus da 227 euro e pacchetto e-go Turbo con Enel Juice Box da 22 kW. Quest'ultimo un extra davvero molto interessante, che prevede installazione gratuita della Wallbox e garanzia ENEL di 3 anni, il tutto a un prezzo di 2.159 euro.

SCHEDA TECNICA MERCEDES-BENZ EQV LONG 90 KWH

Motore elettrico Sincrono a magneti permanenti 
Potenza 204 CV
Coppia massima 362 Nm
Velocità 140 km/h | da 0 a 100 km/h in 12,1 secondi
Trazione Anteriore
Dimensioni (Long) 5,14 x 1,92 x 1,90 m
Peso Con conducente 75 kg | 2.635 kg
Bagagliaio

da 1.030 a 4.630 litri

Autonomia  350 km (misto WLTP)
Prezzo 

 A partire da 84.286 €


TAGS: mercedes-benz auto elettrica Mercedes-Benz EQV Mercedes EQV prova su strada