Pubblicato il 08/12/20

LA PROVA DEL COMMUTER Della nuova Jeep Renegade 4xe plug-in hybrid vi ho già raccontato come va su strada, in offroad e persino in pista, in occasione della presentazione al centro prove di Balocco. Ora è giunto il momento di un nuovo test drive nell'uso quotidiano, in cui è possibile valutare con maggiore accuratezza i consumi nel mondo reale e la vera autonomia della guida in modalità elettrica. Oggetto di questa prova del commuter è una Jeep Renegade 4xe Limited con motore da 190 CV: quello più tranquillo tra le plug-in hybrid della Casa. Volete saperne i vizi e le virtù più nascoste? Continuate a leggere.

Jeep Renegade 4xe Limited, vista 3/4 posteriore

L'AUTONOMIA VERA

Partiamo da autonomia e consumi, che per un'auto plug-in hybrid sono probabilmente l'aspetto più rilevante. In un casa ufficio piuttosto scorrevole, se non esagero con i 90 all'ora consentiti in tangenziale, posso davvero raggiungere i 50 km promessi dalla scheda tecnica. La velocità è nemica giurata dell'autonomia, che cala rapidamente se adotto uno stile di guida poco accorto o se a batterie provo ad avventurarmi in autostrada: qui il sistema della Renegade 4xe mi permette di raggiungere i 130 km/h previsti dal codice senza chiamare in causa il motore a benzina, ma a netto discapito della percorrenza.

I CONSUMI NEL MONDO REALE

Interessante capire che cosa succede quando la batteria si scarica, visto che il motore elettrico da 60 CV e 250 Nm di coppia montato al posteriore – che dà alla Renegade 4xe la trazione integrale senza bisogno del tradizionale albero di trasmissione – rischia di diventare un peso morto, quando l'autonomia per la guida elettrica si esaurisce. Certo: c'è la promessa di recuperare energia nei rallentamenti e restituirmela nella guida. Ma riesce a compensare la massa aggiuntiva delle batterie e lo sforzo generato dal trascinamento del motogeneratore?

Jeep Renegade 4xe Limited, il quadro strumenti

QUANDO FINISCE L'AUTONOMIA La risposta, eloquente, la trovo grazie al computer di bordo, che oltre a calcolare i consumi, mi indica quanta strada ho fatto sfruttando la benzina e quanta le batterie: che ormai, lo ricordo, fanno solo da spugna per permettermi di assorbire e riutilizzare l'energia che le auto tradizionali sprecano. I risultati? Ottengo 8,2 l/100 km in città, dove la tecnologia plug-in hybrid mi garantisce in alcuni comuni anche maggiore libertà di transito nelle ZTL e agevolazioni nei parcheggi. In autostrada a 130 all'ora costanti il computer di bordo indica poco meno di 8,1 l/100 km, che diventano 8 spaccati nella media calcolata lungo un percorso misto di 100 km: è l'uso extraurbano ad abbassarla.

QUANDO COSTA VIAGGIARE IN ELETTRICO

Alla fine, nel casa-ufficio pesano molto i chilometri che si riesce a fare con le batterie, ricaricando nel proprio box durante la notte o dalle colonnine vicino all'ufficio. Qui però si apre un mondo irto di insidie. Se infatti i chilometri fatti in elettrico sono gratis per il computer di bordo, non lo sono per il portafogli. Ci vogliono poco meno di 10,4 kWh (e circa un'ora e mezza) per fare alla Renegade il pieno di elettroni dalla colonnina Enel X che ho sotto casa.

Jeep Renegade 4xe Limited plug-in hybrid, il test drive

RISPARMIO O NO? Al costo di 0,4 euro al kWh, che rappresenta la media del mercato, fanno più di 4 euro per ogni ricarica e 8,3 euro ogni 100 km. Considerando che con la stessa cifra ci compro 5,7 litri di benzina, al prezzo medio rilevato su scala nazionale, e che con quei litri farei circa 70 km in base al consumo medio misurato, far andare la Renegade a batterie mi costa comunque circa il 30% in meno che alimentarla a benzina. Senza contare che con la ricarica lenta da casa o con particolari abbonamenti si risparmia parecchio rispetto al prezzo delle colonnine (qui la nostra guida completa alla ricarica delle auto elettriche). Ecco perché bisogna sempre verificare bene il costo dell'energia al kWh prima di pensare di risparmiare andando a batterie!

IMPRESSIONI DI GUIDA

Detto ciò, a mio avviso, i numeri della Renegade non sono affatto male per un 4x4 dalle notevoli capacità in off-road e dall'aerodinamica ottimizzata come quella... di un mattone. E che per di più ha doti sorprendenti se guidata su strada. La faccio breve? Va come una schioppettata. Anche quando l'autonomia elettrica va a zero e quindi c'è poco margine per le batterie per alimentare la spinta extra, la Renegade sa incollarti al sedile quando affondi il piede sull'acceleratore. Del resto i 190 CV del motore e la coppia combinata di 270 Nm del quattro cilindri 1,3 litri benzina e i 250 Nm dell'elettrico da 60 CV al posteriore (che esprimono i rispettivi picchi a regimi diversi, quindi la coppia complessiva non è la somma algebrica dei valori massimi) consentono 182 km/h di velocità massima e, soprattutto, uno 0-100 in 7,5 secondi: mica bruscolini!

Jeep Renegade 4xe Limited, il cambio automatico è di serie

IMPRESSIONA L'AUTOMATICO Veloce, ubbidiente e comodo il cambio automatico a 6 marce nell'uso sequenziale, con la leva tra i sedili che si raggiunge facilmente ed è particolarmente intuitiva: tiro indietro per salire di rapporto e spingo in avanti per scalare, con movimenti del braccio che assecondano le accelerazioni subite dal corpo e il movimento di beccheggio dell'auto. C'è un motivo se le auto da corsa adottano la stessa strategia e non il comando invertito che trovo su altre auto della concorrenza.

PIATTA IN CURVA Lo sterzo non è particolarmente diretto - e del resto nemmeno me lo aspetto da un fuoristrada - ma la compostezza nei rapidi cambi di direzione e la resistenza al rollio sono formidabili, con l'aiuto delle gomme Bridgestone Dueller H/P Sport 235/45 da 19 pollici che trovo sulla Renegade in prova. Gli aiuti alla guida ADAS tendono a intervenire troppo spesso e in modo invasivo, se mi accontento delle regolazioni standard, ma nei menu dell'infotainment ne trovo uno che m i permette di confogurarli a piacimento e risolvere il problema. Peccato che lo schermo touch da 8,4 pollici a centro plancia non sia sempre reattivo come un vero tablet. Per questo apprezzo ancora di più la presenza di comandi fisici per il volume dell'impianto audio e per le regolazioni del climatizzatore.

GLI INTERNI

Jeep Renegade 4xe Limited, gli interni

Bene lo spazio a bordo che consente di trasportare comodamente anche dietro passeggeri fino al metro e novanta di altezza. E un bagagliaio che va da 330 a 1.277 litri è adeguato ai 4,24 metri di lunghezza dell'auto. Con il plus che abbattendo lo schienale dei sedili posteriori ottengo un piano di carico quasi perfettamente livellato, a vantaggio dei bagagli più voluminosi. Non manca, però, qualche caduta di stile: in primis il bracciolo dei sedili posteriori che se utilizzato apre un varco passante tra abitacolo e baule. Qui una paratia in più sarebbe opportuna. Tanta plastica nuda va a discapito della qualità percepita e anche il comando degli indicatori di direzione non mi fa impazzire: ha una forma sfuggente e non mi fa percepire bene la differenza tra l'attivazione temporanea per il cambio di corsia in autostrada e quella fissa per le svolte vere e proprie.

PREZZI E DOTAZIONI

La mia Jeep Renegade 4xe Limited ha una dotazione di serie piuttosto ricca, che comprende cambio automatico a 6 marce, infotainment Uconnect con display touch da 8,4”, radio DAB e integrazione con Apple CarPlay e Android Auto. Sempre inclusi nel pacchetto base ci sono frenta automatica e mantenimento di corsia, cruise control adattivo limitatore di velocità intelligente con riconoscimento dei segnali stradali e sensori di parcheggio anteriori e posteriori. Oltre al sensore di stanchezza: una prima assoluta nel mondo Jeep. Non disponibile, per ragioni di spazio, la ruota di scorta di dimensioni standard: sulle Renegade 4xe PHEV si va di ruotino o con il kit gonfia e ripara.

Jeep Renegade 4xe Limited, lo schermo da 8,4 pollici dell'infotainment

QUANTO COSTA Il prezzo base per La Limited 4xe è di 38.500 euro, incentivi e 950 euro di messa su strada esclusi. Il listino degli accessori comprende però cose utili. Per esempio la stazione di ricarica wallbox da installare in garage, che vale 399 euro, o il Winter Pack, che per 700 euro aggiunge sedili e volante riscaldabili, oltre al parabrezza antigelo. Per chi vuole la fanaleria full led è previsto il LED Pack da 1.000 euro. Non indispensabile, ma comunque comoda, la telecamera di parcheggio, disponibile solo in pacchetto con allarme angolo cieco posteriore e parcheggio automatico (Parking Pack, 900 euro), mentre il sedile posteriore frazionabile in tre parti e il sistema keyless sono nel Function Pack II da 800 euro, insieme con gli specchi retrovisori a chiusura automatica e con sbrinamento. Sensore pioggia, sensore crepuscolare e abbaglianti ad attenuazione automatica, sono nel Visibility Pack da 500 euro, insieme con lo specchietto retrovisore interno elettrocromatico. E l'impianto audio Kenwood con 9 altoparlanti? Altri 500 euro. Totalone, 44.249 euro. Che faccio, lascio?


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