Autore:
Federico Maffioli

IMPRENDIBILE A Laguna Seca Jonathan Rea sale due volte sul podio, piazzandosi secondo in gara uno e primo in gara due. Ancora una volta il Campione del Mondo in carica si dimostra imprendibile in tutti i sensi, con la gara di Domenica che è un altro dei suoi capolavori. Rea lascia la California con 59 punti su Sykes e 115 su Davies, come dire ha già il titolo in tasca, voto 10

COME PRIMA Chaz Davies lascia la California con un primo e un terzo posto finali, dimostrando come sempre un potenziale enorme e un valore aggiunto che, a quanto pare, in questi ultimi anni sulla Ducati ha a lui. Dopo l’infortunio di Misano, a Laguna Seca l’inglese Sabato è autore di una bellissima gara e lo stesso vale per la Domenica, con la differenza che, non centrando la partenza, lo start dalla nona casella gli nega la possibilità di lottare con Sykes per la seconda posizione. Chaz ha davvero un cuore immenso, ma la sfiga vuole che per lui in Superbike ci sia un marziano come Jonathan Rea! La sua forma fisica è tornata quella di prima, per lui voto 8,5

DIETRO Tom Sykes, dei tre inglesi che qui a Laguna (e non solo) hanno monopolizzato il podio, è quello che non sale sul primo gradino del podio, chiudendo comunque l'ottavo round dell’Anno con un terzo e un secondo posto finali. Con Chaz a meno 115 punti, ormai il Mondiale è una questione tra lui e Rea, ma qui in California gli arriva sempre alle spalle, lasciando per strada altri nove punti iridati. Voto 8

MEDAGLIA DI LEGNO Marco Melandri conquista per due volte la “medaglia di legno”, tagliando il traguardo in quarta posizione in entrambe le gare. L’italiano lamenta problemi di trazione che non gli permettono di tenere il passo dei primi, ma il ritardo di oltre diciassette secondi da Davies in gara uno è davvero un abisso. Va meglio in gara due, ma in generale da lui qui ci saremmo aspettati molto di più. voto 5

PRIMO Xavi Fores chiude entrambe le gare in quinta posizione, piazzandosi primo tra i piloti che non guidano la Ducati o la Kawasaki ufficiale. Lo spagnolo Sabato fa una gara in solitaria, ma Domenica prima vende cara la pelle a Chaz Davies, poi si dimostra un bell’osso duro anche per Melandri. Tra i migliori in pista a Laguna, voto 8

PROBLEMA TECNICO In gara uno Leon Camier è tra i protagonisti, chiudendo il Sabato con la sesta posizione finale. Peccato per lui, però, che ancora una volta la moto non si dimostra al livello del suo enorme potenziale, costringendolo al ritiro in gara due. Aspettando di vederlo finalmente in sella alla moto che merita, per lui voto 7,5

IN COPPIA Alex Lowes e Michael van der Mark chiudono la tappa americana dopo due gare corse in coppia e sotto le aspettative. Dopo l’entusiasmo di Misano, la Yamaha ufficiale qui a Laguna fa un netto passo indietro, chiudendo entrambe le gare con un ritardo di oltre trenta secondi dal vincitore. In gara uno, Lowes cade per l’ennesima volta, ma in gara due l’inglese taglia il traguardo in nona posizione portando a casa la magra consolazione del confronto con il compagno di squadra. Per lui voto 5, per van der Mark voto 5,5

CRESCITA COSTANTE A Laguna Eugene Laverty si dimostra il più competitivo dei tre piloti Aprilia, peccato però che Sabato il pilota irlandese non tagli il traguardo a causa di una caduta. Va meglio Domenica, con una sesta posizione che dimostra una crescita costante dell’Aprilia. Aspettando di vederli, presto, in lotta per le posizioni importanti, per lui voto 7. Voto nel complesso positivo anche per Leandro Mercado e Lorenzo Savadori, in gruppo ed in lotta tra loro in entrambe le gare. Per Mercado voto 7, per Savadori voto 6,5

TUTTI GLI ALTRI Jordi Torres, su questa pista la sua Bmw non è proprio la favorita, ma lo spagnolo riesce comunque a difendersi, peccato per la caduta in gara due, voto 7,5; Alex De Angelis, centra la sua prima Superpole2 dell’Anno, voto 6; Stefan Bradl, guida una moto praticamente da Stock, ma lui non smette di crederci, voto 7 per le due belle rimonte! 


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