SCENDE LA PIOGGIA Se il Transsyberia Rally 2008 fosse stata una competizione in pista, la scritta "Wet Race", gara bagnata, l'avrebbero esposta da tempo. In pratica, la pioggia ha accompagnato, con precisione più svizzera che non sovietica, ciascuna delle prime tappe. Con la quarta, però, si è raggiuto un livello sinora mai sperimentato.

FANGOTERAPIA? Le intense precipitazioni hanno infatti mutato gli sterrati in piscine di fango. Che la situazione fosse brutta, gli organizzatori lo hanno capito quando il Mercedes Unimog utilizzato per le ricognizioni ha rischiato ripetutamente di restare intrappolato nella melma. Inutile in simili condizioni scatenare la bagarre lungo una ventina di chilometri di prova speciale. Il rischio sarebbe stato, come minimo, quello di passare la notte a liberare le auto intente a... fare i fanghi.

DITA INCROCIATE Con la classifica cristallizzata, i piloti guardano al cielo con le dita incrociate, pronti a impugnare di nuovo le corone dei rispettivi volanti. Man mano che  ci si avvicina alla meta, le prove speciali diventano più lunghe e impegnative, capaci di stravolgere la grauatoria da un giorno con l'altro.


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