Mobilità sostenibile

Il pessimo affare delle auto elettriche


Avatar di Emanuele Colombo , il 23/12/16

4 anni fa - Auto elettriche: la politica le vuole, i clienti no. E i conti...

La politica le vuole, la gente no: Bmw, Continental, Ford e Mercedes fanno i conti con le auto elettriche

CONTI IN ROSSO Lo ha dichiarato l'amministratore delegato di Continental Elmar Degenhart: il colosso tedesco continuerà a registrare perdite nel comparto della componentistica per veicoli elettrici almeno fino al 2019.

LE VENDITE STENTANO “La transizione dai motori a combustione alla mobilità elettrica decollerà davvero tra il 2025 e il 2030”, ha aggiunto Degenhart: “Nel frattempo i motori a combustione nel mondo avranno un picco, prima di cominciare a declinare gradualmente”.

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LA POLITICA PREME A spingere verso l'elettrico sono le leggi anti-inquinamento europee e americane che diventano sempre più severe. Il problema è lo scollamento tra i regolamenti e la domanda dei clienti, spiega Mark Fields, amministratore delegato di Ford Motor Co.

QUESTIONE DI SOLDI “Abbiamo capito che i clienti non sono disposti a pagare di più per un veicolo elettrico”, fa eco Friedrich Eichiner, Chief Financial Officer di BMW: “Non vedo in arrivo novità tali da poter incrementare rapidamente le vendite nei prossimi 5 o 6 anni”.

PERCORSO OBBLIGATO Nondimeno, quello che per Stefan Juraschek, vice presidente dello sviluppo della propulsione elettrica di BMW, sarà: “camminare in una valle di lacrime”, sembra proprio un percorso obbligato. Tant'è che Mercedes investirà 10 miliardi di euro, da qui al 2025, per lanciare non meno di 10 nuovi modelli a batterie.

STIME RIVISTE Ma nel breve periodo le prospettive sono funeste. Continental, che negli ultimi anni ha investito un miliardo di euro nel comparto, lo scorso ottobre ha corretto al ribasso le stime per il 2016 portando l'EBIT dal 8,5 al 6,5 per cento.


Pubblicato da Emanuele Colombo, 23/12/2016
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