REDDING POWER! Si sono chiusi ieri a Misano i test privati congiunti di Superbike e MotoGP, andati in scena sul circuito dedicato alla memoria di Marco Simoncelli. A sorprendere tutti è stato Scott Redding, che con la Ducati Panigale V4 R del team Aruba.it ha fermato i cronometri sul 1'33''067, a un solo decimo dal miglior tempo di giornata di una MotoGP, l'Aprilia di Aleix Espargaro (1'32''932). Va detto che nella giornata conclusiva hanno girato pochissimi prototipi del Motomondiale, e che ovviamente in pista non c'erano i big della categoria, ma in ogni caso - visto il gap tecnico - girare con una derivata di serie sugli stessi tempi di un prototipo da competizione fa sempre notizia, senza contare che rappresenta il nuovo record per una Superbike sul circuito italiano, riasfaltato lo scorso anno. Redding ha tolto ben sei decimi rispetto al precedente primato realizzato nel 2018 da Tom Sykes con la Kawasaki (1'33''640).
There's no place we'd rather be 🎼🥰 First private test after the lockdown completed for the @ArubaRacing team✅#ForzaDucatipic.twitter.com/9fdQgeitaY
— Ducati Corse (@ducaticorse) June 25, 2020
BENE REA Redding non è stato il solo a fregiarsi di tempi da MotoGP, anche il cinque volte iridato Jonathan Rea con la sua Kawasaki, dopo la caduta di ieri, si è fermato ad appena due decimi dal ducatista: 1'32''206 per il britannico, che ha preceduto la Ducati di Michael Ruben Rinaldi, ancora molto bene l'italiano in 1'33''560. Alle loro spalle Alex Lowes con l'altra Kawasaki in 1'33''694, poi un poker di Ducati, con Chaz Davies (che con 1'34''053 incassa un secondo dal compagno e leader di giornata), Leandro Mercado (1'34''859), Sylvain Barrier (1'36''752) e Leon Camier (1'36''759). Manca ancora più di un mese alla ripresa del campionato Superbike, ma i top driver già scalpitano per sfidarsi in pista.
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.



