Autore:
Emanuele Colombo

FLYING CAMERA Si può già comprare, ma le consegne inizieranno solo a marzo 2017: parliamo di AirSelfie, un drone telecomandato dotato di fotocamera da 5 Mpixel fatto apposta per realizzare in volo scatti e video in HD. Questa flying camera si comanda dallo smartphone tramite un'app dedicata, compatibile con Android e iOS.

COME SI USA In mano colpisce per la leggerezza (52 grammi) e le dimensioni compatte (6,7 x 9,4 x 1 cm) e l'app è abbastanza intuitiva. Prevede tre diverse modalità di pilotaggio: Selfie Mode è la più facile da usare, perché il drone si mantiene stabile da solo, mentre con quattro icone sul display dello smartphone posso farlo ruotare su se stesso e cambiare quota lungo una linea diagonale, che contemporaneamente lo allontana o lo avvicina.

VERSO IL CONTROLLO TOTALE La seconda modalità, chiamata Selfie Motion Control Mode, si usa con una mano sola: premo un tasto virtuale al centro del display e posso dirigere AirSelfie inclinando il cellulare. Se invece trascino il tasto posso far ruotare il drone, farlo salire o scendere. L'ultima modalità è Flying Mode e mostra sul display due joystick virtuali che mimano i radiocomandi dei modellini: è la modalità più adatta per... giocare col drone in barba alle riprese.

COME VOLA In volo, al chiuso dove si è svolta la dimostrazione, AirSelfie è sembrata piuttosto stabile, nonostante fosse un prototipo ancora non definitivo. Le foto riprese dalla flying camera sono sembrate nitide sul display del cellulare (un Samsung Galaxy S7 Edge), ma ci riserviamo di valutarne la qualità sul monitor del pc quando si renderà disponibile un drone definitivo.

COME SI MANTIENE STABILE L'azienda, comunque, dice di aver previsto vari sistemi per scongiurare gli scatti mossi: da un sistema di assorbimento delle vibrazioni a uno stabilizzatore del volo, che sfrutta un sensore sonar e un barometro per stimare la quota e una microcamera per leggere gli spostamenti rispetto al suolo.

COME È FATTO La scocca di AirSelfie è in alluminio: stampata in microfusione e poi fresata, con una tecnica simile a quella usata per gli smartphone. La scelta deriva da questioni tecniche: la plastica non avrebbe consentito gli spessori ridotti dell'alluminio. Al volo provvedono quattro eliche mosse da altrettanti motorini elettrici di tipo brushless: i più piccoli e potenti mai realizzati, secondo l'azienda. All'interno una memoria non estraibile da 4 GB archivia le foto, che poi si possono scaricare o meno nello smartphone e condividere direttamente sui principali social network.

SI ATTACCA AL CELLULARE Il collegamento tra AirSelfie e lo smartphone avviene in wi-fi e ha una portata di 20 metri: non serve un router esterno, ma è lo stesso drone a venire individuato come tale dal cellulare. L'autonomia in volo è di 3 minuti, ma il drone si ricarica riponendolo nella sua cover che si applica al retro dello smartphone (iPhone 6 e 7; Huawei P9; Google Pixel e Samsung Galaxy S7 Edge), grazie alla batteria interna che consente 3 ricariche complete in 30 minuti ciascuna. In alternativa AirSelfie è disponibile con una power bank che consente fino a 20 ricariche per un'ora di volo totale.

PREZZI E DISPONIBILITÀ La prima tranche di vendite scontate su Kickstarter è andata esaurita in soli tre giorni dall'inizio del crowdfunding. Aancora per per poco tempo AirSelfie sarà in vendita, sempre su Kickstarter (https://www.kickstarter.com/projects/1733117980/airselfie), a 242 euro con la cover e 224 euro con la power bank. Dopo il lancio il prezzo indicativo sarà di 299 euro.


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