Autore:
Federico Maffioli

QUESTIONE A TRE Tom Sykes conquista la pole position a Laguna Seca, mettendo le ruote davanti al suo compagno di squadra Jonathan Rea, che chiude Superpole 2 in seconda posizione a soli 90 millesimi di ritardo dal best lap di oggi. Prima fila, ma terzo tempo, invece, per Chaz Davies, che chiude le qualifiche con il terzo crono di sessione a 407 millesimi dalla pole. Insomma, guardando i tempi sul passo e in qualifica, la California sembra essere una pista particolarmente favorevole alle Kawasaki ufficiali, a cui solo la Ducati numero 7 è riuscita ad avvicinarsi girando sotto il muro dell’uno e ventiquattro. Marco Melandri, infatti, apre la seconda fila con il quarto tempo, ma distaccato di 601 millesimi dal miglior crono di giornata e davanti alle Aprilia di Eugene Laverty, quinto, e Leandro Mercado, sesto ad oltre un secondo da Sykes. Solo ottava, invece, la Yamaha di Alex Lowes, che qui a Laguna non riesce a ritrovare la competitività dimostrata a Misano, chiudendo il secondo turno di qualifiche ufficiali dietro a Fores, settimo sulla Ducati gestita dal Team Barni, e davanti all’MV di Leon Camier, nono. Chiudono la lista dei piloti che hanno disputato Superpole 2 Lorenzo Savadori, che dopo aver centrato il miglior tempo in SP1, non riesce ad andare oltre alla decima casella dello schieramento di partenza, Jordi Torres, undicesimo ed Alex De Angelis, oggi dodicesimo e alla sua prima volta quest’Anno in Superpole 2.

DRITTO ALL’OBIETTIVO Chaz Davies chiude gara uno tagliando il traguardo per primo e dimostrando di essersi lasciato alle spalle l’incidente di Misano, che, visto come l’inglese ha condotto la gara, resta solo un brutto ricordo. La Ducati numero sette, oggi nella bellissima versione tricolore Final Edition, in gara parte subito bene e dopo pochi giri si porta al comando, controllando fino al traguardo il distacco con Rea. Meno bene, invece, per Marco Melandri che chiude quarto sotto la bandiera a scacchi, in solitaria ed in ritardo di oltre 17 secondi dal compagno di squadra. Con il quarto piazzamento in gara uno, domani sarà proprio il numero 33 a partire dalla pole position.

ALLUNGA Jonathan Rea chiude il Sabato californiano con un secondo posto finale che gli permette di allungare di altri quatto punti in Campionato sul compagno di squadra Tom Sykes, oggi terzo all’arrivo. Tra i due alfieri Kawasaki, però, solo Rea oggi è sembrato in grado di poter impensierire uno Chaz Davies così in forma. Il Campione del Mondo in carica a fine gara, però, non ha perso occasione per punzecchiare il ducatista, dichiarando di essere soddisfatto per come si siano comportate la moto e le gomme, ma che oggi la Ducati numero sette era imprendibile in accelerazione, aggiungendo che, comunque, domani proverà a centrare un successo che qui, per lui, manca da diversi anni, dai tempi in cui correva con la Honda.

CERTEZZA A Laguna Seca Xavi Fores, in sella alla Ducati privata gestita dal Team Barni, riesce a centrare un piazzamento importante, passando in quinta posizione sotto la bandiera a scacchi davanti a Leon Camier, sesto in sella alla MV ufficiale. Lo spagnolo sulla Panigale R con il numero 12 è autore di un’ottima gara, combattuta e chiusa nella top 5 e domani partirà dalla seconda casella della griglia di partenza, davanti proprio a Leon Camier che chiuderà la prima fila dello schieramento.

DELUSIONE Dopo il bel passo in avanti visto a Misano, le due Yamaha ufficiali non riescono ad confermarsi competitive qui a Laguna Seca, con Alex Lowes costretto al ritiro a causa di una caduta e Michael van der Mark che ha chiuso gara uno ottavo dietro a Jordi Torres settimo sulla Bmw del Team Althea. Nulla di fatto, poi, per Eugene Laverty, anche lui fuori dai giochi a causa di una caduta dopo un inizio gara in cui sembrava potesse far bene. La migliore della Aprilia in pista oggi è stata quella di Leandro Mercado, nono sotto la bandiera a scacchi davanti a quella di Lorenzo Savadori decimo.

IN RIMONTA Stefan Bradl, dopo essere partito dalla diciassettesima posizione, riesce a chiudere il Sabato di Laguna Seca con l’undicesima posizione facendo una gara tutta in rimonta e conclusa davanti all’ottimo Roman Ramos, dodicesimo con la Kawasaki privata gestita dal Team Go Eleven.

ORDINE DI ARRIVO Questo l’ordine di arrivo della Gara 1 Superbike a Laguna Seca: 1) Chaz Davies, Ducati; 2) Jonathan Rea, Kawasaki; 3) Tom Sykes, Kawasaki; 4) Marco Melandri, Ducati; 5) Xavi Fores, Ducati; 6) Leon Camier, MV Agusta; 7) Jordi Torres, Bmw; 8) Michael van der Mark, Yamaha; 9) Leandro Mercado, Aprilia; 10) Lorenzo Savadori, Aprilia; 11) Stefan Bradl, Honda; 12) Roman Ramos, Kawasaki; 13) Raffaele De Rosa, Bmw; 14) Alex De Angelis, Kawasaki; 15) Jake Gagne, Honda; 16) Ayrton Badovinin, Kawasaki; 17) Randy Krummenacher, Kawasaki; 18) Jacob Smrz, Yamaha; 19) O. Jezek, Kawasaki. Ritirati: Eugene Laverty, Aprilia; Alex Lowes, Yamaha.

ORDINE DI PARTENZA GARA DUE Così l’ordine di partenza per la gara di domenica della Superbike a Laguna Seca: 1) Marco Melandri, Ducati; 2) Xavi Fores, Ducati; 3) Leon Camier, Mv Agusta; 4) Jordi Torres, Bmw; 5) Michael van der Mark, Yamaha; 6) Leandro Mercado, Aprilia; 7) Tom Sykes, Kawasaki; 8) Jonathan Rea, Kawasaki; 9) Chaz Davies, Ducati; 10) Eugene Laverty, Aprilia; 11) Alex Lowes, Yamaha; 12) Lorenzo Savadori, Aprilia; 13) Alex De Angelis, Kawasaki; 14) Raffaele De Rosa, Bmw; 15) Roman Ramos, Kawasaki; 16) Randy Krummenacher, Kawasaki; 17) Stefan Bradl, Honda; 18) Jake Gagne, Honda; 19) Jacob Smrz, Yamaha; 20) Ayrton Badovini, Kawasaki; 21) O. Jezek, Kawasaki.


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